Che direbbe di noi la gente di una volta?

Le persone spirituali, se parlano di come si è ridotta l’umanità, usano un linguaggio necessariamente drammatico, se non apocalittico.
L’uomo comune di oggi, così coinvolto nella decadenza, certo non critica la società attuale, per non trovarsi a criticare se stesso.
Ma cosa avrebbe detto di noi l’uomo comune che è vissuto pressappoco fino a inizio Novecento?
Non l’uomo spirituale di allora, quello che vive secondo il Vangelo e scruta un orizzonte sconfinato.
No, l’uomo comune di quel tempo, magari un po’ gaudente, mondano e anche insofferente dei santi consigli.
Che avrebbe detto quell’uomo, o quella donna, vedendo i nostri giovani vestiti di stracci pagati a caro prezzo, le donne con le gambe scoperte o coperte da pantaloni come gli uomini, le scarpe e i vestiti con sopra una scritta pubblicitaria del fabbricante o con scritte esibizionistiche, a volte aggressive, altre volte oscene?
Cosa avrebbero detto, loro che in ogni stagione si coprivano sempre con dignità fino ai piedi, vedendo la nostra gente d’estate mezza nuda per le strade e poco meno che nuda sulle spiagge?
Che avrebbe detto l’uomo dei millenni che hanno preceduto il Novecento, sapendo che miliardi di donne hanno richiesto di farsi trucidare il figlio nel grembo, mentre i medici, che fino allora avevano curato i malati, ora sono pagati dallo Stato per uccidere i bimbi nel grembo delle madri, e poi i malati o presunti malati, e per dichiarare morto chi respira e ha la circolazione del sangue, in modo da privarlo degli organi funzionanti e darli a qualcun altro, con il pretesto della «morte cerebrale»?
Che avrebbe detto quell’uomo, o quella donna, vedendo manifesti pubblicitari piazzati dove si dovrebbe poter ammirare il paesaggio o la città storica, così da mettere davanti agli occhi di adulti e bambini prodotti da comprare, iniziative di atei, oscenità e persino bestemmie?
Che direbbe la gente dell’epoca storica veramente umana, vedendo miliardi di persone che oggi riescono a passare il tempo solo se fissano lo sguardo in uno schermo, dove compaiono sequenze d’immagini da guardare passivamente per ore, anche oscene, con tutti i vizi immaginabili e inimmaginabili, scene di violenza e la propaganda del potere?
Che direbbero, sapendo che nelle farmacie, dove si erano prima vendute medicine per curare le malattie, ora si vendono farmaci e oggetti osceni per impedire il concepimento dei figli e per farseli morire nel grembo, come una volta facevano più che altro le prostitute e le streghe?
Che direbbe la gente di quei millenni, osservando milioni e milioni di persone anonime, che come schiavi comprano e vendono nel giorno della domenica, e fanno lavorare gli altri in quel giorno per avere i loro “divertimenti”?
Che direbbe quella gente, vedendo la terra divisa tra dittatura islamica, dittatura comunista e dittatura ateo-massonica? E gli uomini che si dichiarano donne, le donne uomini, e gli uomini che vendono sposati con uomini dall’autorità dello Stato, le donne con donne, i bambini consegnati a queste coppie e i fedeli di Cristo perseguitati se alzano la voce?
Che direbbe la gente vissuta per così tanti secoli, vedendo l’Occidente invaso da decine di milioni di immigrati ostili alla fede cristiana, in parte mantenuti senza far niente, violentatori di donne anche anziane, bambine, bambini, uomini, per decisione dei politici votati dalla maggioranza degli elettori? E solo due o tre capi politici qua e là che difendono i popoli e per questo sono minacciati di morte da un’umanità di plebei e di potenti?
Che direbbe quella gente di un tempo, vedendo che quando un uomo e una donna si mettono insieme, è per una convivenza o per divorziare presto, senza curarsi di donare la vita ai figli che Dio manda?
Che direbbero quegli uomini e donne, sapendo che ricchi ed “evoluti” come siamo ci troviamo costretti a respirare e mangiare veleni d’ogni tipo?
Cosa verrebbe loro da dire, vedendo i bambini e i giovani nelle scuole buttati tutti insieme, maschi e femmine, e sottoposti al lavaggio del cervello dallo Stato ateo-massonico e persino dalle scuole private, per farli diventare degli sporcaccioni nemici di Dio e dell’uomo?
Cosa verrebbe da dire all’uomo e alla donna della storia umana che fu, davanti a un’economia dove le banche fanno pagare allo Stato la moneta nazionale a carissimo prezzo, trascinando le nazioni nel baratro dell’usura, un’economia dove i mercati sono aperti all’invasione di merce a prezzi stracciati che fa chiudere le aziende nazionali, dove le nazioni e i popoli sono ostaggi dello spread e di ogni altro genere di speculazione?
Che direbbero infine, vedendo una Chiesa ufficiale che invece di predicare la conversione al Vangelo e il Santo Battesimo dichiara che siamo tutti fratelli, che invece di celebrare la S. Messa gloriosamente in latino la celebra miseramente in una babele di lingue, che invece di riaffermare la sacralità del Matrimonio indica di dare la SS. Eucaristia agli adulteri, che invece di venerare Maria SS. Madre di Dio e dei cristiani, Colei che è l’Immacolata Concezione, la bestemmia dicendo che è dovuta «diventare» santa, che invece di inginocchiarsi davanti al Signore Gesù Eucaristico s’inginocchia davanti a musulmani e donne per lavargli i piedi, che invece di onorare i giusti e i santi li emargina e li perseguita nel clero e tra i laici, e così via?
Sapete allora cosa direbbe di noi l’uomo di cui si parlava, magari un po’ gaudente, mondano e anche insofferente dei santi consigli?
Direbbe, con orrore: «Ma questi sono pazzi!». E non so se si accorgerebbe, guardando l’oceano di fango e sangue che ricopre la terra, di quei pochi che si sforzano di vedere le cose con gli occhi di Dio.


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