di Don Dolindo Ruotolo

Se gli Apostoli sono il fondamento della Chiesa, Maria ne è lo splendore, poiché è innalzata al di sopra di essi nel fastigio della grazia, ed è tutta come purissimo oro nella ricchezza delle grazie e dei privilegi che l’arricchiscono. Le genti camminano alla sua luce, perché per Lei vengono agli uomini tutte le grazie, i Re della terra portano a Lei la gloria e l’onore, perché Essa è Regina dei cieli, e le genti la esalteranno fino alla consumazione dei secoli, chiamandola beata. Nel terreno pellegrinaggio Maria sia per noi la splendida città di Dio che c’incoraggi ad amare la virtù, a sospirare all’eterna gloria, a camminare per i sentieri che ad essa ci conducono. Innanzi alla sua purezza immacolata noi intendiamo che nulla d’immondo può entrare in Cielo, e fuggiamo le abominazioni dei sensi; innanzi al suo splendore, che è candore dell’eterna luce e dell’eterna verità, intendiamo che non possiamo vivere delle menzogne della vita presente; Essa, vincitrice di satana, può darci la vittoria sulle insidie del maligno, e può condurci all’eterna vita.
O Maria, o Maria, la Chiesa militante guarda a te in questi tempi di angoscia mortale, e da te aspetta il suo trionfo e il rinnovellamento di tutto in Gesù Cristo e per Gesù Cristo.
La tua gloria deve rifulgere di nuovo splendore in questo mondo desolato, e fra queste macerie ancora fumanti tu devi mostrarti a tutta l’umanità come mistica Città di Dio, visione di pace, luce di perfezione, splendore che ci attrae al Re pacifico.
Nella notte del pellegrinaggio terreno tu sei la nostra luce; eletta come la luna; splendente immacolata nei raggi dell’Eterno Sole, tu ti levi regina sulla nostra povera valle di pianto. Traccia tu la via del Cielo ai poveri peccatori, rinnovella con la potenza della grazia di Dio questi poveri templi diroccati, fa risplendere novellamente su questa terra la luce del Signore.
Tu sei donna mirabile vestita di sole nel tuo concepimento immacolato, e sei città gloriosa di Dio nella tua assunzione alla gloria e nella tua materna regalità.
Ti cinga il capo questa novella corona di gloria, e tutte le genti camminino nella tua luce ascendendo al trono dell’Eterno Amore.
Per te venga il regno di Dio nei nostri cuori, per te venga nel mondo o Regina, o Madre di misericordia, o vita, o dolcezza o speranza nostra.
A te leviamo la voce, noi esuli figli di Eva, a te sospiriamo gemendo e piangendo in questa valle di lagrime.
Volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi, o nostra Avvocata, spandi su di noi i raggi delle grazie delle quali sono piene le tue mani, e dopo questo esilio mostraci Gesù, frutto benedetto del tuo seno, o clemente, o pia, o dolcissima Vergine Maria.

Fonte
http://maria-wwwdolindoruotolo.blogspot.it/2011/04/maria-ss-gloriosa-citta-di-dio.html