Certe parole dette ai bambini

In un video già risalente al 2016, lo stimato Prof. Corrado Gnerre riferisce cos’ha detto una maestra d’asilo a una bambina di cinque anni: «Ma tu quando sarai grande, vorrai sposarti con un maschietto o con una femminuccia? A te piacciono i maschietti o le femminucce?».
Fermiamoci un attimo, cari lettori. Secondo voi com’era giusto che reagisse la bambina? Era una bambina di soli cinque anni. Non dovrebbe essere ancora l’età della purezza e dell’innocenza?
La piccola ha risposto: «No, veramente a me piacciono i maschietti».
A voi sembra pura e innocente questa risposta?
Forse ancora molti riescono a scandalizzarsi per la perversità di quella donna messa a fare la maestra d’asilo. È un individuo che come dice Nostro Signore doveva essere gettato in mare con una pietra legata al collo, piuttosto che trovarsi a scandalizzare i piccoli (Mt 18,6).
Eppure, a pensarci bene, è normale che una bambina di cinque anni parli già di attrazione fisica per altri bimbi della sua età?
Ora, mettiamo che la bambina abbia risposto così un po’ confusamente, solo per ribattere qualcosa di sensato. Non vogliamo pensare che sia già entrata nella mentalità dell’attrazione fisica.
Tuttavia è quello che succede ai bambini di oggi. Qualcuno insegna loro a sentire e ragionare così.
Sì, la nostra società scandalizza i piccoli ormai come regola. Per cominciare si dice su di loro, mentre ci ascoltano: «Uh, che bella bambina!», «Uh, che bel bambino!», e magari come esclamazione si usa il nome di Dio o della Madonna.
Poi, dopo aver piantato il seme della vanità nel cuore dei piccoli, si comincia a lavorarli perché provino attrazione fisica per altri piccoli. Nel frattempo, li si mette a guardare la televisione, piena di ogni scandalo.
Poco più tardi i figli, quando saranno appena adolescenti, con quei pensieri torbidi nella mente compieranno i loro primi atti impuri, da soli e con altri.
Questo è il destino dei bambini e dei giovani di oggi. Gigli sporcati dall’alito fetido degli adulti e poi sfioriti, forse per sempre.
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo (1873-1897) è passata alla storia della Chiesa anche come Santa Teresina e come il piccolo fiore. Per grazia di Dio, la Santa carmelitana ha mantenuto la purezza originaria del Battesimo, lasciando questa vita all’età di 24 anni.
Santa Teresina era però cresciuta con genitori «più degni del Cielo che della terra», come lei li definiva.
Leggiamo a questo proposito un passo preso da Storia di un’anima, l’autobiografia che la Santa scrisse per obbedienza religiosa. La «Madre» nominata nel racconto è la sorella Paolina, che è diventata suora carmelitana prima di Santa Teresina; Maria è un’altra sorella.

Avevo sei o sette anni quando Papà ci condusse a Trouville. Mai dimenticherò l’impressione che mi fece il mare, non potevo fare a meno di guardarlo continuamente; la sua maestà, il fragore dei flutti, tutto parlava all’anima mia della grandezza e della potenza di Dio. Ricordo che, durante la passeggiata sulla spiaggia, un signore e una signora mi guardarono mentre correvo gioiosamente intorno a Papà; poi si avvicinarono, e gli domandarono se ero sua, e dissero che ero proprio una bella bambina. Papà rispose di sì, ma mi accorsi che faceva loro segno di non farmi dei complimenti. Era la prima volta che mi sentivo chiamare carina, mi fece molto piacere, perché non l’avrei creduto; lei, Madre mia, faceva tanta attenzione a non lasciarmi vicino nessuna cosa che potesse appannare la mia innocenza, soprattutto a non lasciarmi udire nessuna parola capace di farmi scivolare nel cuore la vanità! Poiché non davo retta se non alle parole sue o di Maria (e mai lei mi aveva rivolto un solo complimento), non detti grande importanza alle parole e agli sguardi ammirativi della signora.

Notate che il papà e la figlioletta passeggiavano sulla spiaggia. Oggi i genitori i loro figli, spesso unici, vanno sulla spiaggia a denudarsi in costume da bagno. Il mare ispirava alla piccola il pensiero della grandezza e della potenza di Dio. E alle famiglie in costume da bagno cosa ispira?
Per tornare allo scandalo contro i piccoli, abbiamo visto come si comporta un padre cristiano, facendo segno di non fare complimenti alla sua bambina, perché vuole che rimanga pura e innocente. E così fu.


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