Confido ai cari lettori che non guardo mai la televisione, non ascolto mai la radio e non leggo quasi mai dei giornali, per evitare di perdere tempo con la propaganda e gli scandali del regime politico-giornalistico. Tuttavia, se capito dal barbiere (ho ancora dei capelli sulla testa) o dal mio gastronomo di fiducia (per un panino con cui pranzare), e trovo un quotidiano, do un’occhiata quantomeno alla prima pagina.
Ieri mi ha colpito una notizia: nella regione dove io mi aggiro quale residente, in una città la Lega Nord promuove corsi di krav maga per le donne. Il krav maga è una tecnica di combattimento e autodifesa di origine israeliana.
Ora, guarda caso, Israele è uno dei pochissimi Stati al mondo a prevedere il servizio militare obbligatorio per le donne. Gli altri Stati con una legge simile sono la comunista Corea del Nord, la Norvegia del politicamente corretto, intollerante verso la fede cattolica, e la comunisteggiante Bolivia.
E guarda caso, la Lega Nord, tramite il suo senatore Sergio Divina, ha presentato un disegno di legge per obbligare anche le donne al servizio civile o militare. Sarebbe la riduzione in schiavitù delle donne da parte dello Stato italiano, che vanta 150 anni e più di storia ateo-massonica, con la sola parentesi del fascismo.
Inoltre la Lega Nord è la stessa che, secondo le parole del suo capo Matteo Salvini, porterà avanti la «battaglia» per rendere la prostituzione legale.
Può dunque un partito come la Lega Nord avere a cuore il bene delle donne? Un partito che ci ha abituati persino a sentire parole volgari e oscene in pubblico, a cominciare dal suo fondatore Umberto Bossi?
Se vogliamo veramente risolvere il problema delle aggressioni verso le donne, dobbiamo prima di tutto abbattere la mentalità della donna oggetto. Dobbiamo vietare la pornografia e ogni genere di invito all’impurità. Dobbiamo vietare la contraccezione, che imbestialisce i rapporti tra uomo e donna e rende la donna pronta a tutto, con il compiacimento dell’uomo.
Vi risulta che la Lega Nord lotti per combattere tutto questo? Niente affatto, anzi come dicevamo vuole aggiungere anche la prostituzione legale.
Quindi i corsi di autodifesa per le donne non sono un modo di tutelarle, ma di prenderle in giro. Prima si creano pericoli di ogni tipo intorno a loro e si calpesta la loro dignità, e poi si insegna alle donne a mettersi a fare a botte con gli uomini.
Coraggio, cari voi che leggete. Purtroppo dovremo sopportare questo e altro. Speriamo che Dio ci liberi presto e dia ai suoi fedeli una terra finalmente rinnovata, come ci ha promesso.