Il mirabile lavacro dell’anima

Padre Pio confessa
Padre Pio al confessionale. Da notare con quale dignità erano vestite le donne intorno al Santo

«La confessione, che è il lavacro dell’anima, bisogna farla al più tardi ogni otto giorni».
Padre Pio

Questo insegnamento di padre Pio si può dire, purtroppo, che oggi viene respinto pressoché da tutti. Viene respinto innanzitutto da molti sacerdoti e confessori; viene respinto da fedeli e penitenti. Viene respinto quasi ovunque, al punto da arrivare, in parecchi casi, ad eliminare anche gli stessi confessionali dalle nostre chiese. È molto triste questa situazione, ma è la realtà.
Questo insegnamento di padre Pio viene respinto particolarmente da molti sacerdoti che insegnano, spingono e magari costringono i penitenti a confessarsi ogni mese o ogni due mesi e oltre…; insegnano, inoltre, che molti peccati mortali (specie i peccati impuri) non sono più peccati mortali; insegnano, poi, che la Comunione eucaristica si può fare anche in peccato mortale, confessandosi quando si potrà o si vorrà, dopo aver ricevuto l’Eucaristia; insegnano, infine, che la Misericordia di Dio non bada ai nostri peccati e ci perdona sempre; e magari insegnano che l’inferno è chiuso, per cui si può peccare quanto si vuole, senza nessun pericolo di andare all’inferno.
Queste aberrazioni sataniche, che ormai stanno invadendo la Chiesa ottenebrando le menti, non possono che rigettare l’insegnamento di padre Pio sulla Confessione settimanale, che è stato l’insegnamento millenario della Chiesa. Basti pensare, per questo, che il Serafico san Francesco d’Assisi, otto secoli fa, si confessava tre volte ogni settimana! E lo stesso padre Pio, nel secolo appena scorso, in diversi periodi della sua vita, si confessava anche ogni giorno prima della celebrazione della Santa Messa!
Padre Pio, del resto, ha confessato per oltre cinquant’anni; ha confessato grandi e piccoli, uomini e donne, peccatori traviati e anime davvero sante. Padre Pio ha ben conosciuto le anime, dunque, e sa bene per esperienza quali sono i bisogni che incombono su ogni anima nel suo cammino di conversione e di santificazione. Perciò, non può essere basato sull’esperienza il suo deciso e preciso richiamo alla pratica settimanale della Confessione sacramentale per il cristiano che voglia vivere seriamente la vocazione cristiana: «La confessione, che è il lavacro dell’anima, bisogna farla al più tardi ogni otto giorni».
Se non ascoltiamo e non seguiamo padre Pio, che è il più grande Santo e grandissimo specialista come confessore, ci tocca ascoltare e seguire coloro che non sono né santi, né specialisti, e che stanno distruggendo, in realtà, il sacramento della Confessione! Signore, pietà…! Soprattutto per i sacerdoti valga l’esortazione del papa Giovanni Paolo II: «Possa il suo esempio animare i sacerdoti a compiere con gioia e assiduità questo ministero tanto importante».

Padre Stefano M. Manelli, FI

Da «Il Settimanale di Padre Pio», n. 12 del 24 marzo 2019.


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