In autostrada tra Messina e Catania, mandavo avanti a forza di speronate il mio destriero, un ragno-cammello con le gobbe quasi esaurite.
Mi veniva fame, sempre più fame, e ad un tratto vedo un allocco posato su un albero del mobilificio Abracadabra. Allungo la lingua come un cono lunghissimo e appiattito e mi accorgo, mentre tiro l’allocco verso le mie fauci, che è una sagoma per allocchi.
In quel mentre scoppiò la Guerra dei Cannoli, e subito cominciarono tiri di ricotta mimetica, con mirabile precisione balistica, ordinati, sugli opposti fronti, dal generalissimo americano Basiliscus e da quello stellare Botaurus.
Una trama di traiettorie di proiettili si infittiva progressivamente nel cielo, e quando due proiettili si scontravano cadeva una pioggia di goccioloni di ricotta.
Le gobbe del ragno-cammello, che era un caseofago, poterono così iniziare a ricrescere, mentre lui, mangiando e marciando ad entusiastico passo marziale, mi portò alfine dalla mia mamma.

(Racconto già pubblicato di Isidoro D’Anna – tutti i diritti riservati)