A cosa mira oggi la sinistra?

di Carlo Codega – prima parte

Il Sessantotto è sicuramente un fenomeno di sinistra, ma non è altrettanto semplice definirlo un fenomeno comunista, ed è ancora più difficile chiamarlo marxista.
È vero che i sessantottini hanno più volte rivendicato il loro carattere comunista o socialista, tanto che nella loro Triade “sacra” (il famoso Ma-Ma-Ma) il “patriarca” Marx stava accanto a Mao Tse-tung, il sanguinario dittatore cinese, e a Herbert Marcuse, il pensatore ebreo della Columbia University di New York.
È vero che alle lotte studentesche si sono affiancate spesso lotte sindacali dei lavoratori, per richiedere migliori condizioni del “proletariato” di fabbrica.
È vero pure che il terrorismo rosso dichiarava apertamente di voler stabilire una società comunista, senza classi né proprietà privata.
Tuttavia, se la rivoluzione sessantottina è stata una rivoluzione vittoriosa, e lo è stata in effetti, allora bisogna dire che il risultato finale è molto diverso da quello che avrebbero voluto Marx o qualsiasi altro comunista o socialista dei vecchi tempi.
L’esito del Sessantotto infatti è stato una società dove si accetta senza discutere il sistema di produzione capitalista e la mentalità borghese e consumista, e dove invece di rivendicare la proprietà comune dei beni di produzione si rivendicano i presunti “diritti civili”. Sono pretese che hanno a che fare soprattutto con i comportamenti sessuali – divorzio, rapporti prematrimoniali, abolizione del delitto di adulterio, aborto – ma anche con la nostra natura ed esistenza – eutanasia, fecondazione artificiale, ecc.
In altre parole il Sessantotto, la “rivoluzione totale”, è stata soprattutto una rivoluzione sessuale che ha cambiato radicalmente la società, riducendo la sessualità a gioco e ricerca del piacere e arrivando a forme sempre più perverse, che vengono fatte accettare con un’abile strategia di comunicazione.
Il Sessantotto fu dunque di sinistra ma non comunista e – bisogna dire – gran parte degli attuali partiti di sinistra non hanno nulla a che fare con il comunismo e il marxismo classici.
L’attuale sinistra è formata perlopiù da quelli che amano definirsi “radical chic”, cioè da ex comunisti ed ex sessantottini che hanno cambiato l’eskimo con giacca e cravatta ed esibiscono il loro spirito di casta, presentandosi a ricevimenti lussuosi e vantando la superiorità morale di uomini e donne di sinistra, cioè di “amici del popolo”, con il supporto di una pseudocultura alla Dario Fo o alla Eugenio Scalfari.
In realtà, come loro hanno abbandonato il popolo, altrettanto il popolo li ha abbandonati. Nelle ultime elezioni politiche italiane il partito di sinistra del PD è stato duramente sconfitto ed è riuscito a imporsi come maggioranza non nei quartieri poveri e operai, ma soprattutto nei collegi elitari di via Montenapoleone a Milano e del quartiere Parioli a Roma.
Ormai la sinistra è apertamente borghese, sia nei costumi degradati che nello spirito di dominio e ostentazione. D’altra parte non potrebbe essere diversamente. Prendiamo ad esempio Nichi Vendola: nonostante la sua militanza nel partito di Rifondazione Comunista, è difficile pensare che Marx riconoscerebbe come suo erede chi rivendica la libertà di usare l’utero in affitto di una povera donna per godersi un figlio con il suo convivente omosessuale.
Il concetto di “sinistra” in realtà è piuttosto ambiguo. È nato per indicare quelli che nell’Assemblea nazionale francese del 1789 sedevano a sinistra e presentavano le richieste più radicali. Poi ha di volta in volta indicato la parte politica più radicale, ma la Rivoluzione avanza verso forme sempre più estreme di ribellione e disordine, che non sono per definizione solo di sinistra.
Infatti se guardiamo le forze politiche sul campo, non è difficile riconoscere molte caratteristiche dell’estrema sinistra del 1789 – i cosiddetti giacobini – nell’estrema destra di oggi, rappresentata in Italia per esempio da Casa Pound.
La sinistra cioè non ha un contenuto fisso ma rappresenta in ogni momento della storia l’attacco rivoluzionario, il tentativo di spingere l’umanità verso forme più radicali di ribellione all’ordine divino e di sconvolgimento umano e sociale.
In questo processo la sinistra marxista, comunista e socialista è stata solo una fase dell’evoluzione, che al tempo del Sessantotto ha assunto la forma di New Left (“nuova sinistra”, come è stata chiamata negli USA), ossia una sinistra che abbandona la lotta per la proprietà comune dei beni e combatte invece per i cosiddetti “diritti civili”, cioè soprattutto per le trasgressioni che hanno a che fare con il sesso.
Allora aveva ragione Erik von Kuehnelt-Leddihn quando affermava con un gioco di parole inglesi che “right is always right, left is always wrong”: “destra è sempre giusto, sinistra è sempre sbagliato”.

Da «Il Settimanale di Padre Pio» n. 45 del 25 novembre 2018. Titolo originale: Dalla rivoluzione operaia alla rivoluzione sessuale. Testo riadattato in un italiano più scorrevole.

Nella foto: “lettura” in evidenza nella stanza d’aspetto di uno studio medico nell’esclusivo quartiere romano dei Parioli.


Una risposta a "A cosa mira oggi la sinistra?"

  1. Provengo dal PCI, materialista, ateo, abortista e divorzista. Oggi, conquistato il Cattolicesimo con la “conoscenza” della scientificità dei Sacramenti, sono contro l’anti dottrina astratta e disumana del marxismo comunismo.. Oggi, so che la rivoluzione bolscevica con Lenin e successivamente con Stalin ed espansa nel pianeta altro non è stato che il piano delle logge massoniche angloamericane e dell’alta finanza, che continua ancora oggi in Occidente, per abbassare il limite di sopravvivenza delle masse da guidare attraverso una élite massonico finanziaria, la famosa Nomenklatura di stampo comunista. I Compagni che hanno sofferto e combattuto, morendo sui campi di battaglia e nelle lotte partigiane, morti nelle galere e nei campi di sterminio, mai hanno saputo che erano manovrati agli alti livelli dalle logge massoniche e finanziarie. Rudolf Steiner, teosofo, potente chiaroveggente e fondatore dell’Antroposofia, ha svelato il piano stanico fin dal 1920. Piano, che continua per distruggere l’identità italiana ed europea fondata sul Cristianesimo secondo il Piano di Richard Kalergi, che vorrebbe una nuova razza europea inferiore “afro euroasiatica”… Una mescolanza di razze africane e musulmane, come sta avvenendo oggi. Avviene oggi ciò che ha determinato la caduta dell’Impero Romano: aborto, infanticidio, lusso e bagordi, mentre l’esercito veniva formato da truppe barbariche, a cui veniva data la cittadinanza romana, come le popolazioni barbariche venivano invitate ai lavori umili dei campi, dando la cittadinanza romana. Alla fine le popolazioni barbariche presero il potere. La Storia si sta ripetendo. Allora il Cristianesimo era agli albori. Quindi non causò la caduta dell’Impero Romano. Oggi il Cristianesimo è in una profonda crisi a causa del tradimento di eretici ad ogni livello del Clero. I Sacramenti non avvengono più come sono scritti, perdendo in efficacia, o escludendo la discesa della Divinità Trinitaria. Allora tutto è perduto? Quando ritornerà il Cristo invisibile (sulle nubi del cielo eterico) troverà ancora la Fede sulla terra? Vinceranno i satanisti che sono al Potere nel Mondo? Vinceranno i “creati” sul loro Creatore? No. Non vinceranno mai. Ma quali croci dovremo sopportare?

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