Davanti alle ambizioni dei suoi Apostoli ancora incerti nella via del Vangelo, il Signore Gesù «chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli”» (Mt 18, 2-4).
C’è una piccolezza dei bambini che non è infantilismo, né per loro, né per noi, che dobbiamo diventare come loro. È fatta di dolce e totale affidamento a chi vuole loro bene, e quindi a Dio e a Maria nostra Madre Immacolata.
La piccolezza dei bambini ci insegna l’assenza di ambizioni che non siano quella di fare il bene, servendo Dio e la Madre nostra con tutto noi stessi, e accogliendo prontamente la Verità e tutto quello che viene da Dio.
L’umiltà, regina delle virtù, risplende gioiosamente e naturalmente sui volti e nella vita dei buoni bambini.
I bambini sono veramente tutti belli, finché possiedono i tesori che Dio ha loro affidato: l’innocenza e la purezza. Quando, per l’influenza degli adulti perversi, questi tesori sfioriscono, passa anche la bellezza dei bambini, e i loro volti, le loro voci, i loro comportamenti iniziano a sfigurarsi.
Non dobbiamo permettere al mondo, anche se oggi è più che mai anticristiano, di rovinare l’innocenza e la purezza dei bambini. E non dobbiamo arrenderci al mondo se per una, cento, mille volte è riuscito a rubare l’innocenza e la purezza dal nostro cuore. «Il Signore rialza chi è caduto», si legge nel Salmo 145. Facendoci piccoli e fiduciosi nelle mani di Dio e di Maria come bambini, anche noi ci rialziamo e lasciamo che attraverso la Confessione la grazia di Dio ci purifichi.
Guardiamo bene in faccia la realtà dei nostri tempi, che sono gli ultimi. Satana e i suoi vogliono i bambini. A questi mostri non basta tappezzare le strade di manifesti osceni, riempire la televisione, la radio e i giornali di ogni genere di perversità. Vogliono impadronirsi di anima e corpo dei bambini, togliendo ai genitori il diritto, che è anche un dovere, di provvedere all’educazione intima dei loro figli. Buttare maschi e femmine insieme nei carnai delle classi miste, che una volta non esistevano, è stato solo uno dei primi passi nella corruzione pubblica dei minori.
Oggi, le scuole dello Stato ateo-massonico stanno entrando di forza, con gli insegnanti depravati, nel cuore e nel corpo dei bambini, insegnando idee perverse e pratiche sessuali. In Germania, Paese che ha conosciuto nazismo e comunismo, i genitori che vogliono salvare i figli dall’istruzione sessuale obbligatoria delle scuole fin dall’infanzia, vengono arrestati. E i politici che comandano in Germania, aiutati dai giornalisti e dagli altri servi del potere, sono gli stessi, con gli stessi complici, in Italia e in tutto l’Occidente. Se non succede da noi come in Germania, per loro è solo questione di tempo.
Che fare? Intanto convertiamoci e diventiamo come bambini, secondo il comando del Signore nostro. Guardiamoci, come dal fuoco dell’inferno, dall’esibire la nudità dei nostri corpi e da ogni forma di impurità, nel pensiero, nelle parole, negli atti, nelle omissioni. Le donne, soprattutto se madri, non si vestano imitando gli uomini, con i pantaloni, ma imitando la Madonna, esempio unico e sublime per ogni donna cristiana.
Combattiamo «la buona battaglia» (2 Tm 4, 7), con coraggio, rifuggendo la mediocrità e l’ipocrisia davanti agli altri e a noi stessi. I bambini innocenti non raccontano menzogne a se stessi e agli altri, per giustificare il conformismo e il peccato.
Dobbiamo essere degni di comparire davanti ai bambini, altrimenti come saremo un giorno degni di comparire davanti al Signore?
I bambini ci insegnano, perché così vuole Dio, a essere come loro anche nel Matrimonio.
Certamente la sensualità tra sposi, se non toglie nulla alla loro unione e alla procreazione, non è peccato. Si può essere giusti cercando confidenze sensuali tra sposi, anche se da questo non viene la procreazione, perché c’è la sterilità o perché ci si unisce  secondo natura nel periodo infecondo della donna.
Tuttavia, la sensualità non può essere spiegata né mostrata ai bambini, e non ha posto in un cuore puro e innocente. Non vorremmo anche noi essere puri e innocenti come i nostri bambini, per donare a loro quello che loro donano a noi, e per condividere con loro ogni bene?
La vita degli sposi cristiani che non ricercano la sensualità potrà essere rivelata un giorno ai loro figli come un segreto meraviglioso. Allora i figli sapranno, anche se avranno forse già potuto intuirlo, che tutto nella vita dei loro amati genitori è stato fede e amore innocente. E che il papà e la mamma si sono dati alla piena confidenza solo per procreare, perché grande è l’amore che hanno per il Signore e per i loro figli.
Valgono sempre le parole di Nostro Signore: chi non diventerà come i bambini, non entrerà nel regno dei cieli. Finché non saremo completamente purificati, non si apriranno per noi le porte del Paradiso.
Allora affidiamoci più che mai alle due colonne della nostra santa religione cattolica: l’Eucaristia e Maria Santissima. E ricordiamoci le parole di un santo sacerdote e grande educatore dei giovani, San Filippo Neri (1515-1595): «La devozione al Santissimo Sacramento e la devozione alla Vergine sono, non il migliore, ma l’unico mezzo per conservare la purezza».
La nostra innocenza e purezza ritorneranno e cresceranno, fino alla perfezione, se ci doniamo e dedichiamo sempre più a Gesù Eucaristico e a Maria nostra Madre, Madre della purezza.