Da Padre Marcellino IasenzaNiro, Padre Pio, profilo di un santo.

«[…] A contatto di Gesù Eucaristia [Padre Pio] si trasfigurava; diventava, anche nell’aspetto fisico, fresco come una rosa appena sbocciata e perdeva, in certo qual senso, la cognizione dell’ora e del luogo.
Davanti a Gesù, per una necessaria e meritata pausa, scompariva il padre Pio esposto alla problematica del bene e del male; sembrava come “confermato in grazia”, sembrava che godesse un piccolo anticipo del Paradiso.
E quando, per compiere il dovere di confessore, di consigliere ed anche di conversatore, si staccava dall’angolo del Paradiso, compiva degli sforzi notevoli nel nascondere il proprio dispiacere». […]
Dopo quello che abbiamo detto, si può facilmente immaginare quanto il Padre dovesse soffrire per la mancanza di rispetto portata a Gesù sacramentato.
La signora Giovanna Rizzani, vedova Boschi, attesta: «Padre Pio espresse il suo rammarico, anche piangendo, perché alcune persone fanatiche, entrando in chiesa, come primo atto correvano verso di lui invece di adorare Gesù nel Tabernacolo».
Suor Bernadetta Attene, che è vissuta tanti anni a San Giovanni Rotondo, ci dà conferma di quanto abbiamo appena letto. Scrive: «A volte dei pellegrini, per guardare padre Pio, che era in piedi nel coro, volgevano le spalle al Santissimo. Ho sentito gridare il Padre: “Gesù sacramentato è dietro a voi: giratevi”».
E padre Mariano Paladino ci parla di una riprensione ricevuta: «Ricordo che un giorno, mentre ero sacrista, a causa della fretta m’inginocchiai malamente nel passare dinanzi al Tabernacolo. Padre Pio era in coro e mi vide. In seguito mi chiamò e mi disse: “Guaglio’, quando si fa genuflessione a Gesù sacramentato, il ginocchio deve toccare la terra”».

Fonte per Lucechesorge