Trascorrere le vacanze in un modo che non sia profondamente cristiano vuol dire che ancora sentiamo di dover qualcosa al nostro io, più che a Dio.
Magari, per grazia di Dio, non ci abbandoniamo alla villeggiatura dei nudisti, integrali o quasi, che affollano le spiagge. Forse, anzi, abbiamo già in mente una meta sicuramente spirituale, accogliente per noi e se ne abbiamo anche per i bambini.
Ma quale che sia la meta, una domanda vale più di tutte: è Volontà di Dio? Dio mi vuole, ci vuole là, in quel luogo e per quella durata di tempo?
Anche qui ci sono d’aiuto le parole del Signore Gesù: «Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo» (Gv 12,25-26).
Cosa significa servire Gesù? Tutto il contrario che servire il proprio io e quindi il mondo, padroni pieni di vanità e duri di cuore.
Servire il proprio io vuol dire mortificare la nostra intelligenza e la nostra libertà, facendone cattivo uso. Vuol dire fare un percorso che Dio non ha preparato per noi e nel quale faremo incontri meno felici, se non infelici, e avremo meno occasioni di grazia, se non guai.
Servire Gesù e seguirlo vuol dire volare con la nostra volontà dietro alla Volontà infinita di Dio, vuol dire vivere nella pienezza e incontrare tutte le occasioni che Dio ha preparato per noi: futuri amici, sposi, collaboratori per il lavoro e l’apostolato, pastori d’anime, fratelli e sorelle sinceri, persone da scoprire e a volte da aiutare con la parola, la preghiera, l’azione.
Anche oggi, in Italia, ci sono tesori di vita santa e soprannaturale da visitare, da avvicinare. Pensiamo per esempio ai santuari mariani, Loreto, Pompei e quelli meno noti. Oppure, ai luoghi di culto dedicati ai Santi.
Il mondo occidentale si denuda con la vita di spiaggia, perché a tanti non basta andare

S. Maria Goretti - foto
La vera S. Maria Goretti, con i capelli raccolti, non sciolti come qualcuno la raffigura. Notate la pietà cristiana e la forza di carattere nell’espressione del suo giovane volto.

in giro mezzi nudi per le strade di città. Un motivo in più, allora, per recarci a pregare e trovare nuova forza dalle Sante martiri della purezza, come S. Agnese a Roma (Basilica di S. Agnese fuori le mura), S. Maria Goretti a Nettuno (in una Basilica che ospita un’immagine della Madonna dalla storia miracolosa), S. Filomena a Mugnano del Cardinale (in Campania), S. Lucia (per ora a Venezia invece che a Siracusa)…
E come non pensare ai Santi di tutta Italia? San Francesco d’Assisi e Santa Chiara, Padre Pio (anche se il nuovo santuario è una costruzione massonica), S. Antonio da Padova, Santa Veronica Giuliani (a Città di Castello, in Umbria) e tutti i Santi che hanno fatto grande il nostro Paese.
Magari si possono girare le città, le località visitando i luoghi spiritualmente più belli e significativi.
Anche la natura, se goduta spiritualmente, è una meta degna dove andare. Il silenzio, la bellezza e la pace di certi luoghi ci aiuta a sentire la presenza di Dio e ci anticipa nel piccolo quello che sarà il Paradiso.
Purtroppo tanti nostri connazionali, a causa della povertà in cui ci hanno ridotto i governi ateo-massonici, non possono permettersi un viaggio. Altri per malattia forse non possono nemmeno muoversi da casa o da un letto d’ospedale.
Per tutte queste persone, è però consolante sapere di essere in grazia di Dio, se lo sono, e di compiere la Volontà di Dio portando con fede e coraggio la loro croce. Un giorno il Signore li ricompenserà per tutto quello che hanno dovuto e saputo sopportare.
E poi noi possiamo cercare Dio nei Santi, nei luoghi di culto, negli ambienti naturali più felici, ma Dio è innanzitutto nella SS. Eucaristia e, se siamo fedeli, nel profondo della nostra anima. E con Dio c’è Maria Santissima, nostra Madre.
Nella prospettiva eterna, cosa volete che contino i piaceri, magari sporchi, banali e insensati? Solo stando uniti a Dio arriveremo a condividere la sua gioia e la sua gloria, come figli benedetti e fedeli.