In queste ore, le autorità del Regno Unito stanno cercando di portare a termine l’omicidio di Stato del piccolo Alfie Evans, come già hanno fatto per il bimbo Charlie Gard nel luglio 2017.
Il papà di Alfie è stato minacciato di arresto dalla polizia di quel Paese, perché contro la decisione della direzione dell’ospedale e di un giudice voleva portare via il suo figliolo in un altro ospedale, in un altro Paese. Un tentativo estremo, compiuto con il vero amore di un padre e di una madre, quelli che finora hanno lottato per salvare Alfie dall’assassinio voluto dalle autorità.
Siamo di fronte a un odio satanico per la vita umana, dovuto all’odio verso Dio e di conseguenza per la vita umana. Vogliono sopprimere chi non ha più la salute del corpo, perché allora si deve riconoscere che un bimbo, un adulto, sono comunque preziosi agli occhi di Dio, come sue creature o suoi figli, se cristiani battezzati.
Allora ci si deve inchinare di fronte al progetto di Dio, che dona a ciascuno di noi la vita non per godere piaceri e salute fisica, ma per vivere eternamente e risorgere un giorno, con un corpo glorioso che non conoscerà più né morte né malattia.
Vogliono uccidere Alfie perché non ha il valore di un individuo che gode, ma soltanto il valore di un figlio di Dio, di un piccolo cristiano. I potenti e i loro servi sono i nuovi Erode e i loro soldati, che fanno la strage degli innocenti, perché il loro odio più grande è contro il Figlio unigenito di Dio, Gesù Cristo. 
I genitori di Alfie, Tom Evans e Kate James, sono cattolici. I massoni e gli atei al potere nel Regno Unito come in Italia e in Occidente vogliono dare una lezione a loro, a noi e al mondo intero. Vogliono dimostrare quanto è forte il loro potere satanico, e vogliono aprirsi la strada per assassinare molte altre persone, con leggi sempre più spietate.
Alfie è stato condannato a morte perché è figlio di Dio. Ma Alfie, anche se riescono a ucciderlo davanti agli occhi del suo papà e della sua mamma minacciati di arresto, andrà in Paradiso, dove il Padre Eterno lo accoglierà e lo consolerà con il suo Amore infinito.
E che ne sarà di questo mondo impazzito, dove domina la legge spietata del piacere? Che ne sarà di tutti quegli uomini e donne in buona salute fisica, ben vestiti e in alte posizioni sociali, che si sono presi il diritto di vita e di morte su un bimbo cristiano e ogni altra persona? Li aspetta l’inferno, quell’inferno che hanno già nella loro mente e nel loro cuore, quel rifiuto di Dio e del suo Amore che segnano irrimediabilmente il destino di un’anima quando finisce la vita terrena.
Ma noi, non dobbiamo creare altri inferni, o mandare qualcuno all’inferno. Altrimenti saremmo come quelli che negano il valore di un’anima, e la sua possibilità di redimersi.
Andiamo avanti, con la preghiera, la testimonianza e l’azione, per la difesa ad ogni costo delle vittime e per la sconfitta ma anche la conversione e la salvezza dei loro carnefici.