La strategia della Massoneria

La strategia della massoneria sionista comprende tre gradi e tempi, che sono portati avanti sinergicamente da differenti soggetti, con tutti i mezzi richiesti. Sono: 1) Vivere senza Dio. 2) Essere come Dio. 3) Combattere contro Dio.

Domenica prostituita
La domenica prostituita

Il primo obiettivo viene raggiunto inculcando una mentalità atea e un comportamento dimentico di Dio e del sacro. Non c’è bisogno di Dio, anche se si lascia libertà di religione. C’è bisogno di benessere, di lavoro, di sicurezza, di beni di consumo, di ferie, di occasioni per divertirsi, di evasione, di conoscere nuovi posti e nuova gente. Dio non è negato, ma relegato nel privato, nel silenzio, nella coscienza. Deve trionfare la “laicità”; quanto è religioso o richiama Dio deve nascondersi, togliersi, eliminarsi. Papa e Vescovi devono tacere sempre più ed essere confusi tra i tanti “maestri” che sono nel mondo. La domenica non è più il “giorno del Signore”, ma il giorno dello shopping, della “Formula Uno”, della partita, del moto mondiale, della vacanza di fine settimana tutta da spendere lontano da casa e nel divertimento. Così la gente non prega e non si ricorda più di Dio. Fede, speranza e carità scompaiono. L’orizzonte terreno si chiude. L’uomo, – è la scienza che lo assicura – è figlio della scimmia e fatto per la terra. L’aldilà, se c’è, lasciamolo per dopo la morte.

Il secondo obiettivo richiede lo smantellamento delle virtù morali più importanti: prudenza, fortezza, giustizia e temperanza. Questo si ottiene esaltando il vizio come virtù, la corruzione come stile di vita, lo scandalo come conquista di autenticità e libertà. Ecco allora nascere l’avidità della ricchezza, la lussuria, l’invidia-gelosia, l’odio e la rivalità, l’avventura, il divorzio e l’amore libero, l’ozio e l’accidia, l’ubriachezza e l’evasione, la passione per il gioco e le scommesse, il consumo di droga e di sostanze allucinogene. Il punto centrale è l’esaltazione dell’io fino al punto da prendere il posto di Dio. Il senso del peccato è scomparso. Dio non c’è più e al suo posto c’è l’io, che è il centro dell’universo, l’autore del bene e del male, che non ha da rendere conto a nessuno di ciò che fa, dice o pensa.
Calpestando tutti i Comandamenti, l’uomo prende in mano la sua vita, afferma la sua libertà e diventa “come Dio”. Egli fa ciò che più gli aggrada, senz’altra legge che il proprio arbitrio.
Il terzo obiettivo è il più alto: necessario per fare regnare Lucifero sul mondo. Si ottiene combattendo la vera religione che è quella di Gesù Cristo e la Chiesa Cattolica, che la incarna e la porta avanti. La lotta della Massoneria è senza quartiere: entra pure tra le fila degli ecclesiastici, nel Vaticano e nelle curie vescovili, nei conventi, nei seminari, negli istituti religiosi, nelle scuole teologiche, nelle università ecclesiastiche. Sono attaccati: la fede e la morale, la Liturgia e la Bibbia, l’autorità e il papato, il sacerdozio e la disciplina ecclesiastica. Un punto cruciale è la S. Messa: deve essere snaturata e a poco a poco soppressa, poiché è la fonte che tiene sempre viva la Chiesa cattolica. Solo allora finalmente Lucifero potrà trionfare. Egli toglie di mezzo Dio e il suo Cristo e dà agli uomini l’illusione di esserci riusciti.

Massoneria - sua strategia

4. “Quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede sulla terra?” (Lc 18,8). Di questo passo, si dovrà dire di no. Siamo infatti ormai alla grande apostasia di cui parla S. Paolo (cf. 2 Tes 2,3) e vicini alla manifestazione dell’Anti-Cristo, predetto dai profeti e dagli apostoli. Sia Daniele che S. Giovanni parlano della “sospensione del sacrificio quotidiano” (cf. Dan 8,11-13; Ap 11,2-3; 12,14; 13,5) per una durata di tre anni e mezzo, in cui vi sarà il breve e terribile tempo dell’Anti-Cristo.

Le dieci corna significano che dieci re sorgeranno da quel regno e dopo di loro ne seguirà un altro, diverso dai precedenti: abbatterà tre re e proferirà insulti contro l’Altissimo e distruggerà i santi dell’Altissimo; penserà di mutare i tempi e la legge; i santi gli saranno dati in mano per un tempo, più tempi e la metà di un tempo. Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere, quindi verrà sterminato e distrutto completamente. Allora il regno, il potere e la grandezza di tutti i regni che sono sotto il cielo saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo, il cui regno sarà eterno e tutti gli imperi lo serviranno e obbediranno». (Ap 7,24-27).

La vittoria finale è di Cristo, che verrà sulle nubi del cielo, “con potenza e gloria grande” (Mt 24,30) e le potenze degli inferi saranno debellate (cf. Ap 19). Voci carismatiche promettono il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e dell’Eucaristia. Affermano che si prepara il più grande trionfo della Misericordia di Dio, mediante il S. Cuore di Gesù nel mondo, amato da tutti gli eletti. Vi saranno dunque, grandi prove e sconvolgimenti; ma come è detto, “chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato” (At 2,21). Infine, gli eletti di Dio saranno sollevati dai quattro angoli della terra e posti in luogo sicuro, prima della grande purificazione della terra. Poi saranno “Cieli nuovi e Terra nuova, in cui abiterà per sempre la giustizia” (2 Pt 3,) e solo Cristo regnerà per sempre.

Tratto da: Padre Giuseppe Tagliareni, Meditazioni bibliche sulle domande fondamentali, pagg. 146-148.

Libro scaricabile in formato pdf dal sito internet Divina Consolatio – Opera della Divina Consolazione:
http://divinaconsolatio.altervista.org/catechiesi-brevi.html


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