Siamo nell’estate dell’anno 2017, e la generazione attuale aggredisce crudelmente la vita, l’innocenza, la pietà religiosa. I capi e la massa, in fin dei conti, vanno nella stessa direzione.
Se il Signore Gesù definiva «perversa e adultera» (Mt 16, 4) la generazione di allora, la nostra, con i suoi misfatti, è la più perversa e adultera mai esistita.
Ad esempio, il bimbo Charlie Gard non ha potuto sottrarsi al sacrificio umano compiuto dai genitori, perché, come ha spiegato la madre, mentre abbigliata con un minivestito leggeva la sua sentenza di morte il 24 luglio scorso davanti al tribunale, il bimbo «ancora ci risponde», ma «la sua qualità di vita ormai non sarebbe quella che noi vorremmo per il nostro prezioso bambino».
È la «qualità di vita» che vale per questa generazione, non la vita stessa, neppure se del proprio bambino. E cosa conta per decidere della vita e della morte di un bimbo? «Quella che noi vorremmo», non quella che Dio vuole, una vita fatta di fede, amore, sacrificio e conquista, e non di orgoglio, ipocrisia, meschinità e piacere.
Perciò hanno deciso che «lo lasceremo andare e starà con gli angeli», levandoselo finalmente dai piedi, anche se non possono ammetterlo quelli che si rappresentano, tra le righe della loro sentenza di morte, come «i genitori devoti e amorevoli di Charlie».
Dio e la sua Legge di vita eterna non sono mai nominati nel lungo sproloquio, perché al loro posto ci sono un altro dio, l’uomo perverso, e un’altra legge, quella dell’uomo perverso.
Verranno altri sacrifici umani, e d’altra parte questo non è il primo. In Italia Eluana Englaro è stata fatta morire dal padre e dallo Stato, rappresentato dal Presidente Giorgio Napolitano che impedì al governo Berlusconi di salvare la ragazza. Nel giugno scorso, un mese fa circa, la magistratura ha imposto alla Regione Lombardia di versare al padre di Eluana, il socialista Beppino Englaro, un risarcimento di circa 133.000 euro, perché la Regione non lo aveva facilitato quando ci fu la sentenza dei magistrati a dargli manforte. E il governatore della Regione Lombardia, il leghista Roberto Maroni, ha accettato di pagare la somma, invece di fare ancora ricorso.
Nel resto del mondo, in Paesi come l’Olanda e il Belgio, già si stanno mettendo a morte migliaia di persone con l’eutanasia di Stato.
Con la superbia, l’odio e l’impurità, ma anche con la mediocrità morale dei cattolici di oggi, si sta chiamando l’anticristo a regnare sulla terra. E questa umanità ribelle lo avrà, dopo tutte le porcherie di una religione riformata e non più cattolica.
Ma la Giustizia di Dio verrà inesorabile e renderà a ciascuno secondo le sue azioni. Ognuno avrà il suo: chi avrà combattuto per il male, chi per il bene e chi avrà seppellito il suo talento invece di farlo fruttare per il Regno di Dio.