New York, una città sottomessa a satana

Il giuramento di fedeltà (Pledge of Allegiance) degli Stati Uniti d’America risale ai tempi della guerra civile (1861-65) e nella sua ultima versione, composta nel 1954, il SS. Nome di Dio ne era entrato a far parte: «Io giuro fedeltà alla Bandiera degli Stati Uniti d’America, e alla Repubblica che essa rappresenta, una Nazione sottomessa a Dio, indivisibile, con libertà e giustizia per tutti».
Certamente si sarebbe già potuto dubitare del senso della libertà e della giustizia in un Paese dove si poteva divorziare e distruggere una famiglia per decisione umana fin dall’Ottocento. In seguito, a chiarire che gli USA erano una nazione senza più giustizia, ma con la libertà di colpire a morte la famiglia e i bambini, nel 1973 venne la legge che legalizzò l’aborto.
Attualmente New York, la città-Stato più rappresentativa d’America, è governata da un signore dal cognome italiano, Andrew Cuomo, e ha per Cardinale Arcivescovo Timothy Dolan.
New York si è trasformata in una dittatura terroristica, dove fin dal dicembre 2015 è reato per i datori di lavoro e i loro dipendenti chiamare una persona usando pronomi che indichino il suo sesso naturale ed apparente, se quella persona vuole essere considerata come una persona di un altro sesso. Per evitare multe che vanno da 125.000 a 250.000 dollari e possono rovinare chiunque, c’è l’obbligo secondo la legge vigente di rivolgersi a un uomo come se fosse una donna, a una donna come se fosse un uomo, e a un transessuale come a questo individuo pare e piace, usando anche nomi e pronomi appositamente inventati se sono richiesti dall’individuo con cui si ha a che fare.

dolan timothy, cardinale di new york
Questo signore è Timothy Dolan, tuttora operante come Arcivescovo di New York

Già prima e nello stesso anno, comunque, il sig. Timothy Dolan, nelle sue funzioni ufficiali di Arcivescovo, aveva permesso a un’associazione di omosessuali sodomiti (non casti) di partecipare alla parata della celebre Festa di San Patrizio (Saint Patrick’s Day) che si è tenuta il 27 marzo a New York. Si tratta di una Festa cattolica di grande importanza per la numerosa comunità degli americani di origini irlandesi.
Perciò si può dire che il sig. Dolan abbia preparato il terreno, dal punto di vista spirituale, per la decisione terroristica dello Stato di New York che riguarda proprio gli invertiti veri o presunti.
Quest’anno 2019, il 22 gennaio, il Parlamento di New York ha deliberato di consentire l’aborto fino a un istante prima della nascita, e praticamente per qualsiasi motivo. Infatti dietro la solita parola “salute” (“health”) che giustificherebbe l’assassinio del bimbo ci può stare qualsiasi disagio psicologico che la madre soffrirebbe qualora suo figlio non venga ammazzato.

cuomo con femmine ridenti mentre firma per l'aborto fino alla nascita
Andrew Cuomo, governatore dello Stato di New York, mentre firma la legge per l’aborto fino alla nascita, attorniato da femmine ridenti

Il sig. Cuomo ha subito ordinato che per celebrare la decisione si tenessero illuminati di rosa nella notte diversi edifici tra cui la cima del grattacielo One World Trade Center. Il grattacielo ha un altissimo valore simbolico per la metropoli, perché è stato costruito sulle rovine delle Torri Gemelle, crollate l’11 settembre 2001 per conseguenza di una serie di esplosioni interne, peraltro ormai difficilmente attribuibili ai terroristi islamici.
Il sig. Dolan, tuttora riconosciuto come Arcivescovo, è stato sollecitato a scomunicare Cuomo, ma ha fatto sapere attraverso un portavoce che ritiene la scomunica «una risposta non appropriata».
Si capisce che il rappresentante del potere politico e il rappresentante ufficiale della Chiesa di New York sono abbastanza, se non completamente, sulla stessa lunghezza d’onda.
New York è dunque una città sottomessa a satana, non a Dio. Del resto, nelle elezioni presidenziali del 2016, che hanno visto in America il trionfo del conservatore Donald Trump, il 59% dei votanti newyorkesi si espresse per Hillary Clinton, uno dei personaggi politici più anticristiani degli Stati Uniti e del mondo intero.
Forse la maggioranza degli abitanti di New York, come pure ormai si teme la maggioranza degli americani, sono di quelli che nella parabola profetica del Vangelo, al Signore Gesù Cristo che stava per ritornare «mandarono dietro un’ambasceria a dire: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi» (Lc 19, 11-27).
Ma il Signore Gesù ritornerà, cari Cuomo, cari Dolan, cari burattini e burattinai di ogni ordine e livello, a New York come a Roma. Noi oggi ci inginocchiamo implorando per le vostre povere anime quel Dio che avete tradito, e che vi ammonisce:

A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me.

Così sta scritto nel Vangelo di San Luca, Parola di Dio, destinata a trionfare eternamente.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...