Magia, maleficio, malocchio. Un “dizionario dell’occulto”

di Fra’ Pietro Pio M. Pedalino

Alla crescente diffusione dei “fenomeni occulti” spesso non corrisponde una seria presa di coscienza e idonee contromisure, ma il tentativo di allontanare tutto come qualcosa di scomodo e fastidioso. Utile sarà apprendere come si manifesti il “mondo dell’occulto”, a partire dai termini.
Dopo qualche articolo introduttivo offerto negli scorsi numeri su questo Settimanale, entriamo ora nel cuore del discorso che riguarda, nello specifico, la realtà del maleficio, delle sue forme, della sua azione, del discernimento dei sintomi che ne indicano la presenza, dei mezzi collaudati per ottenerne la liberazione e la guarigione.
Il primo passo da fare sarà una spiegazione dei termini per prendere dimestichezza con termini e realtà occulte di cui, forse, abbiamo sentito appena parlare ma che, purtroppo, sono potentemente attive nel mondo di oggi, scristianizzato, secolarizzato fino alle midolla e, per diretta conseguenza, magico, esoterico, occulto e “satanico”, nel senso di soggiogato e pendente dall’azione devastatrice del maligno. A seguire alcuni dei termini più frequenti in ambito magico-demonologico.

magia - padre gabriele amorthMagia: è quella pratica con la quale si pretende di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere preternaturale sul prossimo (1).
– Magia bianca: è quel genere di magia che cerca di risolvere in modo “benefico” alcune problematiche: far sì che qualcuno si innamori di noi (incantesimo), guarire da una malattia, raggiungere il successo economico e professionale, ecc; la magia bianca, a differenza di quella nera, ha la presunzione di operare in armonia con la natura e le forze spirituali.
– Magia nera: è quel genere di magia volta ad arrecare un male (un danno) a qualcuno: malattie, sventure economiche, dolore, sofferenze sentimentali, morte, ecc. Solitamente il male che si vuole procurare viene arrecato mediante malefici e fatture: malocchi, maledizioni, legature, riti woodoo…
La magia nera prevede l’invocazione diretta degli spiriti maligni per poter raggiungere i suddetti scopi.
– Magia rossa o rosa: è una forma di magia che riguarda la sfera sessuale e che fa leva su questa dimensione per raggiungere i suoi obiettivi.
– Magia verde: «Si basa sulla credenza che nella natura, negli alberi e nelle piante in generale ci siano degli elementi spirituali e delle forze che possono aiutare l’uomo a raggiungere certi obiettivi» (2).
Il giudizio morale è negativo sull’uso di ogni tipo di magia e la distinzione tra le varie forme, benché possa attenere anche alle intenzioni oltre che alle modalità di esecuzione, non vale a giustificare né rendere moralmente buono il suo uso che è sempre perentoriamente da condannarsi.

Maleficio: si tratta di una particolare forma di magia nera che si esplica attraverso riti e cerimoniali allo scopo di nuocere alle persone. È detto comunemente anche fattura perché, mediante di essa, si agisce con particolari oggetti opportunamente preparati (“fatturati”).
– Maleficio diretto: è quel tipo di maleficio che si compie direttamente sulla persona destinataria usando materiale debitamente preparato. A differenza del maleficio indiretto, in questo caso il materiale fatturato (“maleficiato”) viene posto a diretto contatto con la vittima.
– Maleficio indiretto: è quel tipo di maleficio che si attua utilizzando oggetti che “rappresentano” la vittima: sue fotografie, suoi indumenti, ecc. Oppure utilizzando materiali e oggetti (“transfert”) che sono “rappresentativi” della vittima: pupazzi, animali, bambole, ecc.

Malocchio: consiste in una particolare forma di maleficio ma più leggero e non legato alla necessità di “fatturare” alcun oggetto. Alcune persone, a volte anche a loro insaputa, sono portatrici di negatività. La particolarità di queste persone sta nel fatto di scaricare sugli altri dette negatività; non, però, su tutti ma solo su coloro che sono più deboli psicologicamente o semplicemente più recettivi e sensibili. Ascoltiamo a proposito due autorevoli esorcisti:
«L’identificazione della persona portatrice [del malocchio, n.d.a.] può avvenire tenendo conto che – sia che ne sia cosciente, sia che ne sia ignara – soffre già in se stessa della presenza delle negatività che poi scarica sugli altri. Quindi non è mai serena, ma triste e inquieta, con uno sguardo poco rassicurante e modi di comportamento per niente accattivanti» (3);
«Non si tratta, come certuni credono, del fatto che certe persone portino scalogna se ti guardano storto; queste sono storie. Il malocchio è un vero maleficio ossia suppone l’intenzione di nuocere a una determinata persona con l’intervento del demonio. Di particolare c’è il mezzo che viene usato per portare a compimento l’opera nefasta: lo sguardo» (4).
Essendo il malocchio una forma di maleficio molto leggero, per poterne neutralizzare l’effetto è generalmente sufficiente portare indosso, con fede e devozione, un oggetto benedetto (una coroncina del Rosario, una catenina con crocifisso, ecc.) e, qualora ci si dovesse imbattere in persone che si sanno o si dubita seriamente essere portatrici di negatività, recitare mentalmente qualche preghiera di protezione alla Vergine Santissima, all’arcangelo san Michele o ad un qualunque altro santo per cui si nutre devozione.

Agglomeramenti malefici: vengono anche detti coaguli magici od oggetti fatturati e possono essere identificati con quei segni caratteristici che si riscontrano in presenza di un maleficio. Questi oggetti “maleficati” li ritroviamo il più delle volte all’interno dei materassi, dei cuscini, delle poltrone, degli abiti… Sono fatti dei materiali più diversi e, si pensa, possibilmente indicativi del tipo di maleficio che è stato posto in essere. Si tratta il più delle volte di grovigli di capelli, di corone di peli intrecciate, di fiocchi di lana, di spilli, chiodi, bastoncini a forma di croce, ossi, piccoli animali disseccati e, a volte, persino animali vivi… Ascoltiamo, a riguardo, la voce degli esorcisti e demonologi:
«Teologi e studiosi di area cattolica, ritengono che la misteriosa formazione degli agglomeramenti malefici si debba per lo più attribuire ad un diretto intervento del demonio; inoltre, alcuni esorcisti cattolici, in base alla loro lunga esperienza, sono del parere che tali agglomeramenti malefici, così come gli oggetti fatturati apertamente recapitati, influiscano realmente sulla sfera biopsichica delle malcapitate vittime» (5).
«Non si tratta di cose che vengono inserite manualmente all’interno dei materassi, ma per via malefica. Il caso di chiodi arrugginiti è frequente. Spesso sono pezzi di ferro intrecciato. A volte hanno forme di animali. Molte volte si trovano grossi grumi di sangue appallottolati. Pezzi o oggetti di plastica. Le esperienze di tanti esorcisti raccontano anche di animali vivi. Una volta è capitato anche a me di trovare un serpente nel materasso di una persona che stavo esorcizzando da qualche tempo e che aveva frequenti disturbi notturni. Nessuno di noi era obiettivamente in grado di dire come potesse essere finito lì dentro ed essersi conservato vivo» (6).

Sindrome da maleficio: «Le persone che ritengono di essere vittime di un maleficio accusano una variegata serie di disturbi e disagi come, ad esempio, transitoria o permanente impotenza sessuale, ipostenia, senso di oppressione, angoscia, malinconia, mutamento di carattere, esaurimenti nervosi, cefalea, gastralgia, insonnia, istinti suicidi, disaccordi familiari, fratture affettive, rovesci economici, incidenti stradali, morte improvvisa e/o misteriosa di un congiunto. L’insieme di questi segni è designata con l’espressione sindrome da maleficio» (7).

Accrescimento/accentuazione (effetto di): a volte si ritiene che i demoni possano provocare delle malattie ex novo (sia fisiche che psicologiche); in altri casi, come più spesso accade, questi si limitano ad “accrescere” le malattie o i mali che già si trovano nella persona; in quest’ultimo caso si parla di “effetto accrescimento” o di “accentuazione”. Annota a questo riguardo l’esorcista siciliano padre Matteo La Grua: «Malattia psichica, sostenuta da possessione diabolica, era quella dell’epilettico. Si scuoteva tutto e dava schiuma dalla bocca. “Gesù minacciò lo spirito impuro, guarì il fanciullo e lo consegnò a suo padre” (Lc 9,42)» (8). Conferma padre Gabriele Amorth, sempre a questo riguardo:
«In altri (malati), la malattia psichiatrica è fortemente aggravata dalla malattia demoniaca» (9).

Economia (principio di): l’esorcista don Raul Salvucci rileva un fenomeno particolare inerente all’azione del maleficio: il male, generalmente, si scarica e attacca sempre i punti più deboli: «Aggiungo ora qualche esempio. Quando debbono distruggere una famiglia, se il marito ha una costituzione che offre resistenza, scaricano sulla moglie o viceversa; se la resistenza viene da tutti e due, scaricano sui figli […]. Altro esempio. Un maleficio ordinato per un uomo sposato, da una donna che vuole toglierlo alla moglie e portarlo a vivere con sé, oltre all’attrattiva irresistibile che provoca sull’uomo verso l’amante, colpisce anche la moglie, perché ciò è necessario per facilitare l’operazione. Conoscendo profondamente la psicologia dei due, il maleficio utilizza i punti più deboli, spingendo la moglie a usare nei confronti del marito già in crisi, parole e atteggiamenti che lo spingono piuttosto ad allontanarsi da casa, anziché aiutarlo a rimanere in famiglia» (10).
«Domanda. Gli Spiriti del Male, che sono così numerosi e potenti, perché sono così attenti a economizzare le loro energie? Risposta. Si può avanzare un’ipotesi. L’infinito odio che ormai li pervade, li spinge ad agire con la massima rapidità nell’eseguire la commissione malefica ricevuta» (11).

Sospensione (effetto): quando si ricorre – sbagliando, si badi bene! – ad un operatore dell’occulto (mago, strega, ecc.) per rimediare ad un male (ad esempio ad un maleficio che potrebbero averci fatto), per quanto il mago possa contornarsi di statue e immagini sacre e possa asserire di operare esclusivamente per il “bene” delle persone che si recano da lui facendo uso della sola Magia Bianca, si può andare incontro al cosiddetto “effetto sospensione”, ossia ad una guarigione provvisoria o ad una sospensione momentanea del male: «La guarigione provvisoria è chiamata anche “effetto sospensione”. Cioè il mago non toglie il male di cui la persona soffre, ma lo sospende per un certo periodo. È il demonio che se ne è andato. Dopo un certo tempo ritornano i disturbi e i dolori» (12).
«Per un po’ di tempo, in genere per qualche mese, (i maghi) sospendono completamente, d’accordo con le forze del male, tutti gli effetti negativi del maleficio. Così si rendono credibili e dispongono i clienti a pagare» (13).

NOTE
1) Cf. Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2117.
2) L. Pasqua, L’inganno della magia, Città Nuova Editrice, Roma 2007, p. 35.
3) Don R. Salvucci, Cosa fare con questi diavoli, Editrice Ancora, Milano 1999, p. 125.
4) Don G. Amorth, Un esorcista racconta, Edizioni Dehoniane, Bologna 2003, p. 124.
5) Padre M. Fiori (O.P.), Spiritismo Satanismo Demonologia, Aleph Edizioni, Firenze 2009, p. 156.
6) Padre G. Amorth – R. I. Zanini, Più forti del male, Edizioni San Paolo, Milano 2010, p. 71.
7) Padre M. Fiori (O.P.), Spiritismo Satanismo Demonologia, pp. 153-154.
8) Padre Matteo La Grua, La preghiera di guarigione, Ed. Herbita, Palermo 1985, p. 58.
9) Padre G. Amorth – R. I. Zanini, Più forti del male, p. 20.
10) Don R. Salvucci, Cosa fare con questi diavoli, p. 120.
11) Ivi, p. 121.
12) Don P. Fusco, Preghiere di liberazione dal Maligno, stampato in proprio, Firenze 200920, p. 315.
13) Don R. Salvucci, Cosa fare con questi diavoli, p. 84.

Fonte:
http://www.settimanaleppio.it/dinamico.asp?idsez=18&id=1891


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