La guarigione di un Cardinale nella Santa Casa di Loreto perché diventasse Papa

Il 15 agosto 1464 Papa Pio II moriva ad Ancona, e i cardinali, che là lo avevano accompagnato, decisero di ritornare a Roma per eleggere il nuovo Papa. In quei giorni Ancona era stata colpita dalla peste. La città aveva assunto un aspetto pauroso: le persone colpite erano innumerevoli. I morti erano così tanti che i becchini a stento facevano in tempo a dare loro la necessaria sepoltura.
Tra i colpiti vi era il cardinal Pietro Barbo, uomo eminente per virtù, prudenza ed esperienza. Costui, preso dalla peste, era in grave tristezza. Si ricordò di essere vicino a Loreto, la città di Maria. Ordinò di essere portato nella Santa Casa della Madonna.
Qui giunto, furono allontanati tutti quelli che vi erano, per timore d’infezione; ed egli, il Cardinale, rimase solo in preghiera.
S’addormentò e, in sogno, ebbe questa visione: gli apparve la Madonna; gli sorrise

Santuario di Loreto
Il Santuario di Loreto

amorevolmente; gli promise che sarebbe guarito; gli ordinò di recarsi subito a Roma per l’elezione del nuovo Papa, avendo la Chiesa bisogno del suo Pastore; e infine, sorridendogli, gli fece sapere che egli sarebbe stato il nuovo Papa.
I fatti dimostrarono che quel sogno era stato un annuncio della Vergine Santissima.
Il cardinal Barbo, destatosi, si trovò guarito. Rese grazie alla sua Benefattrice, e partì subito per Roma, dove venne eletto Sommo Pontefice, con il nome di Paolo II.
Appena eletto Papa, gratissimo a Maria, volle che attorno alla Santa Casa sorgesse un tempio maestoso, a perenne ricordo della regale tenerezza di Maria verso i suoi figli.

Da «Il Settimanale di Padre Pio» n. 48 del 10 dicembre 2017.