Mentre la Chiesa visibile è in rapido disfacimento e la situazione appare sempre più chiaramente apocalittica, sarà utile riprendere le considerazioni di una persona accorta. Riguardano l’elezione di chi è succeduto a Benedetto XVI alla guida ufficiale della Chiesa…

Che il personaggio in questione sia stato piazzato al suo posto dall’élite mondialista è altamente verisimile. Le comunicazioni di John Podesta, braccio destro della Clinton, parlano esplicitamente di un piano per innescare una “primavera” rivoluzionaria anche nella Chiesa Cattolica.
C’è poi l’esplicita ammissione del cardinal Danneels (ex-arcivescovo di Bruxelles e protettore di un vescovo accusato di pederastia) circa la cosiddetta mafia di San Gallo, nonché la rivelazione concernente un altro suo membro, il cardinal Murphy O’Connor, e la sua attività di coordinamento dei cardinali del Commonwealth in vista dell’elezione dell’argentino che nel 2005 aveva perso la corsa (1).
I cardinali statunitensi, invece, furono convinti dal nunzio Viganò, esiliato dal Vaticano; quelli sudamericani, guidati dal cardinal Hummes, non ne avevano bisogno. Infine fu arruolata la banda di Bertone, a quanto pare con promesse di immunità regolarmente mantenute; i suoi uomini sono in effetti tra i pochi rimasti in sella, per non parlare del famigerato attico da cui nessuno può schiodare il loro promotore…
Si direbbe che gli unici criteri ispiratori, per certi ecclesiastici, siano non certo il bene della Chiesa e tanto meno la fede, quanto piuttosto il denaro e il potere (ed eventualmente qualcos’altro). Peccato che tutte quelle tresche siano proibite, sotto pena di scomunica e con l’effetto dell’invalidità dell’elezione, dalla Costituzione Apostolica Dominici gregis di Giovanni Paolo II.
Ma nessuno batte ciglio nella gerarchia; degli unici quattro che hanno aperto becco su un singolo punto, due sono improvvisamente deceduti… Uno dei sopravvissuti ha quasi novant’anni; l’altro hanno tentato di relegarlo in un’isoletta del Pacifico, ma non è stato al gioco: preghiamo per la sua incolumità.
Quella gente non scherza: ora che, con la complicità di prelati corrotti nella mente e nei costumi, sono riusciti a piazzare sul Soglio di Pietro un sedicente cattolico che difende con convinzione le loro idee, non tollerano contestazioni. La situazione sembra umanamente senza via d’uscita; ma non tiriamo le somme senza il buon Dio: saremmo simili agli apostati.

(1) Per la cronaca, Murphy O’Connor era stato denunciato alla Congregazione per la Dottrina della Fede per aver coperto un prete responsabile di abusi; ma, in nome del servizio da lui resogli, l’eletto ha bloccato l’inchiesta telefonando di persona al cardinal Müller mentre diceva Messa e obbligandolo a interromperla.

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