Ci stiamo preparando alle prossime elezioni politiche del 4 marzo, e io come voi spero che faremo la scelta giusta davanti a Dio. Questa mattina ho ricevuto la segnalazione di un articolo intitolato 10 buone ragioni per votare Lega. La Lega Nord è quel partito che oltre ad aver favorito o votato tutte le leggi contro la vita e la famiglia di questi ultimi anni (tra cui divorzio breve, unioni civili e omosessuali, eutanasia), persegue la separazione dell’Italia del Nord dall’Italia del Sud, e propone di costringere le donne al servizio militare o civile e di aprire i bordelli dove le donne possano vendersi. Dov’è allora la nostra coscienza di cristiani, se vogliamo votare per gente simile? Lo ripeto: dovremo rispondere delle nostre azioni davanti a Dio, non al nostro io o al signor Salvini, capo della Lega Nord.
Ecco quindi a voi 10 buone ragioni per votare Popolo della Famiglia. Sono i 10 Comandamenti che il Signore Dio nostro ci ha dato. Su questi e non su altro dovremo rendere conto.

Io sono il Signore Dio tuo:
I – Non avrai altro Dio al di fuori di me.
Il Popolo della Famiglia è di ispirazione cristiana e formato in grandissima parte da credenti e persone in grazia di Dio.

II – Non nominare il nome di Dio invano.
Il Popolo della Famiglia non nomina il nome di Dio invano, ma per chiamare la gente a servirlo.

III – Ricordati di santificare le feste.
Il Popolo della Famiglia si batte per la chiusura festiva e notturna dei negozi.

IV – Onora il padre e la madre.
Il Popolo della Famiglia si batte per dare più risorse alle famiglie con anziani (e con disabili).

V – Non uccidere.
Il Popolo della Famiglia si batte per il riconoscimento della capacità giuridica del concepito e quindi per l’abolizione dell’aborto, oltre che per l’abolizione della legge sulle D.A.T., cioè l’eutanasia. Inoltre il Popolo della Famiglia richiede un contributo di 1.000 euro mensili per le mamme che si dedicano ai figli, e una riforma fiscale che permetta un risparmio da 3.000 a 5.000 euro/anno per le famiglie a medio/basso reddito. Richiede anche costi standard e investimenti per una sanità di qualità.

VI – Non commettere atti impuri.
Il Popolo della Famiglia si batte per l’abolizione della legge Cirinnà sulle unioni civili e omosessuali, per la lotta alla pornografia, per un sistema televisivo di vera qualità, per l’eliminazione dalle scuole degli insegnamenti a sfondo sessuale e secondo la teoria perversa del gender.

VII – Non rubare.
Il Popolo della Famiglia si batte per il riconoscimento del merito come criterio di assunzione e promozione, per una lotta più severa contro le mafie e la gigantesca evasione fiscale, per la drastica riduzione dei flussi migratori, la chiusura dei centri di accoglienza dei clandestini e il rifiuto dello ius soli con cui si vorrebbe svendere la cittadinanza italiana agli immigrati.

VIII – Non dire falsa testimonianza.
Il Popolo della Famiglia non dice falsa testimonianza, come i politici che devono mentire per giustificare le leggi contro la vita e la famiglia, e come gli elettori che devono mentire a se stessi per votare quei politici.

IX – Non desiderare la donna d’altri.
Il Popolo della Famiglia contesta ai politici di centrosinistra e centrodestra l’approvazione del divorzio breve, e c’è da credere che se riceverà un adeguato consenso elettorale prenderà provvedimenti per l’unità della famiglia.

X – Non desiderare la roba d’altri.
Il Popolo della Famiglia è formato da gente onesta che porta avanti l’ideale cristiano, non dai politici attuali che derubano l’Italia con il sistema delle tangenti e con un fisco che strangola l’economia, senza che poi le risorse finanziarie vengano impiegate onestamente e bene.