Il peccato causa problemi e malattie a non finire. Come uscirne?

Gesù e la Confessione

Trascriviamo per i lettori gli appunti – lasciati tali e quali – che avevamo preso a un ritiro tenuto nel settembre 2006 a Roma da Padre Joseph Bill, dei religiosi vincenziani del Kerala, in India. Padre Bill parlava in inglese e un signore traduceva fedelmente in italiano.

Il peccato è un male infinito. Dio è infinito, quindi ogni peccato è un male infinito. Per ripararlo, c’è bisogno di riparazione infinita.
Il primo servizio della vita pubblica di Gesù Cristo è stato di annunciare che il Regno di Dio era vicino, e di chiedere di pentirsi dei peccati.
Pentirsi vuol dire salvarsi. Dio mandava prima i profeti per allontanare gli uomini dal peccato.
Quando noi pecchiamo, si produce nel nostro corpo un’onda che non possiamo vedere. Quell’onda si propaga e causa problemi e malattie. Quando ci pentiamo e facciamo penitenza, produciamo positività.
Quando ad esempio ci arrabbiamo contro qualcuno, si forma una specie di veleno nel nostro corpo. Molte nostre malattie derivano dal peccato di non perdonare. E quando riceviamo i Sacramenti senza aver perdonato, questo è un altro peccato.
Non è peccato la tentazione, ma il cedimento.
Il nostro corpo è il tempio di Dio. Se noi lo distruggiamo con il peccato, Dio distruggerà quel tempio.
Per questo vengono delle malattie come conseguenze. Gli impulsi sessuali sregolati sono un veleno.
Gesù ha detto: «Beati i puri». Manteniamo la purezza e saremo felici.
Tutti i battezzati formano le membra del Corpo di Cristo. Con il peccato sessuale, facciamo di queste membra delle membra di prostituta.
La croce è il segno dell’amore di Dio, ma anche l’effetto del peccato.
Gesù ha accettato di soffrire così tanto a causa dei nostri peccati. Eppure noi pecchiamo ancora. E ci sono gli effetti del peccato.
Se vogliamo cacciare l’effetto del peccato, dobbiamo fare penitenza.
Gesù ha preso le nostre malattie e i nostri problemi e li ha sofferti sul suo Corpo. Ecco perché Dio è amore. Perciò Dio non è crudele, ma ci vuole portare via i problemi e le malattie.
Se spingo un’onda d’acqua contro un’altra, e la mando più forte di quella, sarà la prima a prevalere. Quindi è necessario fare penitenza.
Il peccato oggi viene minimizzato. Con tre Ave Maria dopo la Confessione si pensa di cavarsela da ogni peccato. Con tre Ave Maria si può commettere qualunque cosa nella Chiesa Cattolica.

Padre Joseph Bill
Padre Joseph Bill (1928-2008)

Dobbiamo capire cos’è la penitenza. Deve essere sofferenza per la mente e il corpo.
I profeti dicevano di digiunare e pregare. Così l’effetto del peccato veniva portato via.
Digiuno. Per la mente, è penitenza, sofferenza, andare contro le cattive abitudini, o: fare l’elemosina.
Padre Bill racconta un episodio.
Un uomo, a causa del peccato, era diventato povero. Venne al ritiro di Padre Bill. Padre Bill parlò del peccato. Quell’uomo insistette poi piangendo per farlo venire a casa sua.
La casa era tutta diroccata a causa del peccato. Quando si commette il peccato, soffrono anche i nostri figli, e almeno quattro generazioni ne porteranno le conseguenze. La gente, sentendo dire questo da Padre Bill, gli conferma che è vero. E fa penitenza.
Quando pecchiamo, uccidiamo Gesù Cristo. Se il peccato è causa della malattia, gli domandano, perché soffrono anche i bambini, che sono innocenti? La Croce a cui rivolgiamo lo sguardo, è la risposta. Anche Gesù era innocente, ma ha sofferto. Allora è necessaria la penitenza per rimediare a tutto.
Quell’uomo, in casa sua, lo fece sedere e gli s’inginocchiò davanti. Si batteva il petto dicendo: «Sono un grande peccatore!».
Padre Bill gli disse che anche lui era un grande peccatore, ma gli parlò della riparazione e del perdono di Gesù Cristo. Quell’uomo chiese e ottenne di essere confessato subito. Padre Bill glielo permise, perché vedeva che si era pentito.
Quell’uomo aveva commesso i peccati più terribili, per procurarsi denaro. Ma non era soddisfatto.
Si lavora e lavora, malgrado tutto il denaro posseduto, che non si porterà dietro nella vita eterna. Molte persone hanno anche perduto la fede per i soldi.
Quell’uomo uccise un altro uomo per avere ancora più soldi. Ma non aveva pace a causa dell’omicidio. Si diede all’alcol. Ciò lo rese sfrenato sessualmente. Così fece concepire delle donne. Una si rifiutò di abortire e la fece uccidere.
Padre Bill gli disse: «I tuoi peccati sono veramente grandi, ma la Misericordia di Dio è ancora più grande».
Dopo la confessione, c’erano ancora le conseguenze del peccato. Allora cosa fare? Dire tre Ave Maria? No, questo non è penitenza.
Padre Bill, poiché quell’uomo non aveva soldi, gli disse di andare in chiesa ogni giorno, digiunare, pregare, leggere la Bibbia.
Dopo non molto tempo, una delle figlie trovò un buon lavoro. Al secondo giorno fu chiamata in Kuwait e vennero molti soldi. Poi lo stesso avvenne per un’altra figlia. Così ebbero i soldi per riparare la casa. Alla fine della sua vita, quell’uomo ebbe una morte felice.
Se vogliamo togliere gli effetti del peccato, dobbiamo fare penitenza.
Abramo disse da parte di Dio agli abitanti di Sodoma e Gomorra di fare penitenza, ma essi si rifiutarono. Venne allora l’effetto del peccato, con fuoco e zolfo dal cielo.
A Ninive, gli abitanti erano pure nel peccato, ma Dio mandò loro Giona, per esortarli alla penitenza. Giona aveva paura di andare, così s’imbarcò per un’altra direzione. Mentre si allontanava, venne un grande, insolito temporale, causato dal peccato di Giona. Nella nave fecero il sorteggio per capire chi fosse il peccatore responsabile del peccato. Allora venne fuori che Giona aveva disobbedito a Dio. Gli altri gli dissero: «A causa del tuo peccato, stiamo per morire».
Quando qualcosa viene commesso in una famiglia, le conseguenze colpiscono anche i familiari di chi fa il male.
Il Mar Morto è sul luogo di Sodoma e Gomorra.
Anche l’inondazione di New Orleans è stata causata da innumerevoli peccati.
Giona disse: «Se è a causa del mio peccato, mettetemi nel mare». Allora la tempesta si è placata. Poi però Dio lo volle usare per mandarlo comunque a Ninive. E quelli di Ninive ascoltarono il profeta. «Se noi digiuniamo insieme, può darsi che Dio cambi la sua decisione».
In realtà Dio non cambia, ma è l’effetto del peccato che deve essere rimosso con l’effetto della penitenza.


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