Riflessioni per la festa della Virgo Fidelis, Patrona dei Carabinieri

Il 21 novembre è un bel giorno per l’Italia: ricorre la festa di Maria Santissima “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”. Virgo Fidelis, cioè Vergine Fedele, è uno dei titoli con cui onoriamo la Madonna nelle litanie che concludono il S. Rosario.
Celebrando la Madonna Patrona dei Carabinieri, celebriamo anche lo spirito di fedeltà e sacrificio che contraddistingue l’Arma, come viene indicato brevemente e affettuosamente il Corpo dei Carabinieri.
Questi uomini difendono il bene comune con la vigilanza e il combattimento virile, e meritano di essere accolti in modo sempre riconoscente.
Dal secondo dopoguerra la Madonna è diventata loro Patrona, e magari non pochi di loro l’avranno avuta cara come Madre e ideale di donna.
Poi certo, fra tante persone ci sono quelle meno fedeli, o persino infedeli. Sul piano umano e personale si trovano le situazioni più varie, e sarebbe inutile star qui a fare degli esempi.
I Carabinieri devono affrontare la sfida quotidiana della strada e dei criminali comuni, ma c’è oggi per loro una prova ancora più grande.
Oggi si confrontano, purtroppo anche dentro la Chiesa, una società che è la più corrotta della storia umana, e un piccolo resto di cattolici fedeli, che non sono disposti a svendere nessuno dei tesori della Chiesa tradizionale.
La società corrottissima non si limita ai costumi perversi, ma con i suoi politici fa leggi empie contro Dio, il Matrimonio, la vita nascente, malata e anziana, l’innocenza e così via.
Quindi la minaccia è anche contro la fedeltà dei Carabinieri, perché la società corrottissima e i suoi rappresentanti cercano di entrare e dominare in ogni istituzione.
L’apertura dei ranghi militari, e quindi anche dei Carabinieri, alle donne, è stata fatta in odio alla donna. Si vuole snaturare la donna dal punto di vista spirituale, mentale e anche fisico, portandola ad assumere ruoli che negano la sua maternità e femminilità. Così diventa più difficile per la donna imitare Maria Santissima, modello unico e sublime di ogni donna cristiana.
Del resto, la confusione tra uomo e donna non è proprio quello che vuole la propaganda cosiddetta gender? Si vuole sconvolgere la creazione di Dio, rovesciando la Legge che Dio ci ha donato anche attraverso la nostra natura.
Questo ovviamente non vuol dire che una donna entrata tra i Carabinieri sia senz’altro sviata. Le motivazioni perverse della classe dirigente non sono le motivazioni del popolo, che magari agisce spinto da situazioni di bisogno e comunque non ha la malizia dei suoi capi.
Una delle giovani donne più signorili e dignitose che abbia mai conosciuto era proprio in servizio presso un Comando dei Carabinieri. Anche se inizialmente ho notato un pochino di durezza, sono poi rimasto ammirato dalla purezza e dolcezza espresse trovate in quella ragazza.
Tuttavia, la donna raggiunge la pienezza della propria persona imitando il modello che Dio le ha dato. E quel modello è Maria Santissima, Madre di Dio e dei cristiani, Vergine Fedele e Immacolata.
Come si legge sul sito internet dell’Arma (1), il culto alla “Virgo Fidelis” iniziò subito dopo la seconda guerra mondiale. A proporlo furono S.E. Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, Ordinario Militare d’Italia, e P. Apolloni S.J., Cappellano Militare Capo.
Il Comandante Generale di allora accolse prontamente l’iniziativa e bandì un concorso artistico per un’opera che raffigurasse la Vergine Fedele, Patrona dei Carabinieri.
Lo scultore architetto Giuliano Leonardi realizzò l’opera prescelta, rappresentando la Vergine in atteggiamento raccolto, intenta a leggere alla luce di una lampada queste emblematiche parole dell’Apocalisse: «Sii fedele sino alla morte» (Ap 2,10).
E infatti l’Arma dei Carabinieri ha per motto «Nei secoli fedele».
L’8 dicembre 1949 il grande Papa Pio XII, il Pastore Angelico, accogliendo la domanda di S.E. Mons. Carlo Alberto di Cavallerleone, proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri”, fissando la celebrazione della festa al 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della battaglia di Culqualber.
La presenza dei Carabinieri in una società come quella attuale sembra quasi un miracolo. E forse sarebbe difficile, se non impossibile, debellare completamente lo spirito di fedeltà dei Carabinieri.
Tutto considerato, ci sembra credibile una rivelazione privata (2), attribuita a «un mistico friulano», secondo cui il piano delle forze anticristiane è di sciogliere prima possibile l’Arma dei Carabinieri e sostituirla con un unico corpo di polizia europeo, che poi diventerà il corpo di polizia dell’anticristo.

(1) Fonte: http://www.carabinieri.it/arma/ieri/virgo-fidelis/la-storia
(2) Trascritta sulla rivista «Il SEGNO del soprannaturale», n. 345, marzo 2017.

Preghiera del Carabiniere

Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d’Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il Cuore!
Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di «VIRGO FIDELIS», Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra.
Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra!
E da un capo all’altro d’Italia suscita in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare, con la fedeltà fino alla morte, l’amore a Dio e ai fratelli italiani.
Amen!


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