Le tasse, il denaro contante, il denaro virtuale e la perdita di libertà

di Nicola Arena, Sete di Giustizia

Il fenomeno della dematerializzazione del contante nasconde crimini contro l’umanità: è il più grande attacco alle libertà dei singoli. Perché dematerializzare il denaro? Perché fidarsi dei banchieri?

Denaro virtuale e perdita della libertà

Attualmente, non sono gli Stati e i popoli che hanno la proprietà del loro denaro. Sono i banchieri centrali che lo creano a costo zero e lo prestano allo Stato, pretendendo la restituzione dell’intero valore di quel denaro, che alle banche non è costato nulla, e in più gli interessi.
Il denaro viene fatto stampare a costo tipografico (comunque nullo) o creato attraverso una tastiera del computer semplicemente digitando dei numeri.
Perciò comprendiamo quanto sia importante per un popolo avere la piena autonomia di poter creare quei numeri cioè avere la SOVRANITÀ MONETARIA e più precisamente la PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA.
Nelle banconote notiamo la materia, cioè la carta e l’inchiostro per la grafica e notiamo anche dei numeri che ne stabiliscono il valore. Il valore nominale del denaro è quindi dato dai numeri ma anche dalla materia e dall’aspetto fisico del denaro, e quindi per essere visibile e dimostrabile ha bisogno di questi elementi.
Il denaro contante garantisce al portatore il diritto di acquistare beni e servizi per le sue necessità, in piena autonomia, anonimato e libertà.
Possedendo il denaro contante, possediamo il cosiddetto valore indotto stampato sul denaro, e possiamo aver diritto a beni che corrispondono a quel valore.

La strategia del denaro elettronico

Perché allora i grossi istituti bancari fanno propaganda per sostituire il contante con il denaro elettronico?
Semplice, perché con il contante abbiamo nelle nostre mani un valore e il diritto ad acquistare dei beni, mentre il denaro elettronico non viene gestito da noi ma da un potere estraneo, che in qualunque momento ci può negare il diritto a comprare o a vendere.

La moneta smaterializzata

La moneta è un contenitore di valore, e se viene smaterializzato il valore svanisce.
Abbiamo spiegato poc’anzi che il valore, essendo un concetto spirituale/mentale, per essere materializzato ha bisogno di un supporto cartaceo o metallico.
Lo scopo di chi vuole smaterializzare il denaro è quindi quello di togliere al portatore i suoi diritti.

Attacco senza confini alla libertà dei singoli

Ne consegue evidentemente la fine della libertà individuale dell’essere umano di decidere in piena autonomia come gestire e usare i propri risparmi di valore.
Ci dicono che l’eliminazione del contante aiuterebbe la lotta all’evasione fiscale. A questo punto bisogna essere chiari e non dare nulla per scontato, come il falso dogma che le tasse siano giuste e perciò sarebbe doveroso perseguire legalmente chi cerca di non pagarle.
C’è anche la famosa affermazione che se tutti pagano, tutti pagano meno. Tutto sbagliato, se si considerano almeno due fattori:
(1) il valore monetario è creato convenzionalmente dai cittadini che accettano quella moneta;
(2) un governo per far funzionare l’apparato statale non avrebbe bisogno di finanziarsi sottraendo potere d’acquisto dalle tasche degli stessi cittadini.
Il sistema di tassare i cittadini, per dare loro in cambio beni e servizi, era un concetto giusto quando la moneta era d’oro, per cui la rarità del metallo prezioso e quindi della materia di cui era costituita la moneta, non permetteva di fare diversamente. Ora invece si può creare tutto il denaro che si vuole. Ma non è lo Stato a creare il denaro per il popolo. Sono le banche che creano il denaro dal nulla e lo fanno pagare allo Stato e al popolo con gli interessi.

Una restituzione impossibile

Chi dà in prestito una cosa, ovviamente la rivuole indietro. I governi quindi devono restituire un po’ alla volta questo denaro e gli interessi.
Come lo restituiscono? Da dove prelevano i soldi, poiché non li possono stampare? Semplice e chiaro, li ritirano dalle tasche dei cittadini attraverso le tasse e gli interessi bancari.
Ecco spiegato il motivo per cui tutti vogliono che si paghino le tasse, non certo perché le tasse servirebbero ad avere servizi.
Si vuole mascherare il vero motivo, che è quello di sottrarre sempre più potere d’acquisto alla popolazione indebitandola sempre più in un circolo improduttivo (e vizioso) che porta alla perdita di tutti i beni in possesso dei cittadini stessi.
Attraverso la creazione di denaro a debito avviene una magia troppo evidente per essere notata: la quantità di denaro creato corrisponde alla quantità di valori di beni reali.
Nel momento quindi che un governo decide, anzi è costretto dalle regole imposte dai banchieri, a indebitare il proprio popolo, questo ha già perso l’equivalente dei beni corrispondenti.
Se aggiungiamo le tasse, il popolo avrà perso da subito anche i beni corrispondenti al valore delle tasse.

La logica del ladro

Riepilogando: il popolo crea convenzionalmente un valore monetario di 100, ma non sapendolo s’indebita nei confronti dei banchieri che creano solo simboli numerici senza valore.
Quindi il popolo perde quei 100 creati e s’indebita di ulteriori 100; in definitiva perde stupidamente ciò che è suo e lo chiede in prestito con gli interessi, per cui il costo del denaro (come ci ha insegnato il Prof. Giacinto Auriti) è all’origine del 200%, e a questo si aggiungono gli interessi.
In queste condizioni, i popoli avranno sempre necessità di denaro e s’indebiteranno sempre più nei confronti dei banchieri.
Comprendiamo tutti quindi come il debito oltre ad essere una truffa, è allo stesso tempo impagabile con altro denaro, alla fine i popoli impiegheranno tutti i loro sforzi per pagare con i loro prodotti e col loro lavoro, ciò che non possono pagare con il denaro, perché è loro impedito di produrlo.

Perché aver fiducia nei banchieri?

Tutto si basa sulla fiducia, perché quindi gli esseri umani dovrebbero aver fiducia nei banchieri? Quali sono i presupposti perché una persona o un gruppo di persone sono resi meritevoli di fiducia da parte degli altri?
Innanzitutto la fiducia si costruisce sull’onestà, sulla trasparenza, sulla coerenza e sul rispetto della parola data o delle clausole contrattuali accettate in fase di accordo. In poche parole, l’affidabilità genera la fiducia.
Per eliminare i ladruncoli di denaro, parliamo della piccola criminalità, ovverosia, borseggiatori, ladri d’appartamento, ecc. Occorre innanzitutto capire i motivi che generano questi comportamenti incivili, illegali e moralmente detestabili.
Il più delle volte questi atteggiamenti criminali sono indotti dal bisogno di soddisfare i bisogni primari della persona. Mancanza di un lavoro retribuito, difficoltà familiari di vario genere, mutui sulla prima casa o affitto, malattie improvvise che richiedono cure mediche costose, acquisto dell’auto e mantenimento, bollette di luce, acqua, gas, tasse varie, acquisto libri scolastici, cure odontoiatriche impreviste ecc. ecc.
In pratica la mancanza di denaro genera il bisogno di denaro. Nel momento in cui per varie ragioni non si riesce con metodi legali a trovare il denaro necessario, spesso chi non ha nulla da perdere compie azioni immorali come appunto il furto di denaro.
Può sembrare paradossale ma il ladro materiale di denaro è un inconsapevole alleato dei banchieri, infatti entrambi contribuiscono alla sottrazione di denaro dalle tasche dei cittadini, solo che i banchieri lo fanno legalmente e senza un bisogno reale se non quello di umiliare la dignità dei propri simili sottomettendoli al loro volere.

Le tasse per regolare l’inflazione?

L’inflazione è la diminuzione del potere d’acquisto della moneta che si verifica quando aumentano i prezzi. Molti sono convinti che per regolare l’inflazione sia necessario prelevare dalla circolazione attraverso le tasse una parte di questa moneta. Anche questa è un’altra bugia per mettere in testa alle persone l’idea che le tasse siano giuste.
Il ladro vuole che il derubato si convinca che sia doveroso essere derubati, anzi che il derubato guardi con disprezzo coloro che non vogliono accettare queste regole e quindi fanno di tutto per nascondere i propri risparmi.
Ovviamente l’inflazione non è dovuta solo a un eccesso di moneta in circolazione, ma dipende da tantissimi fattori, come ad esempio la concentrazione delle ricchezze in mano a pochi, e soprattutto al fatto di dover produrre il doppio dei beni, già alla partenza. Per cui in origine si ha il 200% di inflazione, e a questa si aggiungono gli interessi.
Un altro motivo è la rarità monetaria imposta dai padroni del denaro, proprio attraverso l’imposizione fiscale. Infatti, per compensare la perdita del potere d’acquisto i negozianti sono costretti ad aumentare il prezzo dei prodotti.

La sovranità appartiene al popolo

La perdita della sovranità in tutte le sue forme genera il bisogno di acquistare i prodotti che prima si producevano in modo autonomo. Basti pensare alla sovranità alimentare, energetica ecc.
Come diceva Ezra Pound, “il contadino fa paura all’usuraio”. Infatti, un popolo in grado di produrre i propri prodotti autonomamente, dall’energia, ai prodotti agricoli, industriali ecc. non ha bisogno di comprarli dai Paesi stranieri e quindi non ha bisogno di denaro per comprarli.
Perciò i banchieri, da quando hanno inventato la prima moneta nominale, la sterlina inglese creata nel 1694, fanno di tutto per rendere sempre maggiore il bisogno dei popoli di tutto il mondo di avere denaro.

Una follia troppo grande per essere notata

Quindi sottraggono denaro attraverso le tasse per creare ulteriore bisogno di denaro sempre a debito. Ormai il debito dei popoli di tutto il mondo è pari a circa cinquanta volte il PIL mondiale, cioè a cinquanta volte il valore di tutti i beni presenti sull’intero pianeta.
Questa è una follia troppo grande per essere notata. Proprio per questo bisogna riflettere su tutto quello che ci propongono i mezzi d’informazione in mano al sistema bancario.
Chi controlla il denaro controlla il mondo e manipola i pensieri dell’uomo, creando nella sua mente falsi desideri, convinzioni, percezioni, bisogni, emozioni ecc.
I banchieri da sempre vogliono avere il controllo della quantità di denaro in possesso di ognuno di noi, attraverso il controllo delle nostre spese. Non si accontentano più di indebitarci, ma pretendono sempre più.

Conclusioni: importanza della liquidità

La liquidità, cioè il denaro contante, ci garantisce la protezione dei dati e le libertà civili nel caso in cui un’amministrazione abusi dei suoi poteri.
L’abolizione del denaro fisico può essere considerata un tentativo di rafforzare il controllo sui cittadini. La fiducia nelle autorità pubbliche si corroderebbe.
Tutto si basa sulla fiducia, perché quindi gli esseri umani dovrebbero aver fiducia nei banchieri? Con quali presupposti una persona o un gruppo di persone vengano ritenute degne di fiducia da parte degli altri?
Perché dovremmo cedere il diritto di detenere i nostri risparmi nelle mani dei banchieri, o meglio, nei server dei banchieri? Innanzitutto – ribadiamo ancora – la fiducia si costruisce sull’onestà, sulla trasparenza, sulla coerenza e sul rispetto della parola data o delle clausole contrattuali accettate in fase di accordo.
In poche parole, l’affidabilità genera la fiducia e il sistema bancario mondiale in tutti questi secoli ha seminato distruzione e morte attraverso l’eterna guerra mondiale.

Da anni studiamo cosa sia il valore indotto della moneta scoperto dal Professor Giacinto Auriti ed è per questo motivo che proviamo a spiegare che il vero nemico da combattere, se vogliamo salvare l’umanità da tutti i disastri socioeconomici, sociali e soprattutto spirituali, è il grande usuraio.

Roma, sabato 21 aprile 2018

Nicola Arena (Copyright © 2018 Qui Europa)
Riadattato da Isidoro D’Anna per il blog Lucechesorge.

Fonte

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