Giorni fa, un sito che seguo ha lanciato un messaggio a Salvini, il capo della Lega Nord, per dargli un amichevole consiglio sul da farsi. Con l’occasione, l’autore scriveva che votare per il Popolo della Famiglia era come inseguire un sogno irrealizzabile. Insomma, ha pensato bene di richiamare i cattolici credenti alla concretezza.
In articoli precedenti abbiamo già detto e ridetto che cos’è la Lega Nord: un cristianesimo solo a parole, poche, quelle con cui Salvini in un comizio preelettorale s’è impegnato a difendere gli interessi degli italiani in nome del Vangelo, che sventolava davanti agli occhi della gente.
Quell’iniziativa ha fatto contenti tutti quei cattolici che vivono la fede più a parole che con i fatti.
E quali sono i fatti della Lega Nord? Appoggio con voti favorevoli o astensione a tutte le leggi contro la vita e la famiglia (divorzio breve, unioni civili anche omosessuali, eutanasia), un programma con l’indipendenza del Norditalia ricco e materialista, e la «battaglia», come l’ha chiamata Salvini, per rendere legale la prostituzione.
Quindi perché un credente dovrebbe votare per la Lega Nord, quando per la prima volta in decenni c’è un movimento, il Popolo della Famiglia, che vuole abolire l’aborto, le unioni civili e l’eutanasia e promuovere seriamente la maternità?
La Lega Nord fa parte di quella politica che stringe sempre di più la morsa contro i fedeli di Cristo e i diritti umani. È un potere che avanza a livello mondiale, e tutti noi credenti dobbiamo far fronte comune e combatterlo con tutte le nostre forze. Questo non è una nostra possibilità, ma il nostro obbligo davanti a Dio, ai nostri figli e all’umanità intera.
E cosa fa la differenza tra il sogno e la realtà? Il nostro impegno.
Ognuno di noi deve alzarsi dall’immobilità, e fare quello che sa fare, o che può imparare a fare: parlare, contattare persone, scrivere, testimoniare, agire, trascinare amici e conoscenti.
Se non siamo del tutto contenti di come è impostato il Popolo della Famiglia, facciamolo pure presente, ai suoi stessi rappresentanti. Ma diamogli tutto il nostro sostegno, finché il Popolo della Famiglia rimane l’unica iniziativa politica che difende i nostri diritti umani e cristiani.