Come guardare alla donna?

Donna giovane e modesta
Donna giovane e modesta

La donna, se ha conservato un tesoro anche piccolo di femminilità, bontà e dolcezza, è una meraviglia che spinge l’uomo vero a sentimenti di devozione.
La realtà della donna, in quanto essere umano, è di anima e corpo. Ma la donna in quanto donna è un mistero di bellezza e di maternità anche solo in potenza, perché il suo grembo è fatto per accogliere la vita dei figlioli che diventeranno, con il Santo Battesimo, figli di Dio; e il suo cuore è fatto per accogliere e accudire con sapiente cura materna le persone che incontra, e che le vengono affidate spiritualmente se si consacra interamente a Dio, come suora.
Di fronte a una vera donna, un uomo degno di chiamarsi tale non può che sentire il desiderio d’inchinarsi. E l’uomo sposato dovrebbe innanzitutto baciare devotamente la mano della sua buona sposa, cosa che invece la sposa non deve ricambiare, perché è lei la bellezza, la grazia, la delicatezza, il cuore fatto persona a fianco del suo sposo.
La donna va dunque guardata in profondità, con attenzione riverente al suo mistero, alla sua dignità, alla sua vocazione di sposa e di madre.
Certo, tante donne oggi hanno smarrito la loro vera identità e si sono chiuse o quasi all’accoglienza dei figli, mentre il loro grembo dovrebbe essere il santuario della vita.
Il venir meno della maggior parte delle donne alla loro vocazione spinge gli uomini a guardarle solo in superficie, senza riverenza né rispetto, senza purezza né amore. L’abbigliamento delle donne di oggi influisce molto in tal senso, con l’oscenità (parti del corpo scoperte, vestiti aderenti) o il carattere invertito dei capi d’abbigliamento (pantaloni, scarpe che imitano quelle maschili ecc.).
Lo sguardo superficiale sulle donne è proprio quello che accomuna gli uomini che si comportano con le donne come maiali e cani, chiedendo solo piaceri carnali o commettendo violenza sessuale.
L’uomo che vive come un maiale o un cane non vede la donna come sposa e madre, ma come una persona da usare e poi magari lasciar andare, o buttare via, o uccidere.
Quest’uomo miserabile non considera che l’atto con cui l’uomo si unisce alla donna è un atto innanzitutto procreativo, che comporta l’esistenza del sacramento del Matrimonio e che per questo è chiamato “atto coniugale” secondo l’insegnamento della Chiesa Cattolica.
Ma soprattutto, gli uomini che si comportano come maiali e cani non hanno idea di chi sia la Madonna, Madre di Dio e dei cristiani, Madre della purezza. Questi uomini sono del tutto privi di un ideale di donna, di quell’ideale che è la SS. Vergine Maria e che chiama ogni donna all’imitazione e ogni uomo alla venerazione.
Le donne occidentali, che hanno ancora spesso il dono inestimabile del Santo Battesimo cristiano, dovrebbero riflettere seriamente sulla loro vocazione.
Dovrebbero tener presenti, le donne dei nostri Paesi, che scoprire il corpo, rendere il viso una maschera con il trucco, assumere atteggiamenti provocatori, maschili o conformisti, vuol dire spingere gli uomini a guardarle solo in superficie e a disprezzarle, con tutte le possibili conseguenze.
Allontanarsi dal loro modello, Maria Santissima, non è una conquista ma solo una discesa nel degrado e un cedimento al diavolo che le prende in giro.
Coraggio, donne più o meno giovani: riscoprite la vostra dignità, guardando alla Madonna, perché Lei possa davvero compiacersi di voi.


2 risposte a "Come guardare alla donna?"

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