Per la donna può essere un bene truccarsi?

Il motivo del trucco femminile può sembrare che sia di carattere estetico, ma la vera spiegazione, riflettendo, va ricercata da un’altra parte.
In realtà, è povera cosa per una donna mostrare solo la superficie del suo corpo, e non l’anima.
Se siamo in grazia di Dio, abbiamo nell’anima un tesoro da mostrare agli altri, che è la nostra vita d’unione con Dio e con la Madonna nostra Madre. Anzi, l’uomo può diventare un’immagine del Signore Gesù, e la donna un’immagine di Maria Santissima, che è unita al Figlio Divino.
San Paolo scrive, nella Lettera ai Colossesi (3,4): «Quando si manifesterà Cristo, vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria».
Da qui si comprende che la vita del Signore Gesù è la nostra vita, la sua manifestazione la nostra manifestazione, la sua gloria la nostra gloria.
Maria Santissima ha manifestato pienamente la vita e la gloria di Gesù Cristo. Imitando Lei, ogni donna diventa un’altra Maria che manifesta Cristo al mondo.
La vera donna cristiana è la donna pia, dal profondo sentimento religioso, una creatura mirabile che sembra uscita dalla Sacra Scrittura.
Il volto della donna può manifestare la vita spirituale quando appare puro, incontaminato, nella sua naturalezza.
Il trucco invece copre i lineamenti e spegne i riflessi naturali, puri, spirituali del volto della donna. Il trucco dà al volto della donna un’attrattiva solo esteriore e sensuale, e può renderla anche grottesca.
Così la donna non è più se stessa, non si manifesta più a partire dalla sua fonte eterna, Dio, ma diventa un’attrice delle relazioni mondane, un oggetto di sguardi vani e impuri.
Aggiungiamo un’altra osservazione. Il trucco indica una paura, la paura di mostrare chi veramente si è, di venire allo scoperto. Da una parte, non si ha un tesoro spirituale da mostrare; dall’altra parte, si vuole mostrare l’aspetto finto che il mondo accetta. Si copre la faccia perché non si ha una faccia vera da mostrare, e si preferisce portarne una rassicurante per il mondo.
Allo stesso modo, si copre il silenzio con chiacchiere, radio, televisione ecc. perché si ha paura di trovarsi con se stessi, proprio perché manca un profondo rapporto con Dio.
Dobbiamo tornare a vivere in Dio, a stare con Dio, a rivelare Dio con tutto noi stessi.
L’uso del trucco comporta anche delle mancanze particolari, nei confronti delle altre persone e di Dio stesso.
Se una donna sposata si trucca le labbra, il suo sposo non può baciarla senza imbrattarsi di rossetto le sue labbra di uomo. Inoltre, la sposa e madre che si trucca le labbra non può dare un bacio ai propri figli senza lasciare una traccia di trucco su di loro. Oppure è il trucco delle guance che lascia su chi le tocca sostanze e odori poco onorevoli.
E i figli, al vedere truccata la loro mamma, che dovrebbe essere l’esempio più grande di pietà religiosa, purezza e delicatezza, soffrono nella loro innocenza.
Un problema ancora più grande lo si ha nei luoghi sacri, e specialmente durante la S. Messa.
È davvero vergognoso ricevere Nostro Signore Gesù Cristo nell’Eucaristia, facendolo entrare e forse strisciare tra due labbri truccati di rossetto. Mancano proprio il senso del sacro e il rispetto, per non dire poi l’adorazione, verso la SS. Eucaristia.
Dove vanno a finire, con il trucco, la modestia e la purezza proprie della donna cattolica, soprattutto in chiesa?
Riportiamo in proposito una testimonianza presa dalla vita di uno dei più grandi Santi, Padre Pio da Pietrelcina.

Un giorno nel ritirarsi in camera, dopo aver distribuito la Comunione, si ritrovò il pollice e l’indice della mano destra macchiati di rossetto. E, mostrando le dita ai confratelli, riprovava l’eccesso della cura del viso da parte delle donne.
E diceva: «Distribuisci la Comunione e ti imbratti le dita; e poi imbratti le labbra di chi viene subito dopo».
Intervenne p. Marcello Lepore: «Ma, Padre, è ormai uso comune tra le donne. Tutte lo mettono il rossetto».
E Padre Pio: «Ecco la giustificazione: tutte fanno così. Voi, ragionando in questo modo, siete la rovina della Chiesa».
«Ma che dobbiamo fare, cacciarle?», ribatté il confratello.
«Qualche volta sì», rispose il Padre.
«Noi non lo possiamo fare. Se cacciate voi, la gente ritorna, se lo facciamo noi, non ritorna più».
E Padre Pio: «Meglio poca gente convinta che tanta gente senza fede».

Da Il Padre. San Pio da Pietrelcina, Volume 1, La missione di salvare le anime, Edizioni Padre Pio da Pietrelcina, 2012, pp. 169-170.

Ancora una volta, San Pio da Pietrelcina, il nostro amatissimo e venerato Padre Pio, ci parla sapendo bene come viviamo, e come dovremmo vivere.
Diamo ascolto a Padre Pio, uno dei più grandi Santi mai esistiti, che è vissuto anche per riportare alla vera fede cattolica le nostre ultime generazioni.
Le donne che hanno un briciolo di sapienza vorranno imitare Maria Santissima, Madre di Dio e dei cristiani, invece di essere brutte copie di altre donne qualsiasi.
E da una donna imitatrice di Maria potranno nascere figli e figlie santi, sia che la donna se ne prenda cura con il marito, sia che come suora viva una maternità solo spirituale.


2 risposte a "Per la donna può essere un bene truccarsi?"

  1. Grazie Isidoro, perché dici e scrivi queste cose.
    In generale il discorso non fa una grinza e sono totalmente d’accordo con te.
    In più, nello specifico del truccarsi quando si va in chiesa e si riceve il Corpo di Cristo è oltremodo inopportuno, come benissimo spiega Padre Pio nelle sue frasi che hai riportato nell’articolo.

    Quanto bene farebbe quest’articolo se venisse diffuso!

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