Dopo la seconda guerra mondiale e la caduta del fascismo, in Italia si fronteggiavano principalmente due grandi forze politiche, in vista delle elezioni del 18 aprile 1948: la Democrazia Cristiana e il Fronte Democratico Popolare che riuniva comunisti e socialisti.
Si doveva scongiurare il pericolo che il nostro Paese cadesse in mano ai comunisti. Ma da Roma, capitale e cuore della Cristianità, il Vicario di Cristo intervenne.
La Chiesa Cattolica era allora guidata dal Pastore Angelico, il grande Pontefice Pio XII. La Chiesa si mostrava ancora Madre e Maestra, difesa sicura dei suoi figli e dell’umanità intera.
Non approfondiamo qui cosa era la Democrazia Cristiana a quei tempi, cosa fu dopo e cosa era stato il Partito Popolare Italiano, suo precursore. Diciamo soltanto che né il PPI né la DC furono mai veramente cattolici.
Tuttavia, per fermare l’avanzata dei nemici dichiarati di Dio, Pio XII chiamò all’azione l’intera Chiesa italiana. Due mesi prima delle elezioni autorizzò Luigi Gedda, un fervente e illustre laico, a formare i Comitati Civici per la mobilitazione elettorale di tutta la Chiesa.
Il risultato di tanto impegno da parte di clero e laici fu che la Democrazia Cristiana stravinse le elezioni, ottenendo la maggioranza assoluta in Parlamento.
Oggi, la situazione è forse anche più grave che nel dopoguerra, perché gli eredi del comunismo sono già al potere da diversi anni.
Negli anni Settanta, la Democrazia Cristiana alleata con la sinistra aveva fatto le leggi per il divorzio e l’aborto.
I senzadio del centrosinistra hanno aggiunto il divorzio breve, le unioni civili e omosessuali, l’eutanasia, gli insegnamenti perversi a sfondo sessuale nelle scuole e altro ancora. Tutto questo l’hanno fatto con l’appoggio decisivo del centrodestra, offerto con i voti favorevoli o con l’assenteismo in massa al momento del voto.
Centrosinistra e centrodestra sono due facce dello stesso potere, che porta avanti leggi sempre più terribili contro la vita, la famiglia, l’innocenza e la fede.
Nel centrodestra c’è un partito, la Lega Nord, che si distingue per la sua barbarie. Vuole la divisione dell’Italia, perché disprezza la fede cattolica che ci unisce. Con gli altri partiti del centrodestra ha dato manforte al centrosinistra per l’approvazione delle leggi citate. Ma ai leghisti questo non basta: chiedono anche di costringere le donne al servizio militare o civile e di riaprire i bordelli.
C’è oggi finalmente una formazione politica, il Popolo della Famiglia, che si oppone con forza alla barbarie ed è intenzionato ad abolire l’aborto, le unioni civili e omosessuali e l’eutanasia, oltre che a dare un forte sostegno economico alla famiglia.
Se il Popolo della Famiglia non potrà entrare nel prossimo governo, il centrosinistra e il centrodestra continueranno insieme a fare leggi sempre più spietate e criminali. Probabilmente ci toglieranno anche la libertà d’espressione, come già sta avvenendo in altri Paesi occidentali, tra cui la Francia.
Per ridurci al silenzio faranno delle leggi apposite, sull’omofobia o le fake news o altro.
In questa situazione apocalittica, cosa fanno gli italiani, in particolare i credenti, e la loro Chiesa?
La Chiesa ufficiale non lascia intendere nemmeno lontanamente che dobbiamo votare per il Popolo della Famiglia, l’unica forza politica cristiana in campo, l’unica nostra difesa per non cadere ancora più nel baratro.
Gli italiani spesso nemmeno sanno dell’esistenza del Popolo della Famiglia, perché la televisione, la radio e i giornali parlano quasi esclusivamente dei due schieramenti di regime.
Molti di quelli che sono a conoscenza del Popolo della Famiglia, non vogliono impegnarsi da veri cristiani, e per giustificare la loro ignavia ripetono la storiella dell’1-2 per cento di voti che il Popolo della Famiglia non potrebbe superare. Sono proprio questi cristiani comodi, in realtà, a spingere verso un risultato così negativo con il loro rifiuto di impegnarsi. Sono gli utili idioti del potere, che ha bisogno di tanti italiani vigliacchi, oltre che del pieno consenso.
Altri credenti arrivano al punto di affermare che ci sono difensori della vita e della famiglia anche nel centrodestra, e questo sarebbe un buon motivo per votarlo. Fingono di non vedere che finora quei parlamentari non hanno potuto e forse nemmeno voluto impedire al centrodestra di appoggiare le leggi più aberranti.
Altri credenti ancora dicono che bisogna votare per la Lega Nord, che è la negazione radicale, insieme alla sinistra, della nostra civiltà cristiana.
Pochi si comportano da veri uomini e donne di fede, mobilitandosi anima e corpo per far conoscere agli italiani il Popolo della Famiglia.
Ricordiamoci che dovremo rendere conto a Dio di tutto quello che facciamo o non facciamo, e delle conseguenze che ne derivano.
Sarà il suicidio di un popolo e della sua Chiesa, se in questi pochi giorni che ci separano dal voto più credenti non si sveglieranno dal loro sonno perverso, che li tiene fermi in attesa della fine.