Cara Chiesa da Baraccone,

Buongiorno!
Scusate intanto questo “Buongiorno!” che vale per tutte le ore, ma per noialtri il Sole splende sempre. Voi del Baraccone invece potete solo ricordare un “Buonasera!”, risalente all’ormai lontano 2013, esordio del Regno Capovolto.
A ottobre 2017, abbiamo tutti ammirato un boss dei vescovi suoi simili, un signorino Francobollo Vaticano protestantesenza vocazione (senza sposa né Sposo), il quale ha così esternato: «La Riforma avviata da Martin Lutero 500 anni fa è stata un evento dello Spirito Santo». Il Regno Capovolto ha pure provveduto, il 31 dello stesso mese, a emettere un francobollo per celebrare Lutero e un suo amichetto, raffigurati ai piedi della Croce di Cristo al posto dell’Immacolata e di San Giovanni Apostolo. Vedete insomma che quel conviviale “Buonasera!” di quattro anni prima ha portato i suoi frutti… una notte nera, un buio pesto.
Allora cara Chiesa da Baraccone, prima di farvi una proposta interessante, vorremmo condividere con voi due osservazioni.
La prima. È chiaro che il signorino citato fa da portavoce ad altri signorini, tanti, piazzati più in alto e più in basso sulla scala della Rivoluzione.
La seconda. Ora si capisce ancor meglio perché i signorini hanno voluto: l’allontanamento del Card. Piacenza dalla guida della Congregazione per il Clero e del Card. Burke dalla guida del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica; il commissariamento e la devastazione bestiale dei Francescani dell’Immacolata; la decapitazione dell’Ordine dei Cavalieri di Malta; la destituzione e persecuzione di Vescovi e sacerdoti meravigliosi; ecc. ecc.
Il motivo è che erano – e sono – cattolici. È questo che non gli si perdona nella Chiesa da Baraccone, quella cominciata col “Buonasera!”.
Che, vi siete già stufati? Volete sentire subito la proposta e farla finita con questo messaggio poco lusinghiero? Non ancora, non ancora.
Camion vela GPII - CaffarraLasciate che ci complimentiamo con voi. Siete già notevolmente saliti di livello. Non che tutto non fosse già predisposto, ma l’interrogatorio della patria Polizia ai temerari organizzatori di un camioncino a vela mette le cose più in chiaro. Si tratta di un tipo di veicolo, spieghiamo ai lettori ignari, che porta un doppio manifestone dietro la cabina di guida.
E cosa andava mostrando il camioncino nei dintorni della Basilica di San Pietro, il giorno 6 novembre scorso? L’indissolubilità del Matrimonio, con una citazione da Giovanni Paolo II, e le lodi del compianto Card. Caffarra, difensore di quella indissolubilità.
Tutti fermi, il mezzo viene bloccato per due ore dalla Polizia e uno dei promotori subisce un primo interrogatorio telefonico, al quale segue un interrogatorio in Commissariato il giorno dopo. Chi oserebbe manifestare qualcosa di cattolico dalle parti del Vaticano è avvertito.
Capiamo, noialtri, come il potere politico si identifica con il potere della Chiesa dei signorini?
Questa volta si trattava, almeno in Commissariato, di funzionari cortesi, ma per il prossimo futuro si prevede una Polizia europea e lo scioglimento dei Carabinieri, troppo tradizionali. Non è farina del nostro sacco, l’abbiamo letto in una rivelazione privata dal titolo eloquente, Di abominio in abominio.
Ecco, Chiesa da Baraccone, ora si vede bene lo sviluppo della vostra opera.
La piantina che a fine Ottocento avete seminato con il modernismo e curato strenuamente con i vostri liquami, e che al presente è già Rivoluzione, sarà tra non molto quel regno dell’anticristo di cui si parla nel libro dell’Apocalisse. Un libro, certo, che per i vostri illusionisti non deve realizzarsi mai, perché va sempre tutto bene, e soprattutto adesso.
Se noi nel dire questo non siamo attendibili in quanto cattolici, allora citeremo quel manifesto che dei massoni, una delle vostre categorie di appartenenza, esibivano nel 1917 in un corteo a Roma, davanti allo sguardo di San Massimiliano Maria Kolbe. Vi si poteva leggere: «Satana dovrà regnare dal Vaticano, il Papa dovrà fargli da servo».
Ma non vogliamo farvi aspettare troppo per sapere qual è la nostra proposta.
Siccome ormai fate quasi tutto alla luce del sole, quello che vi illumina senza mai riuscire a ridestarvi, ora ci vuole un’altra bella novità.
Facciamo uno scambio equo e solidale, voi signorini e noi cattolici. Dopo tutto, non siete misericordiosi? Lo sanno bene gli adulteri ammessi alla Comunione con laetitia e i fedeli estromessi da tutto.
Allora: lasciateci le chiese. A che vi servono, in fin dei conti? È roba inutile, per recitatori di Rosari, vecchiette, nostalgici, gente non più in comunione con Roma. Avete persino rispolverato il latino, con chissà quali dolori di pancia, per accusarci di non sentire cum Ecclesia, con la Chiesa. Che sareste voi.
Dunque, vicino alle chiese spesso c’è un bel parcheggio, o cortile, o campetto per giovani di belle speranze – le vostre. Ecco, mentre noi ce ne stiamo a recuperare il nostro armamentario nelle chiese mollate una volta per tutte, voi allestite dei baracconi grandiosi, variopinti, irresistibili.
In quei baracconi attirerete tutta la massa che al momento intrattenete nelle chiese con le vostre pagliacciate tristi. Sarà tutta la gente che ormai vuole solo panem et circenses, pane e divertimenti.
Là dentro potrete ospitare allegramente tutti i vostri numeri preferiti: messe riformate,Vescovo di Palermo in bicicletta in Cattedrale messe nere, dialoghi con protestanti e musulmani, conferenze dei radicali, festicciole di carnevale, tavolate mangerecce per poveri come fatto recentemente nella Cattedrale di Bologna, giri in bicicletta come fatto dall’arcivescovo di Palermo sempre in Cattedrale, e magari, suggeriamo da persone poco esperte ma curiose, qualche macelleria halal e, con piccoli adattamenti, delle discoteche per la pastorale giovanile.
Chissà se poi un giorno di questi, a qualcuno di voi non venga in mente di gridare, come l’Iscariota: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente!». Se vi viene voglia, fatelo, ma non andate poi a impiccarvi.
Piuttosto impiccate finalmente a un palo o a un ramo la vostra maledetta voglia di trasgressione, e poi gridate a Gesù Cristo dal profondo del cuore: «Perdonami Signore, perché non ti ho mai amato né servito in vita mia!». E allora sperimenterete che una Misericordia esiste veramente, e non è quella di cui pensate di potervi prendere gioco.