Roma, 28 ottobre 2017 (LifeSiteNews) – La contraccezione non solo separa nell’atto coniugale (sessuale) il fine di creare la vita dal fine unitivo, ma è stata usata dai nemici della famiglia come uno strumento – chiamato apertamente “educazione sessuale” – per separare i figli dai loro genitori, ha affermato un medico di famiglia cattolico durante una conferenza tenutasi oggi a Roma.

“La contraccezione separa sia la procreazione dall’unione che i procreati, i figli, dai loro genitori”, ha dichiarato il Dr. Thomas Ward nel corso di una conferenza intitolata “Humanae Vitae 50 anni dopo: il suo significato ieri ed oggi”, svoltasi per iniziativa di Voice of the Family, un’organizzazione inglese che riunisce 25 associazioni pro-life internazionali. La conferenza ha avuto luogo nella Pontificia Università San Tommaso d’Aquino.

Ward, fondatore e presidente della National Association of Catholic Families, ha detto ai partecipanti alla conferenza che “l’eliminazione dei diritti dei genitori come primi educatori è iniziata con la contraccezione e l’indottrinamento che l’ha portata nell’educazione sessuale”.

“Ora è diventata una metastasi che include l’aborto di minorenni, servizi medici generali, indottrinamento omosessuale e gender nelle scuole e, in Germania, persino l’arresto di genitori che esercitavano il loro diritto primario di educatori”, ha detto.

La conferenza è stata organizzata per commemorare l’Enciclica Humanae Vitae promulgata da Paolo VI nel 1968, di cui si celebra il 50° anniversario il prossimo anno. L’Enciclica insegna che “qualsiasi atto matrimoniale deve rimanere aperto alla trasmissione della vita” e definisce l’uso della contraccezione (includendovi l’interruzione dell’atto) come “intrinsecamente disordinato”.

Ward nel suo discorso ha raccontato di come la sua esperienza di medico di famiglia nei primi anni Settanta gli ha rivelato che molte ragazzine venivano “indottrinate” e spinte ad esperienze sessuali e contraccettive precoci attraverso “l’educazione sessuale spesso proveniente dalla Family Planning Association [Associazione per la Pianificazione Familiare], sotto le sue molte maschere”.

“L’influenza più interessante riscontrata fu il prete cappellano di una scuola, che aveva scritto tutti i metodi contraccettivi sulla lavagna”, ha riferito.

L’ulteriore ricerca condotta dal medico sull’argomento ha rivelato che una “vasta rete di agenzie nazionali e internazionali, ideologiche, commerciali e politiche”, lavoravano insieme per promuovere la “sessualizzazione” dei minori e il suo “prerequisito necessario, l’eliminazione dei diritti dei genitori”.

Appare ormai chiaro, ha detto Ward, che molti del clero cattolico che hanno “ceduto sull’immoralità della contraccezione” hanno anche iniziato ad accettare la “sostituzione dello Stato ai genitori”.

La Chiesa Cattolica insegna che i diritti dei genitori sui figli sono “insostituibili e inalienabili e pertanto non suscettibili di essere delegati interamente ad altri o usurpati da altri”. Riguardo all’educazione sessuale, la Chiesa la definisce “diritto e dovere fondamentale dei genitori”, che “deve essere svolto sotto la loro guida attenta, a casa o in centri educativi scelti e controllati da loro”.

Il medico ha evidenziato il collegamento che vede tra rifiutare i figli servendosi della contraccezione (e alcuni metodi, come la pillola, sono anche abortivi) e rifiutare ai genitori i diritti sui loro figli. Ha indicato che non è una coincidenza se insieme all’apparente apertura di Papa Francesco alla contraccezione tra le coppie cattoliche in circostanze specifiche, come nel caso del virus Zika, viene anche un indebolimento dei diritti dei genitori sui loro figli.

Ha rilevato come il 94 per cento dei Vescovi durante il Sinodo sulla Famiglia del 2015 abbia votato in favore dell’affermazione che “La famiglia, pur mantenendo il suo posto primario nell’educazione (cfr. Gravissimum Educationis, 3), non può essere l’unico luogo per insegnare la sessualità”.

Ha commentato Ward: “Con questo linguaggio ambiguo, hanno oscurato il fatto di aver in pratica abbandonato milioni di famiglie cattoliche all’indottrinamento da parte delle lobby che promuovono il controllo delle nascite e l’omosessualità”.

Ward ha anche osservato come Papa Francesco, nella sua Esortazione Amoris Laetitia [Gioia dell’amore] del 2016, non abbia difeso il diritto dei genitori ad essere i primi educatori, nel capitolo dove ha menzionato la “necessità di un’educazione sessuale”.

Il medico ha pure messo in rilievo come nel programma di educazione sessuale per i più giovani, pubblicato nel 2016 dal Pontificio Consiglio per la Famiglia e chiamato “Il luogo dell’incontro”, manca qualsiasi riferimento ai genitori come primi educatori dei loro figli, specialmente con riguardo all’educazione sessuale.

“Tutto questo diventa ancora più spaventoso se ci ricordiamo che Papa Francesco ha invitato 300.000 giovani a ripetere “Per allevare un figlio ci vuole un villaggio”, il titolo di un libro di Hillary Clinton sulla sua visione dello Stato che deve prevalere sui genitori nel pensare ai figli”, ha detto Ward.

Ward ha concluso il suo discorso con una domanda sconcertante.

“Signore e signori, a causa di Amoris Laetitia e della possibilità profondamente inquietante di una revisione di Humanae Vitae, ora ci dobbiamo porre queste domande: nell’ambito della sessualità, l’insegnamento della Chiesa sul diritto del Genitore come primo educatore è stato revocato in questo Pontificato?”, ha detto.

“E se è così, chi proteggerà milioni di figli cattolici dall’indottrinamento fatto dai lupi che sono in mezzo alla popolazione e dalle lobby omosessualiste e dai loro potenti alleati nel Vaticano? Dove si nasconderanno i nostri figli?”, ha aggiunto.

Pete Baklinski

(Traduzione di Isidoro D’Anna)

Fonte

Nella foto: il Dr. Thomas Ward.