La scandalosa educazione sessuale voluta dal Vaticano contribuisce alla crisi degli abusi sessuali

Il 19 febbraio 2019 un gruppo internazionale di cattolici laici ha tenuto una manifestazione pubblica in piazza San Silvestro a Roma, per chiedere che Papa Francesco e i Vescovi del mondo durante l’incontro convocato in Vaticano per il 21 febbraio affrontassero la questione dell’omosessualità come la causa principale della crisi degli abusi sessuali nella Chiesa Cattolica. Nel corso della conferenza stampa che è seguita, i principali rappresentanti del gruppo hanno rilasciato delle dichiarazioni. Riportiamo le parole di John Smeaton, Presidente della Società per la Protezione dei Bambini non nati (Society for the Protection of Unborn Children).

di John Smeaton

Papa Francesco risponde alla domanda di un giornalista che ha affermato che le ragazze in America Centrale rimangono incinte presto. Ha chiesto al Papa: questo problema è colpa della Chiesa perché la Chiesa Cattolica si oppone all’educazione sessuale?

Papa Francesco inizia la sua risposta, dicendo: “Credo che nelle scuole si debba insegnare educazione sessuale. Il sesso è un dono di Dio”, dice,” non è un mostro, è un dono di Dio da amare”.
Quando Papa Francesco dice in questo contesto “Il sesso non è un mostro”, credo che travisi il problema presentato nella domanda del giornalista, e credo che il Santo Padre faccia questo deliberatamente, per tre ragioni.

In primo luogo, per continuare a sostenere, in stile melodrammatico, il suo programma di educazione sessuale promosso nella sua enciclica Lumen Fidei e al Sinodo sulla Famiglia del 2015.

In secondo luogo, il Papa usa questa espressione melodrammatica “Il sesso non è un mostro” per distrarre l’attenzione dal fatto che il suo insegnamento è contrario alla dottrina della Chiesa Cattolica, che si preoccupa, soprattutto, di preservare l’innocenza dei bambini e dei giovani.

E, in terzo luogo, Papa Francesco usa questa espressione melodrammatica “Il sesso non è un mostro” per distogliere l’attenzione pubblica dagli aspetti profondamente negativi e scandalosi contenuti nel tipo di educazione sessuale promossa dai funzionari della Chiesa Cattolica in Vaticano e dagli innumerevoli vescovi cattolici. In effetti, i programmi di educazione sessuale promossi dai funzionari della Chiesa Cattolica in tutto il mondo, a cominciare dal Vaticano, sono un mostro. Un mostro dalle molte teste, che divorano i diritti dei genitori come educatori primari dei loro figli, corrompono l’innocenza dei bambini e li confondono sul vero significato della sessualità umana.

Il programma di educazione sessuale del Vaticano si chiama Il Punto d’Incontro. È stato sviluppato dall’arcivescovo Paglia, ex capo del Pontificio Consiglio per la Famiglia. È descritto come segue dal dott. Rick Fitzgibbons, psichiatra e professore associato del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per gli Studi sul Matrimonio e la Famiglia, presso l’Università Cattolica d’America.
Il dott. Fitzgibbons scrive: “Il programma “Punto d’Incontro” costituisce un abuso sessuale su adolescenti Cattolici in tutto il mondo e rivela che esso ignori l’enorme pressione sessuale che c’è sui
giovani d’oggi che si tradurrà in una loro conseguente confusione nell’accettare gli insegnamenti della Chiesa. Rappresenta una grave crisi futura nella Chiesa e in particolare per i giovani e le famiglie Cattolici, di proporzioni di gran lunga maggiori rispetto alla scandalosa crisi degli abusi sessuali sui giovani recentemente così ampiamente riportata dalla stampa.

“I giovani sono anche danneggiati dal fatto di non essere messi in guardia dai pericoli a lungo termine dei comportamenti promiscui e dell’uso dei contraccettivi. Come professionista che ha lavorato sia con i sacerdoti abusanti che con le vittime della crisi degli abusi nella Chiesa, ciò che ho trovato particolarmente preoccupante è che le immagini pornografiche utilizzate in questo programma sono simili a quelle usate dai predatori di adolescenti adulti.

L’espressione del Papa “Il sesso non è un mostro” è una linea di argomentazione ingannevole che distoglie maldestramente l’attenzione dalla crisi probabilmente più seria che i giovani affrontano oggi e cioè – la loro corruzione nelle classi scolastiche da parte di programmi di educazione sessuale promossi in tutto il mondo dalle autorità secolari ed ecclesiastiche.

John Smeaton

Fonte:
https://www.corrispondenzaromana.it/wp-content/uploads/2019/02/Risposta-Smeaton.pdf

Segue l’originale.

Vatican’s promotion of ‘scandalous’ sex-ed programs is part of sex abuse crisis

Editor’s note: An international group of lay Catholics held a public demonstration in Rome yesterday just outside the Vatican, demanding that Pope Francis and the world’s bishops address homosexuality during the upcoming abuse summit as the major cause of the sexual abuse crisis in the Catholic Church. The following statement was given by John Smeaton, President of the Society for the Protection of Unborn Children, during a press conference at the event. Read all statements here.

ROME, February 20, 2019 (LifeSiteNews) – Pope Francis is answering a question from a journalist who has mentioned that girls in Central America get pregnant early. He asked the Pope: Is this problem the fault of the Church because the Catholic Church opposes sex education?

Pope Francis begins his reply, saying, “I believe that in schools we must give sex education. Sex is a gift from God”, he says, “it is not a monster, it is a gift from God to love”. When Pope Francis says in this context “Sex is not a monster”, I believe he misrepresents the problem posed in the journalist’s question, and I believe the Holy Father does this deliberately for three reasons:

Firstly, in order to continue to advance, in a melodramatic style, his sex education agenda which was promoted in his encyclical Lumen Fidei, and at the Family Synod in 2015.

Secondly, the Pope uses this melodramatic expression “Sex is not a monster” in order to distract attention from the fact that his teaching is contrary to the doctrine of the Catholic Church, which is, above all, concerned about preserving the innocence of children and of young people.

And thirdly, Pope Francis deploys this melodramatic expression “Sex is not a monster” in order to distract public attention from the profoundly negative and scandalous aspects of the kind of sex education being promoted by Catholic Church officials in the Vatican and by countless Catholic bishops. Indeed the sex education programmes being promoted by Catholic Church officials throughout the world, starting with the Vatican are the monster. They are a many-headed monster, devouring the rights of parents as the primary educators of their children, and corrupting the innocence of children and confusing them about the true meaning of human sexuality.

The Vatican’s sex education programme is called “The Meeting Point.” It was developed by Archbishop Paglia, the former head of the Pontifical Council for the Family. It is described as follows by Dr Rick Fitzgibbons, a psychiatrist and adjunct professor of the Pontifical John Paul II Institute for Studies on Marriage and Family, at the Catholic University of America. Dr Fitzgibbons writes: “The Meeting Point program constitutes sexual abuse of Catholic adolescents worldwide and reveals an ignorance of the enormous sexual pressure upon youth today and will result in their subsequent confusion in accepting the Church’s teaching. It represents a grave future crisis in the Church and particularly for Catholic youth and families in far greater proportions than the scandalous sexual abuse crisis of youth recently so widely reported in the press.

“Youth are also harmed by the failure to warn them of the long-term dangers of promiscuous behaviours and contraceptive use. As a professional who has treated both priest perpetrators and the victims of the abuse crisis in the Church, what I found particularly troubling was that the pornographic images in this program are similar to those used by adult sexual predators of adolescents.”

The Pope’s expression “Sex is not a monster” is a deceptive line of argument which crudely distracts attention from possibly the greatest crisis facing young people today – their corruption by classroom-based sex education programmes being promoted worldwide by both secular and church authorities.

Fonte:
https://www.lifesitenews.com/opinion/vaticans-promotion-of-scandalous-sex-ed-programs-is-part-of-sex-abuse-crisi?utm_source=LifeSiteNews.com&utm_campaign=f4b75b6aa2-Daily%2520Headlines%2520-%2520World_COPY_435&utm_medium=email&utm_term=0_12387f0e3e-f4b75b6aa2-401417441


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