Ieri sono riuscito a scrivere un articoletto in poco tempo, anche se necessariamente breve. Ipotizzavo di ricorrere a una foto di pappagalli, o al limite di piccioni, per il mio nuovo libretto sul Matrimonio. Così non dovrei continuare l’estenuante ricerca di una coppia di sposi con lei vestita castamente e senza trucco, il che ormai sembra diventata roba da pazzi.
Però, come spiegavo, sarei tenuto a dare qualcosa in cambio. E i pappagalli ti fanno scontare il loro aspetto attraente (e cabarettistico, direi) con una richiesta di attenzioni apparentemente senza fine. Mentre i piccioni, per quanto simpatici, potrebbero passarmi le zecche.
Pensa che ti ripensa, forse ancora mi restano due carte da giocare prima di comprarmi a prezzo salato una foto di fidanzati scovata da una carissima amica marziana.
Ci sono infatti altri due uccelli che possono attirare l’attenzione, come dei promettenti soggetti da copertina.
Il primo è Giovanni lo stupido. Me l’ha fatto conoscere il dizionario Devoto-Oli, probabilmente mentre curiosavo di pagina in pagina. Ecco quel che dice di lui:

Uccello dei Bucconidi (Malacoptila fusca), vivente nelle foreste dell’America Meridionale; tozzo, con capo grande e massiccio e becco grosso un po’ curvo; è così chiamato per l’espressione stupida dei suoi occhi rosso-bruni, e per l’indifferenza che dimostra in presenza di altri animali e dell’uomo.

Sarà che è stupido, ma allora come fa a tirare avanti? E poi quel “Bucconidi” non vorrà forse dire che è un bocconiano, cioè frequentatore, a vario titolo, della famosa Università Bocconi di Milano?
L’altro volatile, il tarabuso, non m’intriga meno dell’infangato Giovanni:

Uccello degli Ardeidi (Botaurus stellaris), simile all’airone, con piumaggio fulvo a macchie e strie nere, molto più lungo e spesso sul collo; passa il giorno nelle paludi, col corpo eretto e col becco puntato verso il cielo, emettendo un verso simile a un muggito.

Capite? Un uccello che guarda sempre verso il cielo, facendo di tanto in tanto un bel muggito. Che si possa mungere e farci magari il formaggio? Questo il Devoto-Oli non lo dice, ma lo si può facilmente intuire dal verso rivelatore del tarabuso. Sembrerebbe pure probabile che si tratti di un uccello astronomo, e forse anche astrologo, dato che scruta il cielo e in latino prende l’aggettivo di stellaris, stellare.
Ma venendo al sodo, la mia domanda per i lettori è: avete mai visto e fotografato Giovanni lo stupido o il tarabuso in coppia? Avrei bisogno di una foto per vedere se posso mettere l’uno o l’altro in copertina, con rispettiva signora.
Grazie e buona giornata.