La Croce “pegno dell’amore”

«Non vogliamo comprendere che Dio non vuole, né può salvarci, né santificarci senza la croce, e più Egli attira a sé un’anima, più la purifica per mezzo della croce».
Padre Pio

È certo che tutti noi uomini aspiriamo alla salvezza. Ma è anche vero che vorremmo salvarci senza la “Croce” di Cristo, nella quale soltanto, invece, è la nostra redenzione e salvezza. «O Croce, unica speranza, sorgente di vita immortale»: così canta la Chiesa nella liturgia.
Noi, invece, dice padre Pio, «non vogliamo comprendere» questa verità fondamentale. Perciò, ci immaginiamo e vorremmo che fosse possibile salvarci e anche santificarci «senza la croce». È il nostro egoismo, purtroppo, che rifiuta ogni sacrificio e rinuncia, e ci fa rifugiare, perciò, in una impossibile salvezza comoda o almeno indolore, ossia «senza la croce».
È nostro dovere, invece, ricordare ed essere convinti che la nostra salvezza e la nostra santificazione sono legate direttamente alla Croce, perché noi siamo stati redenti da Gesù Cristo «sulla Croce», e per questo, come dice padre Pio, «Dio non vuole, né può salvarci, né santificarci senza la croce».
Le parole di Gesù sono luminose: «Se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (Mc 8,34). Per essere cristiano è necessario rinnegare se stesso e camminare sotto il peso della Croce. Il rinnegamento di se stesso e il sacrificio nel portare ogni giorno la croce, sono la tomba dell’egoismo, sono la morte dell’io carnale e terreno, perché possa nascere e crescere in noi l’uomo nuovo, il vero cristiano, che è il prolungamento di Cristo.
Nella Croce di Gesù, infatti, noi abbiamo la purificazione da ogni colpa grande e piccola, mortale e veniale, perché è il Sangue divino versato da Gesù Crocifisso che ci «purifica da ogni peccato» (1Gv 1,7), è dal cuore trafitto di Gesù che sgorga «un torrente che lava i peccati del mondo» (dalla Liturgia).
Per questo padre Pio insegna con chiarezza che Dio «più attira a sé un’anima» per salvarla e santificarla, «più la purifica per mezzo della croce». È questo il suo piano d’amore, il suo progetto salvifico per redimerci dalla sciagura dei nostri peccati.
Se ci convincessimo di questa grande verità, comprenderemmo certamente meglio il valore di ogni sofferenza, e non saremmo così pronti a respingerla o così restii a valorizzarla, soffrendo e offrendo proprio per assicurare la nostra salvezza e la nostra santificazione, resi conformi a Gesù, e a Gesù Crocifisso.
Preghiamo padre Pio di fugare le tenebre del nostro egoismo che ci rende ribelli ad ogni sacrificio; preghiamolo di illuminarci e di ottenerci la grazia della fedele corrispondenza alla volontà di Dio che vuole salvarci e santificarci «per mezzo della croce», di quella stessa Croce di Gesù nostro Salvatore.

Padre Stefano M. Manelli, FI

Da «Il Settimanale di Padre Pio», n. 5 del 3 febbraio 2019.


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