Come mangiavano Gesù, Giuseppe e Maria?

Un prezioso libretto di Padre Stefano M. Manelli, fondatore dei Francescani dell’Immacolata, mi ha fatto scoprire e apprezzare meglio San Giuseppe. S’intitola Il mese di San Giuseppe. Meditazioni per ogni giorno del mese di marzo (Casa Mariana Editrice).
Ovviamente va benissimo leggerlo in qualsiasi giorno dell’anno, anche se tradizionalmente marzo è il mese di San Giuseppe, anche perché il 19 marzo è la sua Solennità. E con l’occasione si celebra pure la Festa del Papà.
Ci sono alcune righe che vorrei riportarvi, molto opportune ora che siamo nella Settimana Santa e ci prepariamo con spirito cristiano alla Santa Pasqua.
Padre Stefano a sua volta cita due mistiche, la Venerabile Suor Maria d’Agreda e la Beata Caterina Emmerick. E lo fa per rivelarci dei particolari bellissimi e affascinanti, cioè come mangiava la Sacra Famiglia: Gesù, Giuseppe e Maria (pp. 154-155):

[…] la Venerabile riferisce che la Sacra Famiglia faceva continua astinenza dalle carni e, in effetti, Gesù, Maria e San Giuseppe «mangiavano ben poco, e subito dividevano fra i poveri, dando specialmente ai malati il resto delle vivande, ed anche il denaro guadagnato con i loro lavori».

Nelle sue straordinarie rivelazioni mistiche, la beata Caterina Emmerick racconta anch’ella la vita austera e penitente che San Giuseppe con Maria e Gesù menava nella casa di Nazareth, nutrendosi essi soltanto con dei piccoli pani, con alcune fave oppure altri ortaggi, e soltanto qualche volta potevano avere un po’ di pesce da mangiare.

Allora, cari lettori, non viene anche a voi da pensare con grande amore a tutto questo?
Gesù, vero Dio e vero uomo, avrebbe potuto avere una tavola imbandita con le migliori prelibatezze, e invece Lui e la sua Famiglia mangiavano con tanta austerità. Così ci dimostrano che le cose materiali non sono dei fini, ma dei mezzi per mantenerci al servizio di Dio e del prossimo. E ci insegnano che le esigenze di una persona e di una famiglia sono l’unità, l’amore, la fedeltà, la preghiera, la gioia di stare insieme, non i piaceri della gola e della carne.
E poi: se il nostro adorabile Gesù e la nostra Madre Santissima, con San Giuseppe, hanno vissuto con tanto spirito di sacrificio, l’hanno fatto anche per amore nostro. Ci hanno mostrato che il loro amore per Dio e per noi era ed è superiore ad ogni altro desiderio.
Magari noi non possiamo o dobbiamo sempre vivere in quel modo così austero. Tuttavia, intanto cerchiamo di fare anche noi qualche sacrificio. Per cominciare, rinunciamo alle nostre lamentele, alle nostre debolezze, ai nostri spazientimenti, alle nostre pigrizie.
Ricordiamoci che Gesù per noi ha affrontato la Passione e la morte di croce. E la Madonna, come tra gli altri la stessa Venerabile Suor d’Agreda ci rivela, ha voluto soffrire invisibilmente ma realmente la Passione del Figlio Divino.
Come non ricambiare, secondo le nostre forze, un amore così grande?

Per acquistare il libretto Il mese di San Giuseppe. Meditazioni per ogni giorno del mese di marzo, trovate qui la relativa pagina del sito di Casa Mariana Editrice.

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