Sulla purezza di cuore. L’esempio di Maria Madre dei cristiani

Nei giorni scorsi ho avuto qualche soddisfazione nel parlare del mio libretto di prossima uscita, che dovrebbe intitolarsi Fidanzati e sposi sulla via del Paradiso. Grazie a Dio però, l’amor proprio non ha prevalso del tutto, e ho ripensato a Gesù Nostro Signore.
Com’è bello fare tutto per amore di Gesù, nostra Via, Verità e Vita! Noi non abbiamo la vita in noi stessi, non siamo fine a noi stessi. Il nostro Fine è Gesù, perché Dio Padre «ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso» (Gv 5,26), e «Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui» (Col 1,16).
Ed ecco che da una memoria non certo strabiliante è riaffiorato un ricordo forse indelebile, sulla scia dei pensieri sulla purezza di cuore. La purezza di cuore è fare tutto per amore di Dio. Non si riduce quindi solo alla purezza vissuta tra le persone.
È tornata alla mente un’espressione di San Luigi Maria Grignion de Monfort riguardo a Maria Santissima, nostra Madre se siamo cristiani. Il grande Santo devoto di Maria parla della «sublimità delle sue intenzioni, talmente pure, da dare più gloria a Dio con un minimo atto, per esempio filare con la conocchia, o dare un punto d’ago, che non San Lorenzo sulla graticola, con il crudele martirio, o perfino con le azioni più eroiche di tutti i Santi».
«Cosicché», continua San Luigi Maria, «durante la sua permanenza sulla terra, ella ha acquistato un cumulo così inimmaginabile di grazie e di meriti, che sarebbe più facile contare le stelle del cielo, le gocce d’acqua del mare e i granelli di sabbia della spiaggia; ella ha procurato gloria a Dio più di quella che tutti gli angeli e i Santi gli hanno dato e gli daranno. O prodigio di Maria! Tu non puoi far a meno di operare prodigi di grazia nelle anime che vogliono veramente perdersi in te» (Trattato della vera devozione a Maria, n. 222).
E dov’è Gesù, dov’è con Lui tutta la SS. Trinità, dov’è Maria nostra Madre, perché noi possiamo ricorrere e ridonarci ogni momento a Loro, invece di seguire l’amor proprio?
Dio e Maria abitano nell’anima e nel cuore di coloro che osservano i Comandamenti. Basti citare tra le altre queste parole del Signore Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Gv 14,23).
Esiste solo un’altra persona che può essere presente in chi vive in grazia di Dio. Questa persona è Maria Santissima, Madre di Dio e dei cristiani.
Com’è possibile che la Madonna sia presente nel cristiano fedele? Com’è questa presenza della Madonna?
Come sia possibile, lo spiega con autorevolezza Padre Stefano Maria Manelli, fondatore dei Frati e delle Suore Francescani dell’Immacolata. Padre Stefano parla di questo nell’articolo La “Presenza” dell’Immacolata nella vita spirituale, pubblicato nella rivista «Immaculata Mediatrix» (n. 2-2013).
Nell’ora dell’Incarnazione, Maria Immacolata diviene Madre di Cristo, Capo del Corpo mistico. Allo stesso modo, Maria diventa Madre delle membra del Corpo di cui Cristo è Capo.
Scrive l’Autore nel saggio citato (p. 182):

La presenza viva della Madonna, quindi, in ogni suo figlio, per ogni suo figlio, accanto e attorno ad ogni suo figlio, è un portato diretto e connaturale dell’Incarnazione del Verbo e della Maternità redentiva. Con Cristo, per Cristo e in Cristo, Maria Santissima, resa verginalmente feconda per opera dello Spirito Santo all’Annunciazione, è diventata Madre del Corpo Mistico, e sul Calvario, ai piedi della Croce, è stata proclamata Madre dell’umanità mentre «gridava per le doglie e il travaglio del parto» (Ap 12, 2) nel corredimere – quale Corredentrice con Cristo, unico assoluto Redentore – ogni uomo da trasformare in figlio di Dio.

E in che modo si potrebbe descrivere la presenza della Madonna nei cristiani fedeli? Citiamo ancora da Padre Stefano (p. 198):

La presenza della Madonna nell’anima dei suoi figli, diciamo, è presenza mistica, ossia misteriosa e invisibile, ma personale e reale; ossia, è presenza della persona di Maria Santissima con la sua realtà costitutiva di anima e corpo (che è corpo per sempre spiritualizzato, dal momento della sua Assunzione in Cielo). È presenza, dunque, possiamo dire, di unione fisico-mistica completa. La Madonna, di fatto, come è nei Cieli, così è sulla terra, realmente accanto a me, di fronte a me e nella mia anima in grazia di Dio.

La Chiesa Madre e Maestra insegna che possiamo arrivare a sentire la presenza di Dio e di Maria nel nostro cuore, se viviamo con impegno di fedeltà e di preghiera.
L’unico motivo incolpevole per non sentire Loro nel nostro cuore è la cosiddetta aridità spirituale, che anche i Santi possono sperimentare. Si tratta di una prova mandata da Dio per rendere le intenzioni ancora più pure, togliendo le consolazioni e lasciando la fedeltà.
Allora quando sentiamo il vano richiamo dell’amor proprio, torniamo a Dio e a Maria nel nostro cuore, confessiamo la nostra povertà spirituale, e rinnoviamo l’amore ardente verso di Loro.
Vogliamo essere apostoli di Gesù e Maria e smettere di guardare noi stessi, come in uno specchio che riflette le illusioni del nulla.
Solo con Gesù e per mezzo di Maria avremo la pienezza della vita.