L’innamoramento politicamente corretto

Non molto tempo fa m’è venuta l’idea, spero gradita a Dio, di scrivere dei pensieri sull’innamoramento e l’amore. Mi sono poi ricordato che un noto sociologo, Francesco Alberoni (classe 1929), aveva pubblicato un libro sull’argomento. Un libro di successo, come si dice. Cioè un libro che ha venduto moltissime copie e ha ricevuto moltissimi applausi. Se a ragione o a torto, andiamo a vederlo insieme.
Siamo sul sito dell’Autore in questione, proprio alla pagina dedicata a quel suo libro, che s’intitola Innamoramento e amore. Ne viene offerto un riassunto ricco d’informazioni.
Il sipario si apre con l’annuncio del «successo»: 45 edizioni e oltre un milione di copie vendute dal 1979, anno della pubblicazione, ad oggi.
E cosa dice sull’innamoramento, il celebratissimo Autore?
Alberoni scrive che ci innamoriamo quando siamo pronti a cambiare, quando i tentativi di salvare le nostre relazioni precedenti sono falliti.
Fin qui, sembra di stare a pieno titolo nella vita dei conviventi. Non amano secondo Dio, falliscono nell’amore e s’innamorano a ripetizione, o almeno così sembra a loro.
Addirittura, secondo Alberoni un qualsiasi innamoramento è uno «stato nascente». La precedente relazione va a pezzi e si ricostruisce tutto intorno alla persona amata.
Bellissimo linguaggio, non trovate? E ancora parliamo, con parole raffinate, delle solite convivenze e matrimoni statali a ripetizione.
Nell’innamoramento, continua l’Autore, la persona amata viene trasfigurata perché l’uno diventa il capo carismatico dell’altro.
Quindi, per il nostro, nell’amore il capo non è Cristo Signore che dona la vita, la verità, l’amore. No, è il pinco pallino o la pinca pallina che si eleva al rango di capo carismatico di un’altra persona.
Può capitare, continua Alberoni, che i progetti individuali dei due innamorati siano troppo diversi e incompatibili. Allora, la loro relazione può finire.
Ecco, siamo proprio all’individualismo più triste: non si parla del progetto di Dio per l’amore vero tra un uomo e una donna, ma di “progetti individuali”. Tante teste, tante sentenze, ricordò una volta ironicamente un sacerdote durante una predica.
Infine, assicura Alberoni, l’innamoramento avviene allo stesso modo «nei giovani e negli adulti, nei maschi e nelle femmine, negli omosessuali e negli eterosessuali, perché la struttura dello stato nascente non cambia».
Insomma, il celebre sociologo regala il diploma di «stato nascente» a chiunque si innamori come un animale evoluto, senza darsi pensiero di Dio e della bellezza di una vita cristiana.
L’innamoramento politicamente corretto è servito. La banalità è ritenuta così importante che ci si è costruito attorno un libro, e il mondo si mette ad applaudire.