Le opere di misericordia spirituale e la finta misericordia

Le opere di misericordia sono quell’attenzione che ci richiede il Signore Gesù per il prossimo, avvertendoci che quello che faremo o non faremo agli altri, Gesù lo considererà fatto o non fatto a Lui stesso (Mt 25,31-46).
Chiaramente, se riflettiamo, ogni opera di misericordia, che sia corporale o spirituale, deve avere come fine Dio: farlo conoscere, amare e servire, perché ogni persona possa poi godere Dio nell’eternità.
Purezza di cuore vuol dire infatti compiere tutto avendo Dio come fine.
Vediamo quali sono le opere di misericordia:

Le sette opere di misericordia corporale

1. Dar da mangiare agli affamati.
2. Dar da bere agli assetati.
3. Vestire gli ignudi.
4. Alloggiare i pellegrini
5. Visitare gli infermi.
6. Visitare i carcerati.
7. Seppellire i morti.

Le sette opere di misericordia spirituale

1. Consigliare i dubbiosi.
2. Insegnare agli ignoranti.
3. Ammonire i peccatori.
4. Consolare gli afflitti.
5. Perdonare le offese.
6. Sopportare pazientemente le persone moleste.
7. Pregare Dio per i vivi e per i morti.

Già le opere di misericordia corporale hanno un profondo significato spirituale. Quando le compiamo, dobbiamo più possibile far comprendere a chi aiutiamo che quello è l’amore di Gesù Cristo per loro.
L’aiuto soltanto umanitario, che mette in risalto la creatura e non il Creatore, è un aiuto che lascia gli altri senza fede, senza amore soprannaturale e quindi senza speranza.
Le opere di misericordia spirituale hanno sempre al centro Dio. Consigliare, insegnare, ammonire, consolare, perdonare, sopportare pazientemente, pregare: tutto deve essere teso a far conoscere il Vangelo di Gesù Cristo Nostro Signore e la salvezza che solo Cristo può donare a ogni uomo.
Certi eretici che oggi stanno come intrusi nella Chiesa Cattolica sostengono che non si debbano fare proseliti. Invece tutte le opere di misericordia spirituale sono tese proprio a conquistare le persone a Cristo, secondo il suo comando: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura» (Mc 16,15).
Gli eretici nella loro infedeltà e viltà non vogliono che il Vangelo sia annunciato. Dicono che dobbiamo mostrare la fede agli altri senza annunciare nulla. È proprio quello che oggi cercano d’imporre i regimi atei e massoni in tutto il mondo, Occidente compreso: il cattolico deve tacere, non mostrare alcun segno esteriore della sua fede.
Poi ci sono tutti quelli che più o meno apertamente non vogliono aiutare gli altri ad uscire dal peccato consigliando, insegnando eccetera, ma li lasciano nella situazione in cui sono, e chiamano questo accoglienza, comprensione, rispetto… È una falsa misericordia, una misericordia capovolta, che nasconde la viltà di chi non vuole impegnarsi a portare la salvezza di Cristo, perché dovrebbe come Cristo affrontare il mondo, combatterlo e pagare il prezzo della croce.
Certo, in tutte le opere di misericordia dobbiamo saper usare tatto e delicatezza, accoglienza, comprensione e rispetto. Ma dobbiamo allo stesso compiere fino in fondo le opere di misericordia.
Il Signore Gesù ci presenta nel Vangelo i due rischi da evitare nel compiere le opere di misericordia (Mt 7,3-6). Il primo è la presunzione di chi vuole farsi grande nei confronti degli altri, rappresentata da chi vede la pagliuzza nell’occhio di un altro ma non si accorge della trave nel proprio occhio. L’altro rischio è quello di donare le cose sante e le nostre perle a cani e porci, che dopo averle disprezzate ci si rivolteranno contro.
Quindi c’è bisogno di umiltà e discrezione. Umiltà perché non dobbiamo parlare a nome di noi stessi ma di Cristo, e con la sua santa carità. E discrezione perché non dobbiamo consegnare il bel nome e gli insegnamenti di Gesù Cristo a gente che già si mostra tanto vile da promettere solo altro disprezzo.
Come dice la parabola (Mt 25,14-30; Lc 19,11-27), Dio ci ha affidato dei talenti e questi non sono per fare un po’ di assistenzialismo, ma per costruire il Regno di Dio in mezzo agli uomini. E dal Vangelo il Signore Gesù ci avverte che Dio un giorno ci chiederà conto di come avremo impiegato i talenti che Lui ci ha donato, chiamandoci a vivere da veri cristiani.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...