A ottobre 2017, la falsa Chiesa di eretici ha celebrato più che mai la riforma protestante.
Un certo Nunzio Galantino, segretario dei Vescovi italiani, ha dichiarato: «La Riforma avviata da Martin Lutero 500 anni fa è stata un evento dello Spirito Santo». E pensare che questo pover’uomo senza vocazione, che non è sposato e d’altra parte rinnega la fede di cui dovrebbe essere pastore, porta un nome mariano! Infatti Nunzio si riferisce all’Annunciazione. Ma sembra che il suo nome, in senso soprannaturale, non sia scritto nel Libro della Vita. Rinnegando la fede cattolica davanti alla Chiesa e all’umanità, va verso l’inferno e cerca di trascinarci più anime possibili.
Poi a fine ottobre c’è stato persino il francobollo commemorativo dell’eresia protestante.
Ma su una cosa possiamo stare tranquilli: a questa gente perduta non importa niente del protestantesimo in sé. Gliene importa solo nella misura in cui possono servirsene per la rovina di ogni essere umano. Conta poco ciò che pensano nella loro ipocrisia con se stessi e gli altri: questa è la realtà della loro vita e delle loro azioni.
Si realizzano così le profezie della Beata Caterina Emmerick (1774-1824) sulla «falsa chiesa» al tempo di «due papi». Vi si legge fra l’altro:

Vidi anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduta aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città [di Roma]. […]
Poi vidi che tutto ciò che riguardava il Protestantesimo stava prendendo gradualmente il sopravvento e la religione cattolica stava precipitando in una completa decadenza. La maggior parte dei sacerdoti erano attratti dalle dottrine seducenti ma false di giovani insegnanti, e tutti loro contribuivano all’opera di distruzione. In quei giorni, la Fede cadrà molto in basso, e sarà preservata solo in alcuni posti, in poche case e in poche famiglie che Dio ha protetto dai disastri e dalle guerre. […]
Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti. […]
Allora vidi davanti a me lo Sposo Celeste ed Egli mi parlò per lungo tempo […]. Egli disse, fra le altre cose, che questo trasferimento della Chiesa da un luogo ad un altro significava che essa sarebbe sembrata in completo declino. Ma sarebbe risorta. Anche se rimanesse un solo cattolico, la Chiesa vincerebbe di nuovo perché non si fonda sui consigli e sull’intelligenza umani. Mi fece anche vedere che non era rimasto quasi nessun cristiano, nell’antico significato della parola.

E noi? Quali sono i nostri progetti? Quelli di Dio o quelli della superbia umana? Qual è il nostro modo di essere cristiani? Lo siamo nell’antico significato della parola o solo per finta, perché abbiamo la sfrontatezza del peccato ma vogliamo salvare le apparenze?
Un eretico porta un nome mariano. Spetta a noi, anche se avessimo un nome pagano, rivestirci delle virtù di Maria Santissima, come cattolici battezzati, fedeli e profondamente devoti di Lei.
Infine, facciamo uno sforzo di carità: recitiamo, in ginocchio se possiamo, un’Ave Maria per quel vescovo rinnegato, che vuole fare della propria Madre Chiesa una prostituta del mondo e degli eretici. Possano le nostre preghiere, se siamo in grazia di Dio, far breccia su un cuore così perverso e guadagnargli la salvezza, fosse anche, miracolosamente, all’ultimo istante della sua vita.