Con internet, almeno finora (inizio ottobre 2017), abbiamo avuto la libertà di espressione che in televisione, radio e giornali è quasi inesistente. È possibile aprire un sito o un blog con poca spesa, e con risultati magari anche professionali, se si è capaci. Quindi c’è un vantaggio finanziario enorme rispetto agli altri grandi mezzi di comunicazione, che comportano investimenti con grosse somme di denaro, assunzioni di persone e obblighi amministrativi.
Ovviamente, il male è presente anche in internet, con il dilagare della stessa cultura della morte diffusa dagli altri mezzi. In particolare, si trova molta oscenità, che i perversi diffondono in tutti i modi.
Quanto a Facebook, offre il vantaggio di poter ottenere visibilità e scambi con altre persone, a partire dai cosiddetti “amici” collezionati, senza bisogno di cultura, intelligenza o impegno costante. Gli svantaggi però sono diversi:

  • la dispersione e la mediocrità, perché le pagine Facebook si contano a milioni, e offrono di solito contenuti banali se non sporchi;
  • la precarietà e la confusione, perché ogni nuovo post (il contributo pubblicato) spinge in basso quelli vecchi, e i post più vecchi finiscono presto così sotto che nessuno li legge più, anche perché non si può fare una ricerca per argomenti come sui blog;
  • la superficialità, perché su Facebook si dà l’amicizia molto facilmente, e c’è chi accumula centinaia di “amici” senza offrire un barlume di verità o di bellezza;
  • le rappresaglie del potere, perché i capi di Facebook vietano testimonianze di fede su temi delicati, ma permettono la pubblicazione di contenuti contrari alla decenza e alla fede.

Con un blog o un sito invece abbiamo spazi di libertà ed espressione molto più grandi, almeno per ora. Google, YouTube (proprietà di Google) e Facebook sono dei giganti umanamente potentissimi che tollerano sempre meno la testimonianza della fede cattolica, censurandola e distorcendo il flusso di informazioni in senso progressista e anticristiano.
Inoltre, i governi ateo-massonici, odiando il Cristianesimo e quindi la libertà umana, hanno preso misure illiberali contro internet, e altre ne stanno preparando.
In Francia, per esempio, nel febbraio 2017 è stata approvata una legge che persegue con la carcerazione chiunque, anche su internet, parli contro l’aborto, cioè contro l’uccisione volontaria di un bimbo nel grembo materno.
Tuttavia, il peggio deve ancora venire, e non manca molto. La gente di potere, che oggi domina e un giorno dovrà rendere conto a Dio delle sue azioni, non sopporta la libertà di espressione offerta da internet. Questa è una minaccia per i loro piani.
Ecco dunque tutta la propaganda sulle cosiddette fake news, che tradotto dall’inglese vuol dire “false notizie”. L’obiettivo reale non sono le false notizie che mettono veramente e ingiustamente a repentaglio la reputazione di qualcuno. Si vuole arrivare invece a mettere a tacere, con la minaccia della carcerazione, chiunque in Italia e nel mondo dia testimonianza di fede contro lo Stato anticristiano.
Nel Parlamento italiano sta procedendo un disegno di legge firmato dai principali partiti e intitolato Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica. Si inventano fra l’altro i seguenti nuovi crimini, per portare l’Italia a un regime totalitario:

«Art. 265-bis. – (Diffusione di notizie false che possono destare pubblico allarme o fuorviare settori dell’opinione pubblica). — Chiunque diffonde o comunica voci o notizie false, esagerate o tendenziose, che possono destare pubblico allarme, o svolge comunque un’attività tale da recare nocumento agli interessi pubblici o da fuorviare settori dell’opinione pubblica, anche attraverso campagne con l’utilizzo di piattaforme informatiche destinate alla diffusione online, è punito con la reclusione non inferiore a dodici mesi e con l’ammenda fino a euro 5.000.
Art. 265-ter. — (Diffusione di campagne d’odio o volte a minare il processo democratico). – Ai fini della tutela del singolo e della collettività, chiunque si rende responsabile, anche con l’utilizzo di piattaforme informatiche destinate alla diffusione online, di campagne d’odio contro individui o di campagne volte a minare il processo democratico, anche a fini politici, è punito con la reclusione non inferiore a due anni e con l’ammenda fino a euro 10.000».

Fonte

In uno Stato che per esempio fa dell’aborto, della contraccezione e dell’espianto di organi a cuore battente un diritto di chi li vuole e un compito dei medici, e dell’omosessualità un valore, un istituto matrimoniale e un insegnamento scolastico, e costringe i bambini, con minacce per i genitori, a sei nuove vaccinazioni, preparate non si sa come, potete immaginarvi chi sarà colpevole di «notizie false, esagerate o tendenziose», di «recare nocumento agli interessi pubblici» o persino di «fuorviare settori dell’opinione pubblica»: chi testimonierà la verità cristiana contro i crimini e le menzogne dello Stato anticristiano. E se questo disegno di legge passa, internet potrà essere chiusa alla testimonianza cristiana, che diventerà fuorilegge.
Si è talmente accecati da satana da pensare di poter impunemente estromettere il Creatore dalla creazione, ma presto o tardi verrà la Giustizia di Dio sopra i tiranni, e sarà Giustizia infinita, per sempre. La Misericordia di Dio è stata fin troppo respinta e derisa, persino dentro la Chiesa Cattolica.
Con il Santo Rosario in mano e la parola pronta, continuiamo la nostra battaglia senza temere gli infelici che sfidano il Signore della Vita.
E finché vi sarà libertà su internet, chi desidera è benvenuto sul blog di chi scrive: www.lucechesorge.org, il cui motto è «Con la luce di Cristo verso una nuova alba».