Quali sono le sofferenze dei dannati? Risponde un sacerdote

Quali sono le sofferenze dei dannati? Sono tante e terribili. La teologia, che studia la rivelazione e la Bibbia, ne enumera diverse. Esse sono:
-il “fuoco inestinguibile” (Mt 25,41), che colpisce e tormenta anche l’anima del dannato (cf. parabola del ricco epulone: Lc 16,19-31);
-il “pianto e lo stridore di denti” (Mt 8,12), cioè dolore e infelicità, rabbia e desiderio di vendetta;
-rimorso per le colpe commesse, che dà un continuo e implacabile tormento interiore;
-privazione di Dio come Amico; questa è la pena maggiore: non poterlo amare, non poterlo godere;
-compagnia dei demoni e schiavitù a Satana come tiranno e padrone assoluto;
-odio verso se stessi e verso tutti: i dannati non possono più amare niente e nessuno; tra di loro vi è complicità e non amore; è il fallimento definitivo dell’uomo;
-tormento dei sensi: fuoco, buio, fetore, disgusto, urla… Più tormentati sono i sensi con cui più si peccò: “Con quelle stesse cose per cui uno pecca, con esse è poi castigato” (Sap 11,16).
-la disperazione, cioè l’assoluta certezza che non vi sarà mai cambiamento del loro stato infelice.
Le pene dell’Inferno sono eterne. I dannati lo sanno e questo causa in loro la “disperazione”, cioè l’assoluta mancanza della speranza di avere un’altra sorte, perché la condanna divina è definitiva. Questa è dovuta all’ostinazione del peccatore nella volontà di peccare: chi muore senza pentimento dei suoi peccati, viene fissato in eterno in tale atteggiamento. È questa “la bestemmia contro lo Spirito Santo” (Mt 12,31), per la quale non c’è perdono, come è stato per Satana e gli Angeli ribelli. Tale atteggiamento di durezza di cuore e ostinazione della volontà incomincia sulla terra e porta dritto all’Inferno.

Fonte: Padre Giuseppe Tagliareni, Meditazioni bibliche sulle domande fondamentali, Avalon Libri, 2013. Libro scaricabile in formato pdf da questa pagina del sito internet Divina Consolatio – Opera della Divina Consolazione.