Vediamo che tuttora si parte con la massima tranquillità per le vacanze. Tra le mete estive, la “sabbia” la fa sempre da padrone. La roccia delle montagne e la terra delle campagne (agriturismo eccetera) riscuotono decisamente meno successo.
Vi confidiamo d’aver scelto anche per quest’anno, invece di sabbia, roccia e terra, la mattonella e l’asfalto, quelli di casa nostra (abbiamo una casa con tanto di mattonelle, pensa tu) e della città dove risiediamo.
Sulle vacanze al mare, un campanello d’allarme ci era suonato qualche anno fa. Avevamo letto un’osservazione di un sacerdote di ottima stoffa, se non addirittura santo: Don Giuseppe Tomaselli, siciliano di Biancavilla in provincia di Catania.
In uno dei suoi molti libretti, che hanno fatto tanto bene alle anime (e tanta rabbia al diavolo), Don Giuseppe a un certo punto osserva, rivolto al lettore, che «la spiaggia potrebbe essere la tomba della tua purezza».
Beh, c’è tomba e tomba, pensavamo. Don Giuseppe ha scritto «potrebbe essere», non che noi o altri in particolare corriamo dei grossi rischi.
Ma tutti sappiamo che andare in spiaggia vuol dire trovarsi tra uomini, e soprattutto donne, poco meno che nudi. A voler riflettere, basta questo per dimostrare la caduta della civiltà occidentale.
La nostra vera fede cattolica ci insegna che Dio non cambia, e che la nostra moralità non può adattarsi alle mode.
La nostra dignità, le nostre esigenze spirituali valgono anche con la calura e a mezzogiorno di ferragosto. Altrimenti, rischiamo di scordarci che ferragosto, in realtà, è la solennità dell’Assunzione in Cielo di Maria Santissima, Madre di Dio e nostra, Madre della purezza.
Ma il colpo di grazia, che a noi ha fatto cadere non la purezza nella tomba della spiaggia, ma la spiaggia nella tomba delle immondizie, viene da un ragazzo che morì santo all’età di 14 anni. Stiamo parlando di San Domenico Savio.
È ancora a Don Giuseppe Tomaselli che dobbiamo l’avviso decisivo, questa volta sotto forma di racconto dalla vita di San Domenico.
Vi riportiamo il passo che ci interessa. A proposito, da questa pagina di internet potete scaricare gratuitamente molte opere di Don Tomaselli:
http://www.preghiereagesuemaria.it/don%20giuseppe%20tomaselli.htm

Il caldo era soffocante. Parecchi giovani stabilirono di andare al bagno. Fu invitato anche Domenico ad andarci.
– Domenico, vuoi venire con noi a fare una partita?
– Che partita?
– Una partita a nuoto.
– Oh, no! Io non vengo!
– Vieni; fa molto piacere! Quelli che vanno a nuotare, non sentono più il caldo, hanno buon appetito e ne avvantaggiano nella salute.
– Io non vengo e neppure voglio che andiate voi!
– E che male c’è?
– Voi vi esponete al pericolo di dare scandalo o di riceverlo. E questo non è male?
– Ma noi abbiamo un caldo che non ne possiamo più!
– Se non potete tollerare il caldo di questo mondo, potrete poi tollerare il caldo terribile dell’inferno? Guai ad offendere la purezza! Invece di andare al bagno, fate ciò che fanno gli altri: divertitevi qui onestamente. Fra non molto comincerà la funzione in Chiesa ed anche noi vi prenderemo parte.
Domenico seppe tanto industriarsi che convinse i compagni a non andare al bagno.

Qui San Domenico parla chiaro, e tanto basta per lasciare ogni dubbio. C’è una sola scelta da fare, la stessa di un giovanissimo Santo italiano, perché in lui, come in ogni Santo, è Dio stesso che ci parla.
Non facciamoci intimorire dal cosiddetto rispetto umano, cioè dal rispetto delle convenienze. Non importa se ci hanno invitato e se ci aspettano. Anche San Domenico era invitato e abbiamo visto come ha risposto. Ha saputo fare lui un invito, e i compagni alla fine lo hanno ascoltato.
Prendiamo anche noi l’iniziativa, sempre sul suo esempio. Facciamo ben presenti le esigenze della purezza e della salvezza dell’anima. E invitiamo familiari, amici e altri a passare il tempo insieme in un modo davvero buono, sano e magari anche divertente.
Tuttavia, non ci s’illuda: non è più tempo di divertimenti spensierati. Viviamo in un mondo e in una Chiesa anticristiani nella loro stragrande maggioranza, e quel che rimane di bello sulla terra dobbiamo goderlo nella consapevolezza che sta per esserci tolto. Ma questo è un motivo in più per trascorrere le nostre vacanze godendo ciò che è spirituale. Così saremo felici del bene che Dio ci ha donato, sapendo che vuole donarcene altro ancora, senza fine.

Nella foto: la Chiesa della SS. Trinità dei Monti, a Roma, vista da Piazza di Spagna.