Pentirsi o no dei propri peccati? Un racconto del Vangelo

Negli anni Sessanta del secolo scorso, finita la Chiesa Cattolica tradizionale con la scomparsa di Papa Pio XII, si inaugurò il «dialogo col mondo», cioè con uno dei principali nemici di Dio e dell’uomo. Era inevitabile quindi che nella Chiesa il mondo arrivasse a dettare legge e che i suoi oppositori diventassero i fuorilegge. E chi sono i suoi oppositori? Il clero e i laici fedeli a Cristo e non al mondo.
Tra l’altro, molti Vescovi oggi perseguitano i sacerdoti che predicano e confessano come Dio comanda.
Avrete sentito dire di quei sacerdoti giusti o santi che non vogliono lasciare le persone nel peccato e fanno, com’è loro dovere, certe domande in confessione. E avrete sentito dire di quei falsi penitenti che vanno a confessarsi con la superbia di chi si vuole sempre assolvere da se stesso, e non sopportano le domande. Loro si confessano per ricevere l’assoluzione, non certo per purificarsi davanti a Dio!
E allora che fanno? Vanno a lamentarsi al bar, per strada, con i colleghi? Forse anche, ma sanno di potersi andare a lamentare con il loro Vescovo. E il loro Vescovo che fa? Con santa pazienza sopporta le loro lamentele perverse e li aiuta a pentirsi e vergognarsi? No, dà loro ragione e perseguita quei giusti o santi sacerdoti.
Ecco a cosa ci ha portato il «dialogo col mondo»: ad avere dei Vescovi, e non solo, che si uniscono al mondo nel perseguitare i giusti e i santi.
Ora, nel Vangelo di San Giovanni (cap. 5) si legge di quando il Signore Gesù guarisce «un uomo che da trentotto anni era malato». Si trattava di un infermo, costretto a stare su un lettuccio. Ma Gesù vuole guarirci prima di tutto nell’anima. Per questo, Gesù, conoscendo la situazione di quell’uomo, lo ammonisce: «Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio».
E quell’uomo miracolato cosa fa? Va a denunciare Gesù ai Giudei, che già gli avevano chiesto chi lo avesse guarito, perché era avvenuto di sabato e volevano perseguitare chi aveva compiuto il miracolo. Per quei perversi un miracolo di guarigione era vietato nel giorno del riposo, come se si trattasse di un lavoro qualsiasi e non di un dono dell’Amore Misericordioso di Dio.
Ecco a chi assomigliano i falsi penitenti, che non si voglino pentire ma solo giustificare, e i Vescovi che accolgono le loro proteste malvagie. Sono dei nemici giurati di Cristo e della sua Chiesa.
Ma noi, preghiamo Dio e la Madonna che diano anche alle nostre città, ai nostri paesi, ai nostri quartieri sacerdoti giusti e santi!