2001: Odissea nelle parrocchie. E quindi uscimmo a riveder le stalle

Il verso di Dante che conclude l’Inferno l’abbiamo leggermente cambiato per dare il titolo all’ultima puntata della nostra Odissea. Dante, come si può immaginare, scrive «a riveder le stelle». Era riemerso dal lungo viaggio per i luoghi dei dannati ed ecco poteva rimirare le stelle che punteggiano e impreziosiscono la volta celeste al calar della notte.
Per il protagonista dell’Odissea parrocchiale che stiamo finendo di raccontare, il nostro Teodoro, come per tutti noi oggi, le tenebre avvolgono la terra ormai anche di giorno. Le chiese-edificio, dove un tempo si celebravano i veri riti cattolici, sono state sventrate e rifatte dentro o dal nuovo alla maniera modernista, per soddisfare una liturgia non più cattolica. E con la partecipazione animalesca dei falsi cattolici si sono ridotte a stalle, più che a stelle.
Quindi Teodoro, dopo tanto girare, si ritrova ancora a veder le stalle, occupate da gente che parla ad alta voce mentre il Signore Gesù resta nel Tabernacolo, quasi per loro dispetto e non si sa per quanto ancora. Gente infastidita e incarognita per ogni raggio di luce o alito di aria pura che riesce a entrare in mezzo a loro.
C’è nella diocesi di Taverna, la città che chiamiamo con questo calzante nome d’arte, un prete caro a Teodoro. Un prete che veste in borghese, di una certa età ma non proprio vecchio. È sinceramente devoto alla Madonna. Il suo sguardo è limpido e il suo volto è puro. Con voce delicata dice sempre e solo parole gentili. Più volte Teodoro, incontrandolo, ha provato un senso di riverenza e sacralità, trattenendo l’impulso di baciargli la mano, come fa regolarmente con i sacerdoti non modernisti che portano il loro abito.
Questo sacerdote, che chiameremo Don Giglio, celebra la S. Messa riformata attenendosi fedelmente al Messale. Non s’inventa niente, anche se purtroppo la rivolta anticattolica nella Chiesa è ormai dominante e in pieno corso, e Don Giglio ne subisce le conseguenze. Forse potrebbe fare qualcosa di più per porre un argine al dilagare della rivolta, ad esempio esigendo il silenzio in chiesa, o favorendo di più la S. Comunione in ginocchio, o scoraggiando amabilmente l’arruolamento delle “chierichette”…
Per un pezzo Teodoro ha preso la macchina ed è andato a Messa da Don Giglio. La situazione che ha trovato non è facile, dicevamo, e Teodoro, non sapendo più che pesci pigliare, ha recentemente ripiegato su una chiesa più vicina. Chissà però che Teodoro non torni da Don Giglio, forse là il pesce dopo tutto è il meno marcio…
Riportiamo a questo punto qualche estratto dal “diario di bordo” di Teodoro, navigatore degli inquinati mari parrocchiali.


Il gruppo di giovani raccolti in quella chiesa di paese parlano, cantano e suonano, avvalendosi dello strumento più adatto a un luogo di pena, la chitarra. I bimbi tra di loro sono lasciati liberi di andare in giro e giocare, anzi i genitori si portano dietro i giocattoli che mettono a loro disposizione durante la Messa, con il fracasso che potete immaginarvi.
La scena è sempre la solita. Se si vestono, o scoprono il corpo oppure, uomini e donne, indossano i pantaloni. Se parlano, lo fanno anche in chiesa e per dire banalità. Se cantano, è quel repertorio di canti emozionali e rozzi che non elevano a Dio ma fanno ricadere l’attenzione più che altro sull’umano. Siamo all’opposto del canto gregoriano, proprio della S. Messa tridentina.

Ieri, domenica 17 dicembre 2017, per certi motivi sono tornato a Messa in quella chiesetta.
Questa volta sono stato colto di sorpresa: la piccola chiesa era già gremita, con molti più bambini (figli unici, o… biunici?) del solito. Dalla baraonda generale si capiva che si sentivano tutti a loro agio in quel luogo di spettacolo.
Con uno sguardo ho potuto notare che il Tabernacolo non era stato rimosso per l’occasione tanto festaiola. Certo, scalzarlo dal muro non sarebbe uno scherzo. Comunque nessuno sembrava preoccuparsi per il fatto che restava là. Sono persone tolleranti, dopo tutto.
Durante la Messa, una donna in piedi poco dietro di me lasciava che la sua bambina incosciente, vestita in minigonna, corresse avanti e indietro fra l’entrata e il presbiterio.
Dopo una decina di andirivieni, mi sono rivolto a Sua Onnipotenza Adulta, dicendole a bassa voce: «Signora, per favore, trattenga la bambina. Fa troppa confusione!».
Risposta di S.O.A.: «Questa è la messa dei bambini».
Replica (un po’ difettosa): «È la Messa di tutti, non solo dei bambini».
Bisognava piuttosto lanciare una domanda: «E la Messa cos’è?». La replica data rimane sul piano umano.
Pazienza. Sbagliando s’impara. Dio apprezza chi cerca di far bene, pur zoppicando un po’.
Per qualche minuto S.O.A. ha fatto continuare le corse della bambina, poi sono sparite entrambe.
Quasi precisamente alla mia destra, di là dallo strettissimo corridoio, c’era un’altra Maestà Umana Incontenibile, con un’altra povera bambinella, questa in pantaloni, che la M.U.I. ha lasciato correre per tutta la Messa, compresa la Consacrazione, parlandole ogni tanto per dirle Quello Che Andava Detto.
A questo punto concludiamo con un’espressione sicuramente azzeccata, anche perché viene da altri: «O Dio, vieni a salvarci. Signore, vieni presto in nostro aiuto!».

E anche al nostro racconto mettiamo un punto. Chiaramente, non è un punto definitivo. Finché Dio non fermerà la rivolta anticristiana e la terra non sarà purificata, la situazione dovrà peggiorare e si stabilirà la dittatura planetaria contro Cristo e i suoi fedeli.
Resisterà chi ha una fede pura e senza macchia ed è consacrato alla Madonna, nostra Madre, Regina e Condottiera. A chi crede veramente, del resto, il martirio non fa paura. La vera perdita è quella delle anime: i nostri familiari, amici, parenti, concittadini, connazionali che hanno scambiato l’oro con il fango e rischiano di perdersi eternamente.
Andiamo avanti, con coraggio e perseveranza!


2 risposte a "2001: Odissea nelle parrocchie. E quindi uscimmo a riveder le stalle"

  1. Adesso è di moda laicizzare anche i luoghi di culto. A Corridonia, provincia di Macerata, è diventato di moda celebrare la storica Messa di Natale, per secoli nella chiesa parrocchiale, quindi chiesa consacrata per i sacri riti, in un palazzetto dello sport, non consacrato, con tracce eteriche molto basse, sesso compreso. Si dice che non è più importante il luogo ove si celebra la Messa, tanto il Cristo, il Figlio, il Secondo Aspetto del Logos, che si è immolato per noi, onde salvarci dalla grinfie di Satana, scende comunque sull’altare. Vero… Però una chiesa consacrata ha al suo interno una grossa quantità di angeli di diversi ordini, che partecipano alla Celebrazione, oltre all’Angelo delle Cerimonie e all’Angelo della Presenza, indispensabili per la Messa. Di sicuro i due sono presenti ad ogni Consacrazione. In più, nella chiesa consacrata si forma una trama di raggi che scaturiscono dall’altare (mi riferisco a quello antico e tradizionale rivolto ad oriente), e rimbalzano sulle croci che sono ad intervalli regolari poste nella navata e che furono caricati di energia santa con olio dal vescovo che consacrò a suo tempo la chiesa. Una chiesa consacrata ha pure un scopo terapeutico. Non so se fisico, ma di sicuro agisce a livello mentale. Non ero, all’epoca, ritornato cattolico. Ma mi accorsi che le masse mentali che assorbivo dalla gente che incontravo, e che scaricavo con altre tecniche, le scaricavo in chiesa con le stesse manifestazioni psicofisiche… Mi dicevo: ma cosa c’è di particolare in una chiesa? Oggi lo so. Non lo sanno i preti e i vescovi. Forse lo sanno, ma fingono di non saperlo. Non sono i preti omosessuali e quelli pedofili a distruggere la Chiesa Cattolica, La distruzione avviene per l’eresia galoppante e il materialismo mentale ormai presente nei sacerdoti. Hanno rinunciato al Sacro, al Santo. Un parroco di Bari non ha voluto dare l’Estrema Unzione a mia madre morente in quanto era una superstizione medievale. Le ha dato solo una benedizione. Eppure l’ultimo Viatico è di estrema importanza per il fedele che va oltre il muro d’ombra, verso la Luce. Dio abbia pietà verso la mia anima, grande peccatore e, da comunista, nemico della Chiesa Cattolica, la quale è l’unico baluardo al mondo con i suoi Sacramenti attivi contro l’azione di Satana. E Dio abbia pietà di questi preti, parroci, vescovi, cardinali e papi che hanno abbandonato la retta via data dallo Spirito Santo, per andare dietro alle eresie mentali e alla massoneria. Per costoro c’è il luogo ove è pianto e stridore di denti, il fuoco eterno, il cosiddetto Inferno, chiamato pure Ottava Sfera, invisibile, costruita nell’orbita terrestre dal Mentitore per ospitare i suoi seguaci, in pene che è meglio non descrivere. La vostra Luce Sorgente venga fatta risplendere dallo Spirito Santo nel cuore e nella mente dei cattolici che voglio essere fedeli al Cristo… Che Dio vi benedica.

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  2. Bellissimo e verissimo scritto!Vorrei aggiungere che nell’Altare delle chiese c’ è sempre una reliquia di un Santo.
    Queste reliquie non sono un semplice ricordo del Santo ma sono una parte del Corpo di un Santo che è già al cospetto di Dio e che ci aiuta nel nostro cammino di santità intercedendo per noi.
    Quel corpo umano che hanno lasciato sulla terra sarà alla fine del mondo un Corpo Glorioso che farà parte della Gerusalemme celeste davanti alla Trinità.
    Oggigiorno tante persone si sposano un spiaggia o in un prato davanti ad un prete con la sua compiacenza perchè non sanno certe cose e non si rendono conto come hai detto bene tu Giorgio della sacralità delle chiese e di tutto ciò che contengono.
    Si è parlato anche ultimamente di vendere le chiese perchè ormai non si celebra più al loro interno la Santa Messa per penuria di sacerdoti.Vendere a favore dei poveri. Questo mi ha fatto venire in mente il passo del Vangelo una peccatrice profuma i piedi di nardo, un profumo costosissimo, e gli asciuga con i suoi capelli e Giuda poi la rimprovera dicendo che si sarebbe potuto venderlo per dare i soldi ai poveri.
    Attenzione quindi il mondo ci vuole insegnare e manipolare facendo apparire buone cose che non lo sono e cerca di sovvertire i valori.Dio al primo posto e tutto avrà un ordine!
    Che Dio vi benedica!
    Rosanna

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