Per l’Epifania, una predica sui «diversi». Cioè su chi?

A tutti i visitatori auguro una felice solennità dell’Epifania, che è la manifestazione del Signore Nostro Gesù Cristo.
Questa mattina mi tenevo forte, perché avevo deciso di andare in una chiesetta dove recentemente celebrava – come gli pareva e piaceva – Don Sandalo, vecchia conoscenza. Il nome è d’arte, ovviamente.
E invece no. Tutto sommato m’è andata meglio, sono stato graziato dal punto di vista del rispetto liturgico, quasi al 100%. C’era infatti un altro sacerdote, dai capelli bianchi.
Non poteva essere un caso che due canti fossero in latino, ma penso che dietro ci sia la direzione ispirata del sacerdote.
Il punto assai dolente invece si è dimostrata l’omelia. Il tono, innanzitutto, poteva essere più elevato, risparmiando alle nostre povere orecchie la citazione del treno Frecciarossa e simili.
Poi il prete o frate sacerdote ha tirato fuori le bombe che la Chiesa ufficiale ama sparare in mezzo alla gente. Bombe puzzolenti e stordenti.
Ha ripreso un paio di affermazioni ereticheggianti sparate in quel di Roma nei giorni delle festività natalizie. Il Cristianesimo che sarebbe «rivoluzione», quando invece è conversione al Santo Vangelo; e la bomba secondo cui sarebbe essere meglio atei che cristiani animati dall’odio e maldicenti.
Per chi dorme e non piglia pesci, non appare chiaro chi ci sia in realtà dietro la caricatura dei cattivi cristiani, ai quali sarebbero da preferire quelli che rifiutano Dio radicalmente.
Ci sono le persone animate non dall’odio ma dall’amore per Cristo e la sua Chiesa, che denunciano il degrado, l’eresia e l’apostasia e per questo vengono infangate dai capi, capetti e tirapiedi vari.
E infine la chicca che non poteva mancare da parte di una mente aggiornata al nuovo corso progressista, immigrazionista e adulterino: l’accusa alle forze anche politiche per l’esclusione dei «diversi».
Chiaro il riferimento agli immigrati, quelli che finora sono stati mantenuti senza far niente a centinaia di migliaia, preferiti agli italiani nella carità materiale tra cui l’assegnazione di case, dotati di menù appositi e di moschee persino in quella che fu la capitale della Cristianità e che oggi è un grande postribolo, lasciati rubare, massacrare, uccidere, violentare, commettere soprusi di ogni tipo dai politici e dalla magistratura di sinistra.
Secondo voi, cari lettori, chi sono veramente i «diversi»? Secondo la mia coscienza di cristiano, i veri diversi, i veri abitatori delle «periferie esistenziali», sono tutti i santi e i giusti perseguitati dalla Chiesa ufficiale negli ultimi anni, per la colpa di essere rimasti fedeli alla sana dottrina cattolica; sono tutti gli uomini, le donne e i bambini calpestati dagli immigrati, dai politici, dalla magistratura, dai giornalisti e dalle mezze calzette intellettuali in questi anni; e sono tutti i credenti che giorno dopo giorno subiscono lanci d’immondizia spirituale da parte di chi dovrebbe guidarli invece alla santità e prendersi cura delle loro anime a imitazione del Buon Pastore.
Certi potenti di oggi si credono furbi, negando Dio e spegnendo quel poco che rimane della fede cattolica. Non sanno e non si rendono conto che il diavolo li prende in giro per portarseli tra i tormenti dell’inferno, come già fece duemila anni fa con Giuda Iscariota, che tradì Nostro Signore per trenta miserabili denari.


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