C’è stato un tempo, quando tra gli statisti italiani rimaneva una fiammella smorta di fede, e si perseguiva l’eversione sociale. Oggi invece è la società ufficiale ad essere eversiva, e si perseguono gli uomini e le donne di fede, quelli che non si piegano a divorzio, aborto, contraccezione, lavaggio del cervello, eutanasia, insegnamenti osceni e perversi nelle scuole eccetera.
Se ci fate caso, non solo i nostri governanti, giornalisti, magistrati ecc. stanno facendo questo, ma anche Google, YouTube (stessa proprietà di Google), Facebook, Twitter e quant’altri. Colpiscono duramente chi si opponga alla corrente e testimoni la fede con coraggio. E questo è solo l’inizio. Prima o poi, la fede cattolica sarà perseguita con il carcere e anche con la pena di morte.
Cogliamo l’occasione per salutare, senza deferenza, i padroni dell’Italia, quella visibile ovviamente. Degli uomini e delle donne di fede nessuno sarà mai padrone, se non Dio e Maria Santissima.
Per “padroni dell’Italia” comunque non intendiamo certo gli italiani come tali. Loro hanno cessato di essere padroni del nostro Paese da quando è stata fatta l’unità politica da massoni e miscredenti (i liberali del Regno di Sardegna).
Gli italiani non possono accampare pretese. I padroni dell’Italia visibile, dell’Italietta insomma, sono i massoni, la sinistra, i modernisti e gli immigrati che invadono a centinaia di migliaia la nostra terra, fatti entrare come arma di distruzione di massa degli ultimi resti di civiltà e Cristianesimo.
Ma se la gente di potere e i loro sudditi pensano di avere un futuro facendo così, s’illudono. Il loro futuro non sarà diverso da quello del re Erode, che in odio a Cristo ordinò la strage degli innocenti, e di Giuda, che tradì Cristo per trenta denari.
Là dove andranno se non si pentono, ad attenderli non ci saranno aerei presidenziali, fan, scolaresche o gente debitrice di un posto di lavoro.
Noi non sappiamo se per rimanere fedeli in mezzo ai morti viventi dovremo varcare la soglia della morte corporale. La Madonna ha promesso protezione dalla morte ai suoi devoti, ma quando cominceremo ad onorarla veramente?
Tuttavia, sappiamo di avere Dio per Padre e la Madonna per Madre. E che niente ci separerà dall’amore di Cristo Signore. Non potranno questo «la tribolazione o l’angoscia o la fame o la nudità, o il pericolo, o la persecuzione, o la spada» (Rm 8, 35), «né morte né vita, né angeli né principati, né virtù, né cose attuali né future, né potestà, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura» (vv. 38-39).
Niente mai potrà separarci dal Signore Gesù, se non il peccato liberamente scelto.