Facebook, un’esperienza deludente. Perché ho detto basta

Diversi mesi fa cominciai a dedicarmi a Facebook, nella speranza di allargare l’apostolato cattolico e mariano che porto avanti.
Soprattutto desideravo arrivare a un buon numero di amici virtuali per poi mandare a tutti un importante messaggio sul mio ultimo libro, Fidanzati e sposi sulla via del Paradiso, dedicato alla bellezza e santità del matrimonio cattolico.
Su Facebook avevo delle riserve, perché mi dava l’impressione di una realtà molto frammentata e caotica, dove facilmente ci si poteva imbattere nelle cose turpi dei nostri tempi. Inoltre sapevo bene della censura anticattolica praticata dai controllori di Facebook.
Tuttavia il fine che mi proponevo era l’apostolato, e quindi ho fatto il tentativo. Iniziai a caricare i post, cioè gli articoli, e presto le amicizie fioccarono. Non comprendevano però i miei amici nella vita reale: guarda caso, nessuno di loro sta su Facebook.
Poche amicizie virtuali le ho chieste io, avendo un interesse genuino per certi contenuti di profili di alcune persone. Mandavo un saluto e un messaggio amichevole spiegando cos’avevo trovato di bello e interessante. Qualcuno non si è minimamente fatto sentire, altri hanno confermato l’amicizia senza rispondermi nulla e solo tre o quattro persone hanno accettato e risposto cordialmente.
Mi sono arrivate con il tempo almeno 170 richieste di amicizia, senza un saluto o una parola di messaggio. Come a dire: mi sei un po’ piaciuto, ma in fondo per me sei insignificante. Se vuoi darmi l’amicizia virtuale va bene, se no tanti saluti.
Comunque a simili richieste d’amicizia ho risposto sempre di sì, tranne quando vedevo che si trattava di profili in lingua straniera o carichi di volgarità, oscenità e odio, oppure nel caso dei subdoli falsi amici legati alla setta che si fa chiamare Chiesa di Dio Onnipotente.
Per mesi ho sopportato i messaggi di certi “amici” che comparivano nella pagina principale (Home). C’era chi faceva dialoghi melensi con gli atei, scagliandosi contro il minimo segno di coscienza critica verso il marciume dei modernisti nella Chiesa; un altro tipo di aiutanti dei modernisti considerava intoccabili certi personaggi ma non la Verità cristiana che dobbiamo difendere; volgarità, oscenità e odio, che credevo di aver abbastanza filtrato, erompevano qua e là con molta pesantezza; quasi nessun commento ai miei articoli di forte argomento cattolico, ma solo qualche pallido “mi piace”; amici virtuali che coltivavano ossessivamente il loro orticello, senza mai aprire il cuore e alzare lo sguardo al Cielo…
Dal mio canto, ho scritto commenti amichevoli a diversi post di diversi amici di Facebook, ma nessuno di loro ha mai scritto niente per commentare i miei articoli.
Pazientavo in attesa del giorno in cui avrei mandato il messaggio sul mio nuovo libro. Speravo, ma non troppo, che almeno il grande tema dell’amore e della famiglia avrebbe riscosso l’attenzione di tanti che sembravano voler combattere per questi valori.
Intanto, ultimamente ho stretto amicizia con due signorine molto gentili e di fede sincera. Loro e tre sacerdoti sono stati la mia grande consolazione.
Ed ecco finalmente il gran giorno. Era il momento di mettere alla prova Facebook, ma soprattutto gli “amici” virtuali e me stesso. Ed era il 22 agosto scorso, vigilia del mio compleanno. Mi dicevo: forse, se non mi risponderanno oggi, saranno spinti a farlo domani, ricevendo da Facebook la notizia della mia ricorrenza…
Così ho scritto attraverso il programma Messenger un messaggio a quasi tutti i circa 180 amici di Facebook:

Caro Amico o Amica di Facebook,
è da qualche mese che sono in questo ambiente virtuale e attendevo il momento migliore per annunciarvi l’uscita recente del mio nuovo libro.
S’intitola Fidanzati e sposi sulla via del Paradiso ed è dedicato alla bellezza e santità del matrimonio cattolico, della famiglia, dell’amore cristianamente inteso e felicemente vissuto.
Penso che sappiate bene quali terribili attacchi stiano subendo oggi la famiglia e l’uomo stesso. Questa che vi presento è la risposta della nostra fede cattolica, rivolta a tutti quelli che sono ancora disposti a credere, amare, sperare.
Riporto di seguito i collegamenti a due articoli: uno è la mia presentazione e l’altro è la prima recensione ricevuta.
Se ci credete, è importante fare passaparola, più possibile. Solo così raggiungeremo tante persone che oggi vengono illuse e rovinate dalla solita propaganda.
https://lucechesorge.org/2018/06/27/e-uscito-fidanzati-e-sposi-sulla-via-del-paradiso/
https://lucechesorge.org/2018/08/22/prima-recensione-a-fidanzati-e-sposi-di-padre-g-tagliareni/
Con l’occasione, invito chi lo desidera a iscriversi al mio blog, http://www.lucechesorge.org, che ha per motto “Con la Luce di Cristo verso una nuova alba”. Sarà magari più facile ritrovarci là che nella realtà molto frammentata di Facebook.

Vi ringrazio sentitamente e in spirito d’amicizia vi auguro ogni bene.

Isidoro (D’Anna)

A questo messaggio nessuno ha risposto una parola. Controllando le visite sul blog, nessuno o quasi ha visitato i due articoli da me segnalati.
Pazienza. A ognuno la decisione se far fruttare i propri talenti o seppellire i propri e quelli degli altri.
Devo ancora restare su Facebook, se non per il tempo necessario a salutare le due amiche vere che mi vogliono bene? Non credo, e quindi mi appresto a chiudere l’inutile baraccone.


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