Carissimi,

in questi giorni, come molti sapete, mediante e-mail o whatsapp si stanno facendo raccolte di firme per bloccare l’approvazione di diversi possibili decreti, per esempio, per fermare l’imposizione nelle scuole dell’indottrinamento “gender” o sessuale pervertito, o per il “Ius soli”, la cittadinanza con tutte le conseguenze a quanti arrivano…
Buone iniziative… monche! Mancano di dimensione verticale. “Politicamente corrette”: nessun riferimento spirituale né al soprannaturale. Ma “se il Signore non costruisce la casa invano vi lavorano i costruttori, se il Signore non custodisce la città invano veglia il custode” (Salmo 126)
Non è lotta umana, ma è GUERRA DI SPIRITI, che si combatte con le armi dello Spirito.
Da oggi, 28 Settembre, fino alla festa del SANTO ROSARIO, 7 OTTOBRE e primo Sabato del mese, invitiamo tutti ad UNA GRANDE NOVENA DI PREGHIERA per invocare da Dio la grazia di fermare queste gravi minacce messe in campo dal nemico infernale e per impedire una rovina ben più grave: mentre il mondo appare come un vulcano sul punto di esplodere, la Santa Chiesa si trova sul bordo di un precipizio e già il terreno sta franando sotto i piedi di tanti perché non sanno più guardare in Alto!
Invitiamo ad intensificare in questi nove giorni la preghiera mediante il SANTO ROSARIO e “LE ORE DELLA PASSIONE”, uniti in questa comune intenzione. “In verità vi dico: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, Io sono in mezzo a loro”, ha detto il Signore (Mt 18,19-20).
Padre Pio chiamava il Rosario “l’arma” nella lotta di spiriti che stiamo vivendo. I miei amici colombiani lo chiamano “il mitra delle cinquanta pallottole”. Suppongo che in mano a Davide sia stata la fionda con cui colpì il gigante Goliat. La battaglia di Lepanto, che fermò l’avanzata irresistibile dei turchi in Europa, fu vinta mediante il Rosario: da questo è nata l’invocazione “Ausiliatrice dei Cristiani” e l’istituzione della sua festa del 7 Ottobre, fatta dal Papa San Pio V. Il Sultano disse: “Io non temo i cannoni dei cristiani; ciò che temo è quel vecchio a Roma col suo rosario in mano”. E con il Rosario fu liberata l’Austria, metà della quale era occupata dall’Armata sovietica da alcuni anni dopo la fine della seconda guerra mondiale.
“Da quando la Madonna ci ha insegnato la grande efficacia del Santo Rosario, non esiste problema materiale, spirituale o internazionale che non si possa risolvere con il SANTO ROSARIO e col nostro sacrificio”, ha scritto Suor Lucia di Fatima.
Come al tempo di Giosuè, per conquistare Gerico, anche noi dobbiamo girare in silenzio tante volte seguendo la vera “Arca dell’Alleanza”, che è Maria, servendoci appunto del Rosario… Ma ricordiamo il testo biblico: Gerico era saldamente sbarrata dinanzi agli Israeliti; nessuno usciva e nessuno entrava. Disse il Signore a Giosuè: «Vedi, io ti metto in mano Gerico e il suo re. Voi tutti prodi guerrieri, tutti atti alla guerra, girerete intorno alla città, facendo il circuito della città una volta. Così farete per sei giorni. Sette sacerdoti porteranno sette trombe di corno d’ariete davanti all’Arca; il settimo giorno poi girerete intorno alla città per sette volte e i sacerdoti suoneranno le trombe. Quando si suonerà il corno dell’ariete, appena voi sentirete il suono della tromba, tutto il popolo proromperà in un grande grido di guerra, allora le mura della città crolleranno e il popolo entrerà, ciascuno diritto davanti a sé». (Giosuè, 6,1-5)
Non dimentichiamo mai lo scopo del Rosario: plasmare in noi la stessa vita interiore vissuta da Gesù e da Maria. In questo consiste esattamente il Regno di Dio, il Regno della Divina Volontà che tutti domandiamo!
Le piccole finalità umane devono convergere ed identificarsi con la grande finalità di Dio: IL TRIONFO DEL SUO REGNO in noi, come ha già trionfato del Cuore Immacolato di Maria!
Gesù e Maria vi benedicano nella Divina Volontà!

Padre Pablo Martín