Attacco al cuore della Chiesa

Profanazione di San Pietro
La profanazione della Basilica di San Pietro con la proiezione d’immagini di animali, avvenuta l’8 dicembre 2015, nella solennità dell’Immacolata Concezione.

La Chiesa, Corpo mistico di Cristo, è sotto attacco su tutta la terra dominata dal Maligno. «Deve essere cancellata!». «Perché le genti sono in tumulto e i popoli cospirano invano? Insorgono i re della terra e i prìncipi congiurano insieme contro il Signore e il suo Messia: “Spezziamo le loro catene, gettiamo via da noi il loro giogo!”» (Sal 2,1-3).

Il mondo non sopporta la legge dell’unico Dio e si diletta con i mille idoli di vanità: il potere politico, militare, mediatico, il successo mondano, i mille piaceri dei sensi, la felicità dell’attimo fuggente, il pullulare dei falsi culti ai falsi dèi. Si attacca la Chiesa nella sua dottrina con l’eresia, nei suoi membri con la persecuzione, nei suoi ministri con la pedofilia, nella sua gerarchia con scismi e falsi Pastori, nelle missioni con la promozione umana, nel culto con “l’abominio della desolazione” (Mt 24,15).

Il cuore della Chiesa è la S. Messa: è da qui che pulsa il Sangue che dà la vita a tutto il Corpo Mistico. Oggi, l’attacco è alla Messa per snaturarla ed eliminarla.

È entrata una dottrina nuova capace di distruggere la fede e la morale cattolica.
1. Si nega il Sacrificio di Cristo, che la Messa prolunga e rinnova in modo incruento. Con Lutero e i Protestanti si dice che essa è “Memoriale della Cena del Signore”, un richiamo rituale di quello che egli fece il Giovedì Santo.
2. Si nega la presenza reale di Dio fatto uomo nelle specie del pane e del vino consacrati, presi in piedi e nella mano come un pezzo di pane e non si dà culto di adorazione all’Eucaristia.
3. Si nega il sacerdozio ministeriale e si cambia la formula di consacrazione, in modo da alterare la sostanza del culto cattolico in riti ecumenici accettati.
4. Si rende sempre più rara e difficile la celebrazione antica, la presenza dei fedeli e la stessa conservazione delle Ostie consacrate nei santi Tabernacoli.
5. Si snatura e si profana la Domenica che non è più il Giorno del Signore, ma il fine settimana da occupare non con il culto ma con mille attività nelle nuove cattedrali: il pub, la discoteca, lo stadio, il centro commerciale, il museo, il teatro, la spiaggia, gli sport invernali, i centri per il fitness, il turismo sessuale.

Negli ultimi tempi, nei Paesi cristiani la presenza alla Messa si è drasticamente ridotta, molte chiese sono state chiuse, vendute, trasformate in centri culturali o ristoranti; in molte cattedrali si fanno riti ecumenici, mense per i poveri, concerti, teatri, eventi culturali, danze tribali, conferenze radicali, tutto fuorché culto a Dio. L’abominio della desolazione è già entrato nel tempio santo di Dio.

Presto si arriverà alla sospensione del sacrificio quotidiano predetto dal profeta Daniele e dall’Apocalisse di S. Giovanni (cfr. Dan 8,9-14; 11,31; 12,11-12; Ap 11,2-3; 13, 5-7) e la Chiesa sarà dichiarata estinta, morta come il suo Signore quel Venerdì santo di due mila anni fa. La fede sarà dappertutto cancellata, eccetto in un piccolo gruppo: i fedeli legati alla Beata Vergine Maria. Solo questi terranno desta la speranza della risurrezione. E allora verrà il Giorno del Signore.

Il falso Cristo sarà debellato e solo Gesù, come sole che sorge, splenderà e finalmente instaurerà il Suo Regno, che non avrà mai fine. Allora i giusti risplenderanno come il sole a fianco del Messia.

Ora, in quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre (Dan 12,1-3).

I Profeti lanciano bagliori di luce. Chi ha occhi aperti e limpidi li vede e sta nella luce.

Padre Giuseppe Tagliareni

Editoriale di «Consolatio», marzo 2019.

«Consolatio», Bollettino per amici dell’Opera della Divina Consolazione
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