Cari lettori,

mi ha colpito un breve articolo sul livello drammatico della povertà in Italia, che potete leggere più sotto. Da noi attualmente ci sono ancora più poveri che in Romania. E si tratta dei nostri fratelli italiani: possiamo ben dirlo, perché sono quasi tutti uomini e donne cattolici, battezzati come noi, appartenenti alla nostra povera Patria.
Chi sa che non possiamo accompagnare un nostro atto di carità con una parola che aiuti le persone a ritrovare la fede. Questa sarebbe una carità ancora più grande. Per questo Natale e anche dopo, meglio limitare le compere superflue, il cosiddetto shopping, e prenderci la soddisfazione di fare qualcosa di concreto per altri italiani, singoli e famiglie.
Colgo l’occasione per segnalarvi di nuovo il caso dell’amico per cui avevo tenuto a lungo un appello sul blog. Al momento riesce a pagare l’affitto, ma date le poche entrate, il nostro e la sua famiglia sono in difficoltà per saldare tutte le bollette e hanno ancora bisogno di aiuti d’emergenza, che non sono umanamente garantiti. Mancano anche di cose necessarie. Il figliolo ha trovato un lavoro, ma solo per il mese di dicembre. Comunque si dà molto da fare per cercarlo. La moglie e mamma ha una malattia degenerativa a uno stadio avanzato e ha bisogno della presenza assidua del marito.
Se volete dare un contributo, potete usare il seguente collegamento a PayPal o eventualmente contattarmi all’indirizzo e-mail lucechesorge@gmail.com. Il mio caro amico ha una grande fede e le sue preghiere andranno a tutti i benefattori. Grazie!

paypal.me/Isidoro839

Ed ecco l’articolo.

L’Italia è il Paese che ha più poveri in Europa e rappresentano il 20% degli 80 milioni di quelli residenti nell’Unione Europea.
I dati Eurostat relativi al 2016 indicano il tasso di privazioni sociali che vedono l’Italia undicesima in questa graduatoria e segnalano la presenza di 10 milioni di persone che, da definizione, non si possono permettere almeno cinque cose necessarie per una vita dignitosa, come un pasto proteico ogni due giorni, abiti decorosi, due paia di scarpe, una settimana di vacanze all’anno e una connessione a internet.
La Penisola è undicesima tra i 28 Stati membri con un 17,2% di indigenti sul totale. Nemmeno i francesi se la passano bene, contando circa 8,4 milioni. Il poco invidiabile primato non stupisce se si pensa che, stando ai dati Istat, negli ultimi dieci anni i “poveri assoluti” – chi non è in grado di acquistare nemmeno beni e servizi essenziali – sono triplicati. Nel 2006 erano 1,66 milioni, l’anno scorso l’istituto di statistica ne ha contati 4,7 milioni. Tra cui 1,3 milioni di bambini.
Letti in quest’altro modo i numeri mostrano un’altra Europa, con l’Italia, sempre pronta a rivendicare la sua grandezze economica, a fare più fatica di tutti. Gli italiani soffrono anche più dei romeni (9,8 milioni) che pure in termini percentuali si trovano davanti a tutti quanto a privazioni.

di Federico Conti (www.sullalinea.it)

Fonte per Lucechesorge