Lettera ai Pastori della Chiesa Cattolica, fedeli e infedeli

Padre Pio con il crocifisso
Padre Pio con il crocifisso

Cari Pastori della Chiesa Cattolica,
e voi tutti che siete nella Chiesa in virtù del Santo Battesimo,

questa non vuole essere una lettera a titolo personale. Nessuno ha bisogno di opinioni personali, ma della Verità che Dio dona a noi attraverso la sua Chiesa fedele.

Salutiamo innanzitutto voi, buoni Pastori, imitatori di Gesù Cristo Signore e Buon Pastore.
Le vostre pecore vi riconoscono vedendo il vostro abito talare, l’unico cattolico e sacro, o il vostro saio di religiosi. E vi riconoscono vedendo il vostro volto e ascoltando la vostra voce.

Prete in talare con la corona del Rosario
Un sacerdote in talare, con la corona del Santo Rosario al polso.

Sì, voi chiamate le vostre pecore «una per una» (Gv 10,3), senza perderne o trascurarne una sola. E conducete le pecore sulle infinite vie del Signore, anche se doveste insieme a loro andare al martirio per amore di Cristo Gesù.
Voi avete la retta coscienza per vedere lo scempio causato dai modernisti e dagli infiltrati atei e massoni fin dalla seconda metà del Novecento. Fu allora che nella Chiesa si iniziarono a proclamare eresie e a compiere immani e funesti sacrilegi: il «dialogo col mondo», che è il mettersi d’accordo con uno dei tre nemici mortali di Dio e dell’uomo, il mondo, il diavolo e la carne; l’ecumenismo e la «libertà religiosa» che abbassano la santa Fede cattolica al livello di eretici, scismatici e bestemmiatori di Cristo; l’illecita ed empia riforma della liturgia cattolica, con la proibizione della Santa Messa tridentina che la Chiesa, con il glorioso Papa San Pio V, aveva stabilito come obbligatoria per sempre; e tutti gli abusi e i colpi inferti, fino ad oggi, alla SS. Eucaristia, alla difesa della vita fin dal suo concepimento, ai sacramenti dell’Ordine sacro, della Confessione, del Matrimonio.

Mons. Ravasi massoneria
Dal «dialogo col mondo» al dialogo con la massoneria, condannata in perpetuo dall’autorità legittima della Chiesa. Il Sig. Gianfranco Ravasi ufficialmente risulta essere Cardinale.

Ma voi, di fronte allo scempio compiuto dentro la Chiesa, non vi siete agitati, non vi siete lanciati in campagne di guerra personali, non avete operato scismi, e men che mai vi siete resi complici di quanto avveniva.
Sì, voi avete coscienza e sapienza, da veri figli della Chiesa, per non dimenticare che la Chiesa si costruisce e si demolisce solo dal suo interno. I modernisti e gli infiltrati lo sanno bene, ed è per questo che rimangono dentro, nei posti chiave, per devastare tutto e trascinare l’umanità all’inferno.
Avrebbero tanto voluto, i nostri nemici mortali, che voi vi foste ribellati all’autorità gerarchica, diventando così dei separati, inutili per la Chiesa e per le anime, privi di parrocchie e non più autorizzati a prendervi cura del vostro gregge.
No, voi siete rimasti in trincea, a combattere con il nemico di fronte e con i traditori intorno, per amore di Cristo, della sua e nostra Santissima Madre Maria e della Chiesa. E avete perseverato, come pure oggi state perseverando, nell’annuncio della Verità e nella pratica di una «religione pura e senza macchia», conservando voi stessi e le vostre pecore «puri da questo mondo» (Gc 1,27).
Quando avete compreso che per celebrare la Santa Messa di sempre in latino, l’unica lecita, rischiavate di essere privati del vostro sacro ministero da parte di superiori deviati, con santa prudenza avete accettato di celebrare anche la Messa riformata. Ma voi sapete quello che fate, perché lo fate, e lo fate con la massima rettitudine.

S. Messa tridentina
Un’immagine della S. Messa tridentina, la “Messa in latino”, nel momento dell’elevazione dell’Ostia consacrata.

Eppure, anche così, subite persecuzioni. La gerarchia cattolica deviata vorrebbe annientare anche gli ultimi segni di Cattolicesimo nella Chiesa che continua a chiamarsi Cattolica. Del resto, Nostro Signore Gesù Cristo lo aveva preannunciato: «Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi» (Gv 15,20). Ieri erano i sommi sacerdoti, ora sono i loro eredi nella Chiesa di Cristo.

Grazie, Pastori buoni e fedeli, per il nutrimento spirituale e a volte anche materiale che ci date. Grazie in particolare per l’aiuto a vivere e riscoprire la virtù della santa obbedienza e quella della santa purezza, tanto cara alla Madonna nostra Madre, Madre della purezza.
Non cessano, grazie a voi, i richiami a vivere il Matrimonio a partire dal suo primo fine, che è la procreazione e il bene dei figli. Inoltre voi ci ricordate che dobbiamo vestirci con decoro, coprendo il corpo e non esibendolo come una massa di gente prostituita.

Sposi 516 x 516
Due giovani sposi, vestiti con dignità di cristiani.

Voi, come Padre Pio, vostro maestro nella fede, ci insegnate la devozione e la consacrazione alla Madonna, e la preghiera del Santo Rosario che può cambiare le sorti di persone, famiglie e nazioni.

Noi laici continuiamo a camminare dietro al Signore Gesù, dietro a voi, ogni giorno rinnegando noi stessi e portando la nostra croce (Mt 16,24; Mc 8,34; Lc 9,23).
Arriveremo infine al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, come Lei stessa ha solennemente promesso a Fatima.

Salutiamo anche voi, Pastori della Chiesa che avete abbandonato la retta Fede cattolica, trattandola come una moda che deve seguire il mondo, e che può essere cambiata da ogni nuovo Papa.
Il Signore Gesù ha comandato a Pietro e ai suoi successori: «Tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli» (Lc 22,32). Per voi invece il Papa non deve confermare i suoi fratelli, tutti noi, nell’immutabile Fede cattolica, ma inventarne un’altra, come piace al mondo.
Questo vuol dire mettere al centro l’uomo, e dunque la perversità e il potere, invece di Dio, e quindi la santità e l’amore.

Voi, cattivi Pastori, non chiamate «una ad una» le pecore che disgraziatamente vi sono state affidate. Per voi le persone sono numeri e burattini. Per voi massoni, comunisti e modernisti nel clero, quello che conta è l’obiettivo finale: distruggere la Fede cattolica. Le singole persone non hanno per voi alcuna importanza.
Se un fedele viene da voi e rimane scandalizzato, tanto meglio: se ne vada, perché vi è solo d’intralcio. Così le parrocchie e le diocesi sono diventate i luoghi di un potere crudele e incontrastato, invece di raccogliere i figli di Dio con tenero amore, «come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali» (Mt 23,37).
Anzi, avete costruito molte nuove chiese che sono i sepolcri orrendi della speranza dell’uomo di oggi, desolanti dentro e fuori.

Chiesa di S. Rita, Bari
“Chiesa” di Bari dedicata a S. Rita. Il clero e i laici che hanno fatto questo che cosa si meriterebbero?

Voi detestate tutto ciò che è sacro e cattolico, dall’abito talare del prete al saio del religioso, dal latino al canto gregoriano, dalla Santa Messa tridentina alla preservazione della SS. Eucaristia da mani non consacrate, dalla purezza del cuore, del linguaggio e dell’abbigliamento alla custodia dell’innocenza dei figli, dalla finalità primaria della procreazione all’indissolubilità del Matrimonio cristiano, dalla retta dottrina della Chiesa a una Confessione che purifichi veramente, dall’esempio dei Santi all’imitazione di Cristo e di Maria Santissima.

Neppure il vostro abito è sacro e cattolico. Quasi tutti vi vestite in borghese, dimostrando di essere nel mondo e del mondo, mentre per una minor parte fate la concessione d’indossare il clergyman protestante, dimostrando così di non possedere l’integrità della fede cattolica.
Le chiese su cui avete autorità sono spelonche dove si parla prima e dopo la Messa, spesso infarcita di abusi, invece di stare in raccoglimento, soprattutto dopo con il ringraziamento alla Comunione. Voi stessi vi unite alle chiacchiere, che lì da voi hanno preso il posto del silenzio e dell’adorazione, perché al centro c’è l’uomo e non Dio.

Siete i primi nemici di Dio, Patria e famiglia sulla terra, ed è per questo che tollerate o favorite ogni offesa alla purezza della fede, l’immigrazione di massa e persino “esortate” a dare la Santa Comunione agli adulteri. In questo modo, come cinghiali nella vigna del Signore, calpestate con l’indissolubilità del sacro vincolo matrimoniale tre sacramenti: il Matrimonio, la Confessione e la SS. Eucaristia. Come se ciò non bastasse, vi accanite contro la virtù della santa purezza, diffondendo immagini che offendono il pudore e insegnamenti devianti. Siete arrivati al punto di chiedere che venga insegnata l’“educazione sessuale” nelle scuole. Allora valgono per voi le parole di Nostro Signore Gesù Cristo, quando ammonisce che se uno scandalizza i piccoli «è meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare» (Lc 17,2).

Diocesi di Tivoli 2017 - oscenità per giovani e famiglie nascenti
Diocesi di Tivoli 2017: nudità oscena in un manifesto per giovani e famiglie nascenti.

Forse voi non credete neppure in Dio, o in un Dio che non sia una vostra invenzione; ma così andate verso la vostra rovina eterna, non accorgendovi che il demonio vi sta usando come burattini, in attesa di potervi infliggere gli eterni tormenti dell’inferno.

Se vi resta un barlume d’intelligenza, mettetevi in ginocchio e implorate la Vergine Santissima che vi ottenga un sincero e profondo pentimento e il perdono da parte di Dio, che avete offeso con tutta la vostra vita e tutto voi stessi. E poi mettetevi in ginocchio pubblicamente, anche davanti a quei mezzi di comunicazione che oggi danno voce alla vostra empietà, e domandate di nuovo perdono a Dio, alla Chiesa e all’umanità intera, proclamando che d’ora in poi servirete fedelmente il Vangelo di Cristo. E «fate opere degne della vostra conversione» (Lc 3,8).

Don Dolindo sui sacerdoti

E voi, ancora incerti, se veramente, come sembra, possedete un grado più alto di coscienza e intelligenza di quelli che si sono dati interamente al male, dimostratelo prendendo con decisione la via del bene. Ricordatevi che tutti noi dovremo rendere conto a Dio, che vede bene cosa fate o non fate nella cura delle anime, e «renderà a ciascuno secondo le sue opere» (Rm 2,6).

Da una città dell’Italia, 20 aprile 2019, Sabato Santo.


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