Dedicato a chi vorrebbe inginocchiarsi, e non può

Comunione in ginocchio da Benedetto XVI

Domenica 24 marzo 2019

Questa mattina, in cerca di un po’ d’aria di chiesa appena respirabile, ho preso la macchina e ho raggiunto una collina fuori città. Là sorge un santuario intitolato alla Madonna e affidato ai Frati Cappuccini.
Dunque, diceva Messa un Cappuccino per noi (caffè) macchiati e corretti che lo seguivamo, chi più chi meno, tra i banchi. Ovviamente io mi ritengo un caffè macchiato, non certo corretto. Mi manca quel non so che di superalcolico.
La S. Messa era in italiano, purtroppo. Ormai da queste parti la S. Messa tridentina è diventata assai rara.
Ma non starò a riferirvi tutto; semmai un’altra volta. Parliamo solo dell’atto d’inginocchiarsi.
Dunque, era il momento della Consacrazione, e avevo una coppia di mezza età alla mia sinistra. Lui e lei. Mentre il sacerdote pronunciava le parole del Messale alla maniera maccheronica prevista dalla riforma liturgica, ma senza peggiorarle di suo, la coppia non si è inginocchiata.
Certo non ci stupiamo per questo. Quanti altri non si sono inginocchiati là e allora e quanti non s’inginocchiano, mentre il Sacrificio di Cristo si rinnova misticamente sull’altare!
Poi si sono messi in marcia per andare a ricevere il Signore Gesù nell’Eucaristia.
Non li giudico, anche se Gesù ha detto: «Chi cerca trova». Chissà, forse sono dei convertiti, stanno cercando e troveranno l’atteggiamento di adorazione da rivolgere al Signore.
D’altra parte, come non ricordare la terribile constatazione del profeta Osea (4,6): «Perisce il mio popolo per mancanza di conoscenza». Questo clero non provvede a istruire e curare il popolo, a ricondurre le pecore smarrite e sanare quelle ferite.
Tanti discorsi, tanto nauseante parlare, ma non ricordano nemmeno cos’è la S. Messa, e che dobbiamo stare in ginocchio durante la Consacrazione, a meno che problemi di salute ce lo impediscano.
Già, forse tra quelli che non s’inginocchiano c’è chi non può. Forse qualcuno si è sempre inginocchiato, magari fin da piccolo, e ora non gli è più possibile per motivi di salute. Forse soffre per l’impedimento a mostrare per il Signore tutta la propria partecipazione adorante.
Se ci sono persone simili, e penso che qualcuno sulla terra ci sia rimasto, dedico a loro questo pensiero.


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