È giusto negare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica?

Da qualche settimana ho notato che su internet alcuni siti amici propongono seriamente di negare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica. Per chi, magari giovane o straniero, non sapesse di che si tratta, lo spieghiamo brevemente: è una frazione, devoluta se vogliamo alla Chiesa Cattolica, dell’importo dovuto allo Stato per la tassa dell’Irpef, pagata da tutti i residenti in Italia che abbiano un reddito.
Mi ha colpito in particolare una lettera di un sacerdote, pubblicata dal caro Marco Tosatti sul suo blog Stilum Curiae (qui l’articolo). Quel sacerdote afferma che da tre anni non versa più l’8×1000 alla Chiesa Cattolica!
Le argomentazioni della lettera si possono riassumere in tre punti: 1) la Chiesa Cattolica è pervasa da eresia e malvagità, e quindi le va negato il sostegno economico; 2) il clero sano troverà comunque l’aiuto, perché Dio nella sua Provvidenza non glielo farà mancare; 3) tale vero o presunto sacerdote cattolico destina l’8×1000 alla chiesa ortodossa, cioè agli scismatici. All’origine del loro credo c’è infatti lo Scisma d’Oriente del 1054, con il quale gli ortodossi si separarono dalla Chiesa e incorsero nella scomunica.
Sull’ultimo punto non avevo dubbi: si tratta di favoreggiamento nei confronti di chi nega la retta fede cattolica. Sul resto, non ero minimamente convinto di quanto leggevo, ma avevo bisogno di chiedere consiglio. Sentivo un’aria di religione fai da te, che come sempre diventa più che “fai”, “disfai da te”. Chi vuol fare di testa sua non ha lo Spirito Santo, che è Spirito di Sapienza e di unità.
E siccome grazie a Dio ho un Padre spirituale che non parla a nome di se stesso, ma di Cristo e della sua Chiesa, ho fatto ricorso al suo prezioso consiglio.
Di seguito riporto solo quello che mi ha detto il Padre, e dopo, in maniera riconoscibile, aggiungerò altre mie osservazioni.
Il Padre nota la tendenza a ridurre l’essenza della Chiesa alla perfetta esecuzione del mandato dell’insegnamento. È come dire che non c’è più la Chiesa quando viene meno il sano insegnamento. In realtà, non basta che una parte anche larga del clero sia cattiva. Non per questo viene meno la realtà della Chiesa Cattolica. La Chiesa sussiste là dove i Sacramenti sono celebrati validamente e dove rimane la successione apostolica, cioè la successione del Papa a Pietro e dei Vescovi e Cardinali agli Apostoli.
Togliendo il sostentamento economico alla Chiesa, si colpiscono inevitabilmente opere buone, incluse ristrutturazioni e costruzioni di chiese, e sacerdoti che prestano il loro servizio, innanzitutto celebrando la S. Messa in tantissimi luoghi anche fuori mano.
Si può pensare che il Signore aiuterebbe il clero buono, ma in questo modo si mette alla prova la sua Provvidenza. Dio stesso ha ispirato il precetto di sovvenire alle necessità della Chiesa. In questo modo chiudiamo una delle vie che la Divina Provvidenza ha stabilito fin dal tempo degli Apostoli, quando ciò che si aveva in più veniva messo a disposizione per le necessità della Chiesa.
Sembra un comportamento temerario, perché si disobbedisce e si invita a disobbedire al precetto divino. È legittimo disobbedire al precetto e aspettarsi che Dio faccia in un altro modo, adattandosi al nostro volere?
E poi, negato il sostegno all’unica vera Chiesa, andiamo a sostenere gli scismatici?
In conclusione, il Padre spirituale vede solo motivi per disapprovare un comportamento simile.
E ora avrei delle altre osservazioni, che nascono proprio dalle considerazioni del Padre.
Avrete notato quello che il sacerdote dice sulla natura della Chiesa: non abbiamo solo l’insegnamento, la guida. Ci sono anche i Sacramenti e la successione apostolica, che permettono alla Chiesa di sussistere.
Probabilmente molti di noi abitano in piccole città o in punti dove tutt’intorno, per lunga distanza, ci sono solo sacerdoti modernisti, cioè ribelli a Dio e alla sana dottrina cattolica. Tuttavia, questi sacerdoti ci danno la S. Messa, la Confessione e gli altri Sacramenti. Ora, se loro non avessero il sostegno economico per andare avanti, che ne sarebbe di tanta gente, e tra loro anche dei giusti, che senza i Sacramenti non può vivere?
Un’altra questione riguarda la Provvidenza. Abbiamo visto che certe persone vogliono stabilire loro chi e come Dio aiuterà, dopo che loro disobbediscono al precetto di sostenere il clero. S’immaginano quindi che Dio aiuterà prontamente tutto il clero degno, dovunque si trovi, venendo rifiutato il sostegno da parte dei contribuenti cattolici. Non vediamo la presunzione di un’idea simile? È una Provvidenza costruita a tavolino e fondata sul proprio orgoglio.
E di nuovo chiediamo: il clero poco degno, ma che ci dà i Sacramenti, non deve forse essere aiutato? O ci pensa l’onnipotenza umana, in collaborazione magari con gli ortodossi, a provvedere a tutte le anime che hanno necessità dei Sacramenti?
Infine, una considerazione sull’8×1000 e le sue ragioni storiche.
Con il Risorgimento, nella seconda metà dell’Ottocento, come dovremmo sapere tutti, l’Italia intera cadde nelle mani del potere ateo-massonico, che in oltre centocinquant’anni ha trasformato il nostro popolo da credente in miscredente.
Il protagonista criminale del Risorgimento fu il Regno di Sardegna, che era alla bancarotta e si gettò anche sui pacifici Regno Pontificio e Regno delle Due Sicilie, invadendoli militarmente e depredandoli dei loro beni.
Iniziò la distruzione sistematica del nostro Meridione, d’accordo con la massoneria e le mafie. Quanto alla Chiesa, furono confiscati dal nuovo Stato ateo-massonico tutti i suoi beni e vennero sciolti tutti gli ordini religiosi. Queste sono le radici dell’Italietta repubblicana.
A Roma, nel Palazzo del Quirinale oggi sta un presidente della Repubblica, di norma ateo, miscredente o massone, mentre fino all’attacco alla Capitale della Cristianità, in quel Palazzo risiedeva il Pontefice, Vicario di Cristo.
Solo con i Patti Lateranensi del 1929, voluti da Benito Mussolini, si stabilì a titolo di compensazione dell’immane ruberia uno stipendio per il clero da parte dello Stato italiano.
Nel 1984, il socialista Bettino Craxi stabilì la revisione dei Patti Lateranensi. La religione cattolica ufficialmente smetteva di essere la religione di Stato, e si fissava la quota dell’8×1000 che poteva andare a favore della Chiesa Cattolica come pure di altri soggetti, che nel corso degli anni sono arrivati a includere protestanti, ortodossi, buddisti e induisti.
Quindi, chi destina l’8×1000 ad altri che la Chiesa Cattolica, non solo indegnamente aiuta chi non riconosce la vera fede cattolica, ma favorisce l’odio dello Stato ateo-massonico per la nostra fede.
Ce n’è abbastanza per ricredersi?
Chiediamo in ginocchio alla Madonna, Madre di Dio e dei cristiani, il dono dell’umiltà e della sapienza. Solo così potremo fare quello che è giusto davanti a Dio e non davanti a noi stessi.


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