“Ascolta la Parola di Dio e tienila nel cuore”

Padre Stefano M. Manelli, FI

Mai come oggi, nella frenesia del quotidiano, è importante riservare almeno 20 minuti ogni giorno per l’orazione mentale che impegna il cuore e la mente a meditare sulla vita e sulle parole di Nostro Signore. È Lui la Luce del mondo, l’Acqua viva, il Maestro: è dunque da Lui e per mezzo di Lui che si viene illuminati, ristorati e guidati.

Per ascoltare con frutto la Parola di Dio, che è di importanza vitale per la vera vita cristiana, ecco il “consiglio” che ci viene dalla Madonna del Buon Consiglio, da mettere in pratica fedelmente: ogni giorno dobbiamo ritagliarci almeno 20 minuti di tempo per raccoglierci, stando possibilmente da soli, a casa o in chiesa o in un altro luogo adatto alla custodia dei sensi esterni e alla concentrazione della mente, per non essere distratti da persone o da altre cose.
Bisogna avere fra le mani un libro adatto per la meditazione: può essere il Vangelo, anzitutto, o un libro spirituale, la vita di un santo o di una santa…
Si comincia con un’invocazione allo Spirito Santo: «Vieni, Spirito Santo, riempi il cuore dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore».
Si invoca la Madonna con la recita di un’Ave Maria e con la giaculatoria: “Madonna del Buon Consiglio, prega per noi”.
Si comincia a leggere per pochi minuti qualche pagina del libro e poi ci si ferma a riflettere attentamente, esaminandoci sui nostri difetti e peccati per poterci correggere e migliorare giorno per giorno.
Attenti a respingere subito le distrazioni che possono rovinarci anche l’intera meditazione! Il nemico nostro, il demonio, non fa altro che tentare di distrarci dall’ascolto della Parola di Dio, magari spingendoci a scegliere qualche altra cosa buona da fare, pur di trascurare la meditazione della Parola di Dio!
Attenzione, quindi, a custodire quei 20 minuti ogni giorno per la meditazione! Cerchiamo di non trovare scuse o pretesti per dispensarci dall’ascoltare o leggere la santa Parola di Dio.
Raccomandiamoci anche all’angelo custode affinché ci aiuti a fare sempre bene la nostra meditazione.

San Luigi IX, re di Francia…

Questo Santo, re di Francia, era zelantissimo terziario francescano e divenne il Patrono del Terz’Ordine francescano. Pronto al richiamo del papa che voleva la Crociata per la liberazione della Terra Santa, egli organizzò il suo esercito. Ma la seconda spedizione della Crociata in Africa gli fu fatale per lo scoppio della peste. Anche lui, il Re, fu colpito dalla peste, che lo portò alla morte sulle sabbie ardenti del deserto.
Ma, prima di chiudere gli occhi a questa povera terra per aprirli nella Patria celeste del Paradiso, il Re, che pregava continuamente, sdraiato per terra sulle sabbie chiamò vicino a sé il figlio ereditario del regno di Francia per dargli l’ultimo saluto, l’ultima paterna sua raccomandazione, e gli disse: «Figlio mio, ascolta sempre la Parola di Dio e tienila nel cuore».
Poco dopo spirò santamente, come santamente aveva vissuto.
Un dovere particolare per l’ascolto della Parola di Dio è quello di partecipare con impegno alla Santa Messa festiva nella quale c’è anche l’omelia del sacerdote celebrante. È un’occasione d’oro quell’omelia della domenica che vuole illuminare e arricchire la nostra vita cristiana con i tesori della Parola di Dio che salva e santifica tutti. Attenti, però, a seguire i santi predicatori del Vangelo che portano l’unica “luce del mondo” che è Gesù e nessun altro.
Dobbiamo stare attenti, perché la rabbia dei demoni, quando vedono le folle dei fedeli che partecipano attenti alla Santa Messa e ascoltano con interesse la spiegazione della Parola di Dio, si scatena letteralmente nel cercare di distrarre e annoiare i fedeli, affinché non ascoltino la predica.
Ed è vero, purtroppo, che non raramente ci sono fedeli i quali sono maldisposti ad ascoltare la Parola di Dio spiegata dal sacerdote, per cui quando inizia la predica arrivano addirittura a uscire dalla chiesa per rientrare quando è finita la predica!… Ecco la vittoria del demonio!

San Bernardino da Siena…

Altri fedeli, invece, anch’essi maldisposti ad ascoltare la predica sul Vangelo, pensano che la cosa importante è soltanto la Santa Messa, per cui non si preoccupano di arrivare all’inizio della Messa, perché basta arrivare subito dopo la predica del sacerdote.
Errore bruttissimo, anche questo, che fa tanto male. San Bernardino da Siena, invece, santo francescano, prodigioso predicatore nelle piazze della città con 10.000, 20.000 e anche 30.000 fedeli in ascolto delle sue prediche sulla Parola di Dio, insegnava e spiegava gridando: «Tra queste due cose: la Messa e la predica, quale è la più importante?…». Risponde lui stesso, san Bernardino, dicendo: «È più importante la predica, perché senza la predica non crederesti neppure alla Santa Messa!».
Attenti, sempre attenti, quindi, all’ascolto della santa Parola di Dio nelle prediche dei santi sacerdoti!

Da «Il Settimanale di Padre Pio» – 24 giugno 2018 – n. 25.


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